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Ordinanza di rimozione di velocipedi depositati fuori dalle apposite rastrelliere e di quelli in evidente stato di abbandono

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ORDINANZA N. 603

IL DIRIGENTE

PREMESSO che tra le finalità che l’Amministrazione Comunale si prefigge vi è quella di migliorare le condizioni di fruibilità del territorio , garantire la sicurezza dei pedoni , preservare il decoro urbano, condizioni che risultano invece spesso compromesse dall’incontrollato e disordinato deposito i velocipedi in luoghi diversi dalle apposite rastrelliere ossia fissati agli arredi stradali, ai pali della segnaletica, ai monumento, ai pali dell’illuminazione ecc…
CONSIDERATO che la situazione di cui sopra crea forte disagio alle utenze deboli ed interferisce con la fruibilità dei marciapiedi, dei passaggi pedonali e ciclabili , diminuendone così la sicurezza e con le operazioni di spazzamento di piazze e marciapiedi, il tutto con grave pregiudizio per il decoro urbano;
RITENUTO che spesso si verificano numerosi fenomeni di abbandono dei predetti mezzi anche nelle rastrelliere stesse, con la conseguenza di rendere inutilizzabili a terzi spazi pubblici;
RAVVISATA la necessità, pertanto, di adottare un provvedimento atto ad eliminare i fenomeni di cui sopra ed, in particolare disporre la rimozione dei velocipedi che siano in evidente stato di abbandono sul suolo pubblico, che non siano più idonei alla circolazione in quanto privi di parti essenziali per l’uso o la conservazione, nonché parcheggiati al di fuori delle apposite rastrelliere;
RICHIAMATI: l’art. 15 comma 1 lett. f)del D.Lvo 285/1992 l’art. 38 comma 8 del D.Lvo 285/1992 gli artt. 158 commi 1 e 2 e 159 D.Lvo 285/1992
VISTO l’art. 107 D.Lvo 267/2000 DISPONEl’istituzione del divieto di deposito delle biciclette al di fuori delle apposite rastrelliere con obbligo di rimozione di tutte quelle che saranno rinvenute fissate agli arredi pubblici quali pali della luce, segnaletica stradale, cartelli pubblicitari, monumenti, che ostruiscano passaggi pedonali e ciclabili od impediscano la normale fruizione dei marciapiedi da parte dei cittadini e soprattutto dei disabili

ORDINA

La rimozione dei velocipedi o delle loro parti che si trovino in condizioni tali da far presumere, ad insindacabile giudizio del personale di cui all’art. 12 Codice della Strada, lo stato di abbandono perché privi di parti essenziali all’uso e quindi non più idonei alla circolazione e che si presentino privi di riscontri oggettivi che consentano di risalire al proprietario, rinvenuti sul suolo pubblico;
La rimozione delle biciclette, anche se funzionanti, rinvenute al di fuori delle rastrelliere, fissate agli arredi pubblici, ai pali delle luce e della segnaletica, ai cartelli pubblicitari, ai monumenti ovvero in qualunque luogo in cui ostruiscano passaggi pedonali, e ciclabili od impediscano la normale fruizione dei marciapiedi da parte dei cittadini e soprattutto dei disabili.

AVVERTE

  • i velocipedi non più funzionanti e che non presentino riscontri oggettivi che permettano di risalire al proprietario saranno portati direttamente alla ditta concessionaria, che provvederà alla rottamazione;
  • I velocipedi funzionanti saranno portati nell’apposito magazzino comunale dove rimarranno in deposito gratuito a disposizione dei legittimi proprietari in applicazione delle disciplina di cui all’art. 923 e seguenti codice civile;
  • che la proprietà dl mezzo potrà essere dimostrata con l’esibizione della chiave del lucchetto o con la presentazione della combinazione numerica al fine di accertarne la rispondenza con il lucchetto tagliato in sede di rimozione e conservato con la bicicletta, o con ogni altro mezzo idoneo a comprovarne la proprietà;

DISPONE INOLTRE

Che sia incaricato della vigilanza sull’esecuzione della presente ordinanza il personale addetto all'espletamento dei servizi di Polizia Stradale, di cui all'art. 12 del C.d.S. ed, in particolare, per la Polizia Locale, il Nucleo Ambientale.
Che del presente provvedimento sia data la più ampia forma di pubblicità alla cittadinanza attraverso la pubblicazione all’albo pretorio, sul sito internet, a mezzo manifesti ed a mezzo comunicati stampa.

Responsabile del procedimento: V.Commissario P.O. Tibaldi Oscar
Autorità cui è possibile ricorrere: a norma dell’art. 3, comma 4, della Legge 7 agosto 1990 n. 241, si avverte che, avverso la presente ordinanza, chiunque vi abbia interesse potrà ricorrere,entro 60 giorni dalla pubblicazione, al T.A.R. Piemonte ovvero, al Capo dello Stato, con ricorso straordinario, entro il termine di 120 giorni dalla notificazione.

Dalla Residenza Municipale, lì 28 giugno 2010

IL  DIRIGENTE
Bosio dr.ssa Stefania 

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