Menu di scelta rapida

Evento alluvionale luglio 2002

Link alla versione stampabile della pagina corrente

Resoconto dell'attività svolta dal Servizio comunale di Protezione Civile in occasione dell'evento alluvionale del 14 - 15 - 16 luglio 2002

Informazioni reperite dal "Rapporto preliminare sull’evento meteorologico" redatto dalla Regione Piemonte.

Nei giorni 13-15 Luglio, precipitazioni di notevole entità hanno a più riprese interessato il settore sud-occidentale della Regione Piemonte.
La situazione meteorologica che ha determinato l’evento è stata caratterizzata da una prima fase in cui è stata prevalente l’instabilità atmosferica, con precipitazioni a carattere temporalesco, ed una seconda fase dove è stata dominante la forzante sinottica.
Le aree maggiormente colpite sono concentrate nel cuneese nelle valli del Monregalese, in Val Vermenagna e in Valle Gesso. Precipitazioni intense sono state registrate nelle zone comprese tra la valle Stura di Demonte e la Val Varaita dove le precipitazioni maggiori sono concentrate nella parte di media valle.

Livelli pluviometrici

Per quanto riguarda l’intensità, occorre evidenziare il fatto che, in 24 ore, sono caduti 237.2 mm a Chiusa Pesio, 211.6 mm a Peveragno e 208 mm a Vernante. Intensità tali fanno riferimento a tempi di ritorno superiori a 50 anni.

E’ utile notare che i valori massimi di intensità si sono registrati nel tardo pomeriggio di lunedì 16, nella fase terminale dell’evento. In particolare questo specifico andamento delle precipitazioni si è verificato nel Monregalese e nella Valle Gesso e ha portato ad amplificare gli effetti della pioggia in termini di risposta idrologica dei suoli che sono stati sollecitati dalla precipitazione maggiore quando il loro grado di saturazione era già elevato.

Infine, per una maggiore comprensione dell’eccezionalità dell’evento, si precisa che, mediamente, nel corso dell’intero anno, la quantità di pioggia che cade presso le stazioni di misura indicate nella tabella precedente, si aggira tra i 900 e i 1100 mm. A Chiusa Pesio, pertanto, in una sola giornata è caduta circa il 25% dell’intera pioggia che cade mediamente in un anno!

Dati idrologici

I fenomeni di piena si sono verificati nella seconda parte della giornata di lunedì 16 e sembrano essere stati causati dagli elevati rovesci registrati nella fase terminale dell’evento anche a causa dell’effetto di saturazione dei terreni illustrato precedentemente.

Occorre rilevare il fatto che il Servizio di protezione civile del Comune di Cuneo si è dotato di un sistema di misurazione in automatico dei livelli dei corsi d’acqua d’interesse comunale denominato SADI (Sistema di acquisizione dati idrometrici). Detto sistema consente di conoscere in remoto (mediante interrogazione dalla centrale operativa o da telefono cellulare) il livello istantaneo dei corsi d’acqua.

Domenica 14 luglio

Nella serata di domenica il tecnico reperibile del Servizio di Protezione Civile del Comune di Cuneo riceveva, da parte della Prefettura preannuncio di invio fax di allertamento meteo.

Torrente Gesso zona ACDA

Lunedì 15 luglio

Alle ore 00.30, tramite il sistema di allertamento automatico dei livelli dei fiumi (S.A.D.I.) del Comune di Cuneo, il tecnico reperibile veniva avvisato tramite messaggio SMS del superamento della soglia di attenzione del Torrente Gesso all’altezza dello stramazzo di Roaschia (vedasi riepiloghi delle curve della portata). Alla comunicazione il tecnico, attivava le procedure previste in situazioni analoghe monitorando il corso del Torrente Gesso nei punti di osservazione più a rischio e tenendo sotto controllo anche gli altri corsi d’acqua del territorio comunale (Fiume Stura, Torrente Grana e Colla) per tutta la durata della notte.

Alle ore 7,00 al tecnico reperibile si sono aggiunti il Responsabile del Servizio ed il personale del Servizio Protezione Civile del Comune di Cuneo.

Si è organizzata l’attività di monitoraggio dei corsi d’acqua ed i primi sopralluoghi nelle zone in cui si segnalavano pericoli di erosioni od esondazioni. 

