Venerdì 2 ottobre alle ore 17.00 apre al pubblico a Cuneo la mostra “Roald Dahl & Quentin Blake. Una Splenderrima Collaborazione”, promossa da CRC Innova e ideata e curata dall’associazione culturale CUADRI ETS in collaborazione con il Roald Dahl Museum and Story Centre di Great Missenden e lo stesso Quentin Blake
Il progetto espositivo, che sarà aperto al pubblico fino al 25 aprile 2027, ripercorre la storia di una collaborazione nata per caso cinquant’anni fa con la stretta di mano nell’ufficio di un editore e cresciuta libro dopo libro fino a diventare una delle collaborazioni più riconoscibili della letteratura per l’infanzia a livello internazionale. Ingresso libero e gratuito.
L’esposizione sarà visitabile presso lo Spazio Innovazione, in Via Roma 17 a Cuneo, dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30, e il sabato e la domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.30.
Il percorso espositivo
La mostra propone al visitatore un allestimento immersivo con installazioni e riproduzioni a dimensione naturale, video che permettono un incontro con gli autori, due illustrazioni originali di Blake, prime rare edizioni dei libri che hanno segnato collaborazione tra scrittore e illustratore, testi di approfondimento e curiosità che offrono livelli di lettura diversificata per pubblici diversi tra loro. Il percorso espositivo propone molti elementi di interazione con app digitali, corner sensoriali per esperienze accessibili a tutti, angoli di lettura e un grande tavolo da disegno in cui bambini di ogni età possono nutrire il grande artista che ciascuno costudisce dentro di sé.
Roald Dahl è tra gli autori più amati della letteratura per ragazzi del Novecento. Con il suo umorismo irriverente, l’invenzione linguistica e la capacità di guardare il mondo dalla parte dei bambini, ha creato storie e personaggi diventati parte dell’immaginario di generazioni di lettori, da La fabbrica di cioccolato a Matilde, da Il GGG a Le streghe.
Quentin Blake, tra i più celebri illustratori britannici contemporanei, ha contribuito in modo decisivo a dare un volto a quell’universo. Il suo segno rapido, ironico e apparentemente spontaneo è diventato inseparabile dai testi di Dahl, in un dialogo tra parola e immagine che ha accompagnato alcuni dei suoi libri più celebri.