Descrizione
La programmazione del Teatro Toselli è consultabile a questo collegamento.
Il Teatro Toselli si trova nell’omonima via. Si tratta di uno spazio relativamente raccolto, uno scrigno prezioso ornato da stucchi dorati e preziosi, a cui i cuneesi sono molto legati. Si tratta di un teatro storico all’italiana, dotato di un totale di 580 posti (233 in platea di cui 92 poltronissime, 92 sui palchi di cui 20 palchissimi, 55 in balconata, 97 in 1^ galleria e 103 in 2^ galleria).
Informazioni tecniche si trovano sul portale della Cultura a questo collegamento.
La Storia
Le prime opere drammatiche a Cuneo
I primi avvenimenti teatrali a Cuneo, di cui si abbia notizia, risalgono al 1447, con la rappresentazione di opere drammatiche. Successivamente, nel 1481, venivano presentate delle “farces”, con i primi comici di professione di cui si trovi memoria.
Più avanti le rappresentazioni divennero intermezzi di feste, giostre, tornei, oppure spettacoli itineranti.
Nel 1700 le recite venivano offerte in occasionali teatrini, senza alcun carattere di stabilità, e predisposte per iniziativa privata delle “magioni” dei nobili cuneesi. Si sa per certo di allestimenti nel Palazzo Tornaforte e in quello dei Conti Ricci di Andonno, ora sede della Banca Regionale Europea – Cassa di Risparmio di Cuneo. Solo sul finire del 1700 affiorava a Cuneo la proposta di edificazione di un teatro.
Il Civico Teatro
Il Teatro Civico di Cuneo è un’istituzione storica, nata nel 1803 grazie all’iniziativa di trentanove cittadini che, con il sostegno del Municipio, si unirono in società per fondarlo. La struttura sorse nell’edificio che un tempo apparteneva ai monaci Cappuccini e che poi era passato alla Confraternita della Misericordia.
L’idea fu proposta dal prefetto del Dipartimento dello Stura, Degregory, dal comandante del Dipartimento, generale Compans, dal sindaco Conte Cairotti di Chiusano e da altri privati cittadini desiderosi di trasformare l’edificio in una sala per spettacoli. Il progetto venne rapidamente redatto e, già il giorno di Santo Stefano del 1803, il teatro fu inaugurato.
La prima stagione teatrale, denominata “Carnovale”, si protrasse fino al 1804 con 45 rappresentazioni, seguite da altre 51 per la stagione del Beato Angelo. Sul palco vennero portati testi di autori illustri come Goldoni, Alfieri, Pindemonte, Voltaire e molti altri. In alcune occasioni alla commedia seguiva una farsa brillante o un ballo mascherato. Una curiosa tradizione dell’epoca prevedeva le “recite a beneficio” della prima attrice o del primo attore, cui spettava l’intero incasso della serata.
Due dettagli singolari caratterizzavano il teatro: in platea non c’erano poltrone, ma ogni spettatore portava con sé una sedia pieghevole, che poteva anche essere affittata; inoltre, l’intervallo tra gli atti durava almeno un’ora per permettere al pubblico di recarsi alla vicina osteria.
Le trasformazioni e la nascita del Teatro Toselli
Nel 1828, il Comune di Cuneo acquisì l’edificio e avviò un’importante ristrutturazione, affidandola all’architetto Carlo Barabino, celebre per aver progettato il Teatro Carlo Felice di Genova. La ricostruzione, approvata da Re Carlo Felice, si concluse in pochi mesi e il teatro riaprì a Natale dello stesso anno, ottenendo grande apprezzamento.
Nel 1852, il Comune introdusse ulteriori migliorie: l’affissione di un orologio, l’allargamento del palcoscenico, una nuova illuminazione a gas e un maestoso lampadario.
Nel 1857, il cuneese Giovanni Toselli, fondatore della “Compagnia drammatica nazionale”, rivoluzionò la scena teatrale locale, riscoprendo la commedia piemontese e creando una “nuova drammaturgia”. Per celebrare il successo della sua compagnia, nel 1874 finanziò la costruzione di una struttura chiamata Teatro d’Estate, pensata per spettacoli popolari nei mesi estivi. Tuttavia, a causa delle difficoltà economiche, il teatro venne ceduto al Comune di Cuneo e, dopo la morte di Toselli, il Municipio gli attribuì ufficialmente il nome del Teatro Toselli.
Nel 1898, il Civico Teatro ospitò un evento memorabile: il discorso di Tancredi Galimberti, che celebrò i 700 anni della città di Cuneo.
Dalla chiusura alla rinascita
Durante la Prima Guerra Mondiale, il teatro cadde in disuso e fu adibito a deposito militare. Nel 1920, venne abbattuto il vecchio teatro eretto da Toselli per fare spazio al Palazzo delle Poste. Intanto si discuteva sulla costruzione di un nuovo teatro, ma nel 1927 il progetto fu definitivamente abbandonato in favore di una radicale ristrutturazione del Toselli.
I lavori, diretti dall’ingegnere Cesare Vinaj, portarono importanti modifiche: venne eliminato il primo ordine di palchi per ampliare la platea, furono introdotte gradinate al posto dei palchi di terz’ordine e la capienza raggiunse 850 posti. Il 12 maggio 1928, il teatro riaprì con la commedia “I quattro Rusteghi” e venne celebrato con una lapide commemorativa.
Nel dopoguerra, il Toselli visse un periodo difficile, venendo concesso in locazione alla società che gestiva i cinema cittadini. Per anni gli spettacoli di prosa furono trasferiti altrove e il teatro rimase in stato di abbandono. Solo nel 1966, con il sindaco Tancredi Dotta Rosso, vennero avviate le opere di ripristino e, nel 1968, il teatro fu reinaugurato con grande entusiasmo.
Negli anni seguenti, il Teatro Toselli divenne un punto di riferimento culturale, ospitando celebri attori italiani e compagnie teatrali internazionali. Alcune delle rare trasmissioni televisive di prosa in diretta della RAI-TV furono realizzate proprio su questo palcoscenico. Il regista Nanni Loy affermò: “Il teatro ha spezzato l’isolamento di Cuneo. La cultura ha ricollegato la città all’Italia, anticipando le autostrade e le ferrovie.”
Il restauro del teatro e il suo futuro
Nel 1996, l’adeguamento alle nuove normative di sicurezza aprì la strada a un importante restauro artistico e decorativo. I lavori, interamente finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, iniziarono il 2 aprile 1996 e si conclusero il 30 luglio 1998, restituendo alla città un teatro rinnovato e pronto per durare nel tempo.
Oggi il Teatro Toselli rimane una delle istituzioni culturali più importanti di Cuneo, testimone della sua ricca tradizione teatrale e artistica.