Torrente Grana zona Macagno
Torrente Grana zona Macagno

Per tutta la mattinata è proseguita l’attività, con particolare attenzione sul Torrente Grana in località Via Macagno, sul Torrente Colla presso Tetto Piacenza e sul Torrente Gesso in località Orti e lungo tutto il percorso della pista ciclabile. L’attività di monitoraggio era costantemente supportata dal punto di vista logistico dal Centro Operativo Comunale, sia per quanto riguarda il livello dei fiumi (sistema SADI) che per i bollettini meteo (fax Prefettura e RUPAR), sia per quanto riguarda le emissioni di ordinanze, stesura di lettere di segnalazione, etc….. Visto il peggiorare della situazione si decideva l’allertamento ed il coinvolgimento del gruppo volontari di protezione civile del Comune di Cuneo, per poter usufruire di personale per il controllo dell’esondazione del Torrente Grana in Via Macagno e per un eventuale presidio fisso presso Tetto Piacenza. Nella tarda mattinata, successivamente a sopralluogo e ad allontanamento dei presenti nell’area Orti, è stata interdetta l’area mediante la chiusura della strada di accesso. Nel primo pomeriggio venivano chiusi, mediante apposizione di nastro bianco-rosso e cartellonistica di avvertimento, gli accessi a tutta la pista ciclabile che corre lungo il Torrente Gesso partendo dal parcheggio dei campi tennis comunali fino al confine con il Comune di Borgo San Dalmazzo. Nel contempo venivano adottate le prime ordinanza sindacali a cautela della pubblica incolumità e più precisamente:

- chiusura della zona degli Orti sul Torrente Gesso (erano in corso forti erosioni);

- chiusura della pedancola della Mellana (erosione del rilevato di accesso al ponte in sponda idrografica dx);

- chiusura di Via Macagno (l’erosione del Torrente Grana era giunta ormai a pochi metri dalla sede stradale).

Si richiedeva al Comando di Polizia Municipale la collaborazione al fine di fare rispettare dette ordinanze con particolare attenzione all’allontanamento di persone che, per soddisfare la propria curiosità, rischiavano di pregiudicare la propria incolumità.

Alle ore 17.00, previa convocazione dei tecnici del "Servizio Reperibilità di protezione civile" – visto l’evolversi della situazione e le previsioni meteo - veniva convocata una riunione per la pianificazione delle operazioni di monitoraggio e soccorso da svolgersi nelle successive 12 ore.

Dal tardo pomeriggio, visto il pericolo di esondazione del Torrente Colla, si è inoltre installato un presidio fisso presso Tetto Piacenza. Il monitoraggio dei corsi d’acqua veniva intensificato con l’attivazione di tutti i tecnici del servizio "Reperibilità Protezione Civile", con particolare attenzione ai manufatti stradali ed agli impianti produttivi a rischio lungo i corsi d’acqua.

 

Torrente Colla danni in località Tetto Piacenza

A partire dalle ore 19,00 la situazione presso Tetto Piacenza tendeva ad aggravarsi ulteriormente con l’allagamento dell’abitato da parte delle acque esondate dal Torrente Colla; si provvedeva a richiedere l’intervento delle idrovore alla Sala Emergenze della Provincia di Cuneo. Si richiedeva inoltre l’intervento urgente di una ditta specializzata per la creazione di un argine ed un canale di scolo provvisorio, al fine di evitare che l’acqua raggiungesse all’interno delle cascine livelli ancor più preoccupanti. Veniva abbattuto inoltre parte di un muro di recinzione interpoderale che creava un pericoloso effetto diga. Nel corso della serata, con il livello del Torrente Colla che superava all’idrometro della strada provinciale Cuneo-Peveragno i 3 metri di altezza, veniva organizzata l’evacuazione delle persone situate ai piani bassi delle abitazioni e degli animali (bovini ed equini) presenti nelle stalle. Veniva fatto intervenire, oltre alle due idrovore nel frattempo giunte, anche il gruppo elettrogeno dell’Ufficio Protezione Civile per l’illuminazione della zona delle operazioni. Contemporaneamente veniva monitorato il Fiume Stura di Demonte, con sopralluogo a Ronchi.

Venivano inoltre interpellati i volontari del gruppo comunale per organizzare i turni per i giorni successivi.

Nel frattempo, le squadre che effettuavano il monitoraggio del Torrente Gesso segnalavano l’inizio di un’erosione nella zona di Tetto Bruciato. 

Torrente Gesso zona Orti

Martedì 16 luglio

Intorno alla mezzanotte, gli idrometri segnalavano una progressiva diminuzione del livello del Torrente Colla, rapidamente riscontrata in località Tetto Piacenza, tale da permettere il definitivo allontanamento di tutto il bestiame rimasto nelle stalle.

Si faceva invece più marcato l’innalzamento del livello del Torrente Gesso con segnalazione di forti erosioni in località Orti, lungo la pista ciclabile, Tetto Bruciato e nei pressi della pedancola della Mellana.

