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IMU 2014

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Imposta Municipale Propria (I.M.U.)  - anno 2014  

 

(simulatore di calcolo)    

A norma dell’art. 13 del D.L. 201/2011, così come modificato della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, l'imposta municipale  propria  non  si  applica  al  possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad  eccezione  di  quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per  le  quali continuano ad applicarsi l'aliquota ridotta e la detrazione.

L'imposta municipale propria non si applica, altresì:

    a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione  principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

    b) ai  fabbricati  di  civile  abitazione  destinati  ad  alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n. 146 del 24 giugno 2008;

    c) alla casa coniugale  assegnata  al  coniuge, a seguito  di provvedimento di separazione  legale,  annullamento, scioglimento  o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

    d) a un  unico  immobile,  iscritto  o  iscrivibile  nel  catasto edilizio urbano come unica unità  immobiliare,  posseduto,  e  non concesso  in  locazione,  dal  personale   in   servizio   permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del  Corpo  nazionale  dei  vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto  legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal   personale appartenente  alla  carriera  prefettizia, per il  quale  non  sono richieste le condizioni  della  dimora  abituale  e  della  residenza anagrafica.

A decorrere dall'anno 2014, non è dovuta l'imposta municipale propria relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale  di  cui  al  comma 8 dell’articolo 13 del D.L.  n. 201 del 2011 ai sensi del comma 708 della Legge 147/2013. Inoltre a norma del D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, L. 28 ottobre 2013, n. 124, che ha introdotto il comma 9 bis dell’art. 13 del D.L. 201/2011, dal 1° gennaio 2014 sono esenti dall’imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

 

VERSAMENTO

I soggetti passivi effettuano il versamento dell’imposta dovuta al comune per l'anno in corso in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno 2014.

Il versamento dell'imposta municipale propria è effettuato dagli enti non commerciali esclusivamente secondo le disposizioni di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, in tre rate di cui le prime due, di importo pari ciascuna al 50 per cento dell'imposta complessivamente corrisposta per l'anno precedente, devono essere versate entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre 2014, e l'ultima, a conguaglio dell'imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell'anno successivo a quello cui si riferisce il versamento. Gli enti non commerciali eseguono i versamenti del tributo con eventuale compensazione dei crediti, nei confronti dello stesso comune del quale è scaturito il credito, risultanti dalle dichiarazioni presentate successivamente alla data di entrata in vigore della Legge 27/12/2013 n. 147.

Il pagamento del tributo deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a euro 0,49, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. L’importo annuo minimo del versamento è fissato in euro 2,00 e tale limite non è in ogni caso da intendersi come franchigia.

Il Modello F24 è reperibile negli sportelli bancari e postali e può essere scaricato e stampato dal sito www.agenziaentrate.gov.it ove sono riportate anche le istruzioni relative alla compilazione. (modello F24 - istruzioni modello F24)

COME CALCOLARE LA BASE IMPONIBILE

Per calcolare l'IMU sui fabbricati, occorre individuare la rendita catastale dell’immobile desumibile dalla visura catastale e rivalutarla del 5%. Al risultato così ottenuto deve essere applicato il moltiplicatore relativo alla categoria di appartenenza che di seguito vengono riepilogati:

CATEGORIA

MOLTIPLICATORE

da A/1 a A/9; C/2, C/6 e C/7

160

da B/1 a B/8; C/3; C/4; C/5

140

A/10 (uffici) e D/5

80

da D/1 a D/4; da D/6 a D/10

65

C/1

55

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, interamente posseduti da imprese, non iscritti in catasto ed individuati al 3° comma dell’art. 5 del D.Lgs. 30/12/1992, n. 504, la base imponibile è determinata dal valore costituito dall’importo, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili, aggiornato con i coefficienti indicati ai sensi del medesimo articolo 5 del D.Lgs. 30/12/1992, n. 504.

Per le aree fabbricabili, la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Per i terreni agricoli, la base imponibile è ottenuta applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25% ai sensi dell’art. 3, comma 51, della L. 23/12/1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 75 e vigono gli scaglioni di esenzione definiti dall’articolo 4, c. 5, lett. e) del D.L. 16/2012 convertito con modificazioni dalla Legge 44/2012.


ALIQUOTE IMU 2014

L’imposta è dovuta per anno solare proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. Per i mesi di 31 giorni si computa per intero il mese per il quale il possesso si è protratto per almeno 16 giorni.

DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le pertinenze dell’abitazione principale classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare euro 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.

La suddetta detrazione si applica anche alle unità immobiliari ad uso abitativo e relative pertinenze possedute dagli Istituti autonomi per le case popolari e altri istituti comunque denominati e da questi regolarmente assegnati a residenti nel Comune di Cuneo.

AVVERTENZE PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO F24

Il versamento dell'IMU deve avvenire tramite la compilazione del modello F24 entro le scadenze previste dalla legge. Il modello F24 è reperibile presso tutti gli sportelli bancari e postali presenti sul territorio nazionale ed è scaricabile dal sito www.agenziaentrate.gov.it ove sono riportate anche le istruzioni relative alla compilazione. (modello F24 - istruzioni modello F24).

COME SI PAGA

Il versamento può essere effettuato - presso tutti gli sportelli bancari e postali - in contanti, con carte pagobancomat, postmat, postepay (se abilitati), con assegni bancari o postali, con assegni circolari e vaglia postali secondo le disposizioni normative vigenti.

COME SI COMPILA IL MODELLO

(modello F24 - istruzioni modello F24)

Il contribuente è tenuto a compilare con particolare attenzione la sezione "Contribuente" inserendo il proprio codice fiscale, i dati anagrafici, domicilio fiscale e, se necessario, il Codice Fiscale del Coobbligato e il relativo "codice identificativo".

Per il versamento dell'IMU è necessario compilare la sezione "IMU ed altri tributi locali". In particolare in ogni riga devono essere indicati i seguenti dati:

• il codice catastale identificativo del Comune di ubicazione degli immobili soggetti all'imposta (COMUNE DI CUNEO - codice catastale da indicare D205);

• pagamento in acconto o a saldo, barrando l'apposita casella, ferme restando le indicazioni sopra riportate;

• il numero degli immobili per i quali si effettua il versamento (massimo 3 cifre);

• i codici tributo, diversi da quelli previsti per l'ICI, indicati nella seguente tabella:

CODICE

TRIBUTO

3912

IMU per l'abitazione principale - COMUNE

3914

IMU per i terreni - COMUNE

3916

IMU per le aree fabbricabili - COMUNE

3918

IMU per gli altri fabbricati - COMUNE

3925

IMU per i fabbricati classificati in cat. D - STATO

3930

IMU per i fabbricati classificati in cat. D - incremento COMUNE

• l'anno di imposta a cui si riferisce il pagamento (2014);

• l'importo a debito dovuto al netto delle detrazioni. La somma degli importi a debito indicati concorrono all'importo da inserire nella riga Totale G".

RAVVEDIMENTO OPEROSO

Nel caso in cui il versamento IMU 2014 non sia stato effettuato entro la prevista scadenza, il contribuente può versare tardivamente l’imposta dovuta applicando una sanzione ridotta e gli interessi legali, nei termini previsti dalla procedura denominata “Ravvedimento Operoso” (art. 13 del D.Lgs. 472/97).

Si precisa che per potersi avvalere di questa procedura occorre che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano state già contestate, e comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza.

Modalità di applicazione del “ravvedimento operoso” per omesso versamento: 

• Se il versamento avviene entro 14 gg. dalla scadenza, si deve versare un importo comprensivo di imposta, sanzione dello 0,2% giornaliero (fino ad un massimo del 2,8%) e interessi dello 0,003%(*) giornaliero fino alla data del versamento.

• Se il versamento avviene tra il 15° e il 30° gg. dalla scadenza, si deve versare un importo comprensivo di imposta, sanzione fissa del 3% e interessi dello 0,003% (*) giornaliero fino alla data del versamento.

• Se il versamento avviene entro 1 anno dalla scadenza, si deve versare un importo comprensivo di imposta, sanzione fissa del 3,75 % e interessi dello 0,003% (*) giornaliero fino alla data del versamento.

 

Il pagamento si esegue sul modello F24 versando l’importo comprensivo di imposta, sanzioni e interessi e barrando la casella “Ravvedimento”.

*  Interessi legali dell'1% annuo (dal 01/01/2014) rapportati ai giorni di ritardo.

 


Contatta l'ufficio:

tel. 0171/444333    fax 0171/444313    mail: Invia una email (apre nuova finestra) ici.imu(at)comune.cuneo.it

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