A chi è rivolto
Proprietari di immobili e inquilini.
I contratti a canone concordato prevedono che proprietari e inquilini possano stipulare dei contratti di locazione con durata ridotta (da un minimo di 3 + 2 anni fino ad un massimo di 6+2) a un canone di comune convenienza.
Proprietari di immobili e inquilini.
Il 26 febbraio 2026 è stato siglato in Comune l’accordo territoriale tra le associazioni maggiormente rappresentative degli inquilini e della proprietà edilizia, accordo previsto per la stipula dei contratti di locazione a regime agevolato.
Questa forma contrattuale, introdotta dalla legge 431 del 1998, prevede che proprietari e inquilini possano stipulare dei contratti di locazione con durata ridotta (da un minimo di 3 + 2 anni fino ad un massimo di 6+2) a un canone di comune convenienza.
In particolare, per l’inquilino è prevista l’applicazione di un canone calcolato sulla base di parametri definiti in sede di accordo, normalmente inferiore a quello di mercato, oltre alle agevolazioni fiscali previste in fase di dichiarazione dei redditi.
Per il proprietario, la normativa riconosce agevolazioni in materia di IRPEF, IMU, imposta di registro allorquando il canone rispetti i parametri dell’accordo.
Il nuovo accordo introduce, per ciascuna delle aree individuate in cartografia, tre fasce di canone — minima, media e massima — definite sulla base del numero di elementi prestabiliti ed espresse in euro al mese per metro quadrato utile. Ogni fascia si colloca all’interno di un intervallo compreso tra due valori, riportati nelle tabelle riepilogative che costituiscono parte integrante dell’intesa. Sono inoltre previsti eventuali scostamenti che possono incidere sulla determinazione del canone e vengono applicati in presenza di alloggi parzialmente o completamente arredati, qualora si scelga un termine di recesso pari o inferiore a tre mesi e nei casi di contratti di durata superiore al tradizionale 3+2, fino al 6+2.
Cosa fare per usufruire dell’aliquota ridotta IMU?
Può essere applicata l’aliquota ridotta IMU deliberata se l’unità immobiliare viene affittata secondo i parametri fissati dall’accordo e l’inquilino stabilisce la propria residenza nell’immobile nei termini previsti dal vigente regolamento IMU.
La valutazione sulla corrispondenza dei parametri viene effettuata dalle associazioni e dai sindacati, i quali rilasciano un’attestazione di conformità.
La documentazione inerente il contratto dovrà essere consegnata all’ufficio protocollo del Comune nel rispetto dei termini previsti dal sopra citato regolamento.
Occorre rivolgersi alle associazioni della proprietà oppure ai sindacati degli inquilini elencati nei documenti presente nella sezione “Documenti” per effettuare il contratto e all’Ufficio Tributi del Comune di Cuneo per usufruire dell’aliquota IMU ridotta.
Modalità e requisiti sono contenuti nella sezione “Documenti”.
L’aliquota IMU ridotta.
La consultazione dei moduli avviene online, immediatamente.
Non sono previsti costi.
Questo servizio non prevede servizio online nè la possibilità di prenotare un appuntamento presso uno sportello fisico. Per accedere al servizio consulta le istruzioni nella sezione Come fare.