A questo punto veniva deciso di trasferire il gruppo elettrogeno comunale nei pressi dell’Associazione Ippica Cuneese per un migliore controllo della lunata di erosione che si stava creando, mentre pattuglie della Polizia di Stato e della Polizia Municipale ponevano un presidio presso il ponte sul Torrente Gesso. Si organizzavano inoltre i turni per la restante parte della notte e le prime ore della mattinata.

Nella mattinata veniva inviata una squadra di volontari del gruppo comunale di protezione civile ad iniziare le operazioni di sgombero e pulizia dal fango della località Tetti Piacenza e si iniziava il monitoraggio dei vari corsi d’acqua per i primi rilievi dei danni subiti ed il controllo di eventuali ulteriori situazioni di pericolo.br> Veniva effettuato un sopralluogo nelle zone maggiormente colpite da parte del Sindaco del Comune di Cuneo accompagnato dall’Assessore alla protezione civile e il Responsabile del Servizio Comunale di protezione civile. 

Torrente Gesso pedancola

Nella mattinata, l’onda di piena del Fiume Stura stava defluendo alla sezione di Cuneo, pertanto, le attività di monitoraggio si concentravano su questa asta mentre negli altri corsi d’acqua si procedeva al censimento dei danni.

Visto il perseverare dell’azione erosiva del Torrente Gesso e, malgrado i cartelli di divieto di accesso e le chiusure apposti alle entrate della pista di ciclabile, durante il servizio di monitoraggio si constatava che vi era un elevato numero di "curiosi" sulla pista ciclabile, si riteneva necessario, al fine di potersi avvalere di un ulteriore strumento comando, emettere apposita ordinanza sindacale di chiusura dell’intera pista ciclabile. 

Fiume Stura zona Madonna dellaRiva

Giorni successivi

Si completa il censimento dei danni arrecati dall’evento alluvionale.

Mediante il supporto dei volontari del Gruppo comunale di protezione civile si procede ad effettuare il rilievo celerimetrico (mediante impiego tecnologia GPS con precisione inferiore a 50 cm) delle maggiori erosioni occorse nei corsi d’acqua, al fine di aggiornare l’archivio cartografico relativo all’analisi della dinamica fluviale.

Al fine di valutare con maggiore chiarezza l’evoluzione spaziale dell’alveo dei corsi fluviali Gesso, Grana, Colla e Stura e per comprendere la dinamica fluviale e proporre interventi di consolidamento degli argini e/o risistemazione idrogeologica, si è provveduto ad effettuare apposito volo da elicottero con la ripresa di immagini utili nella fase della ricostruzione.

Giovedì 18.7.2002, valutata la cessata azione erosiva del Torrente Grana, si è provveduto alla revoca dell’ordinanza di chiusura del tratto di Via Macagno.

Venerdì 19.07.2002, dopo aver delimitato e protetto le aree di eventuale pericolosità, si è provveduto a revocare le ordinanze di chiusura degli Orti sul Torrente Gesso ed a riaprire il tratto di pista ciclabile a valle del viadotto della costruenda "EST-OVEST".

Venerdì 19.07.2002, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, viene dichiarato lo stato di emergenza nel territorio della Provincia di Cuneo, colpito dall'alluvione del 14, 15 e 16 luglio 2002, fino al 31.07.2003.

RIEPILOGO

Stima dei danni: circa 1'145'000 Euro
Importo presunto interventi di riduzione del rischio: 4'550'000 Euro
Numero personale tecnico coinvolto nell’emergenza a tempo pieno (fino al 16 luglio): 7 + 2 parzialmente
Numero personale amministrativo coinvolto nell’emergenza a tempo pieno: 2
Ore effettuate dal personale coinvolto a tempo pieno nell’emergenza: 400
Volontari del Gruppo Comunale di Volontari di protezione civile: 8
Numero di ordinanze sindacali emesse: 8

PRIMO PIANO | Tutte le news

RSS
03.07.2020 - Ambiente, Lavori Pubblici, Polizia Municipale

Chiusura al transito di corso Marconi per indagine sullo stato di salute e di sicurezza dei cedri

Domenica 5 luglio, dalle ore 7 alle ore...

02.07.2020 - Ambiente

Distribuzione sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti

AVVISO DEL CEC - Consorzio Ecologico...

26.06.2020 - Ambiente e Mobilità, Parco Fluviale

L’estate al Parco fluviale: in sicurezza e con tante proposte da vivere immersi nella natura

Dopo la riapertura della Casa del Fiume...

17.06.2020 - Ambiente e Mobilità

Riapertura ascensore inclinato

Si comunica che nella giornata odierna,...