Kabul, Dov’è morto l’Occidente

20 Novembre 2026

Tornano gli appuntamenti di “Resistenze di Oggi – Informare per Resistere” del CENTRO CULTURALE “don Aldo Benevelli” dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo federata F.I.V.L. .

Cos'è

 Venerdì 20 novembre 2026 ore 21 “Kabul, Dov’è morto l’Occidente”

con Domenico Quirico, editorialista del “La Stampa”. E’ stato caposervizio degli Esteri e corrispondente da Parigi. Come inviato di guerra dai fronti più pericolosi del mondo, ha raccontato i maggiori conflitti dei nostri tempi e le vicende africane degli ultimi vent’anni, in particolare le primavere arabe. E’ stato prigioniero di al-Qaeda in Siria e dei miliziani di Gheddafi in Libia. Ha vinto prestigiosi premi giornalistici. Nel 2024 si è aggiudicato il Premio Internazionale Flaiano alla carriera nella sezione Giornalismo. Autore di tante pubblicazioni, tra le ultime “kalashnikov” (2024) e “Le quattro jihad. Lo scontro tra islam e Occidente da Napoleone a Hamas” (2025). Tra pochi giorni in uscita il suo ultimo libro sull’Afghanistan e la fine dell’Occidente.

Situato al crocevia tra Asia centrale, meridionale e occidentale, l’Afghanistan, terra di grandi conquiste, già nel XIX secolo è nell’interesse dell’Inghilterra che attraverso l’Impero britannico e la Compagnia delle indie orientali tenta di assoggettarlo e controllarlo. Uno scontro prolungato entrato nella storia come “grande gioco”, un’accesa rivalità geopolitica tra l’Impero britannico e la Russia degli zar per la supremazia nell’asia centrale. L’Afghanistan viene poi invaso nel 1979 dall’Unione Sovietica. Con la resistenza dei mujaheddin sostenuti da Stati Uniti, Pakistan e Arabia Saudita, nel 1989 i sovietici si ritirano e, nel 1996,  i Talebani prendono il controllo di Kabul dopo una guerra civile.  In seguito agli attacchi dell’11 settembre 2001 e il rifiuto di consegnare Osama bin Laden, il regime talebano viene rovesciato da una coalizione guidata dagli U.S.A.che instaura una repubblica presidenziale, ma nell’agosto del 2021, con il ritiro delle truppe NATO, i Talebani riprendono il controllo del Paese.

Per Domenico Quirico il ritiro da Kabul e il ritorno al potere dei Talebani rappresentano il trionfo dell’Islam combattente su una civiltà occidentale stanca e vuota. Non un semplice incidente tattico ma il simbolo definitivo del declino politico, morale e culturale dell’Occidente.

“Voi occidentali avete gli orologi, noi abbiamo il tempo”, un celebre adagio afghano che Quirico riassume spesso per dire che mentre l’Occidente pensa in termini di cicli elettorali, economia immediata, sondaggi, l’Islam radicale, al contrario, ragiona in termini millenari, religiosi e comunitari. Contro l’idea di appartenenza e spirito di martirio islamico, non valgono nulla la tecnologia d’avanguardia e i miliardi di dollari spesi dall’Occidente.

L’idea di trasformare l’Afghanistan in una democrazia liberale attraverso droni e burocrazia è stata dunque un’illusione d’impianto coloniale dell’Occidente che ha creato a Kabul un governo fantoccio e corrotto completamente lontano dalla cultura di quella popolazione retta da logiche tribali e religiose arcaiche. Non appena le truppe NATO si sono ritirate, in poche ore tutto è crollato proprio perché privo di radici popolari.

Per Domenico Quirico la vera sconfitta dell’Occidente è di natura morale perché ha abbandonato a sé stessi milioni di afghani (soprattutto le donne) dopo averli illusi per vent’anni con i diritti e le libertà, donne e uomini gettati via dall’Occidente nel momento in cui l’operazione non si è rivelata più vantaggiosa.

Non credendo più a nulla se non al benessere materiale, l’Occidente non ha più nulla da contrapporre alla forza di chi possiede una fede assoluta, un senso di appartenenza sacra e un destino comunitario.

Per Quirico la vittoria dell’Islam dei Talebani ha avuto un ruolo nell’attuale disordine globale di guerre, stermini e nazionalismi, con una capitolazione culturale e spirituale dell’Occidente, troppo debole per difendere fino in fondo le proprie idee.

Luogo

SPAZIO INCONTRI FONDAZIONE CRC (in via Roma n. 17)

Costi

ingresso libero

Contatti

Notizie collegate

Resistenze di Oggi – Informare per Resistere

Tornano gli appuntamenti di “Resistenze di Oggi – Informare per Resistere” del CENTRO CULTURALE “don Aldo Benevelli” dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo federata F.I.V.L. .

Vai alla notizia

Resistenze di Oggi – Informare per Resistere

Tornano gli appuntamenti di “Resistenze di Oggi – Informare per Resistere” del CENTRO CULTURALE “don Aldo Benevelli” dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo federata F.I.V.L. .

Vai alla notizia

Eventi collegati

La continuità del male. Che cosa resta del fascismo nell’Italia di oggi?

Tornano gli appuntamenti di “Resistenze di Oggi – Informare per Resistere” del CENTRO CULTURALE “don Aldo Benevelli” dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo federata F.I.V.L. .

Vai all'evento

L’eredità della Resistenza e del 1946. Duccio Galimberti, Piero Cosa e la memoria attiva nella nostra democrazia

Tornano gli appuntamenti di “Resistenze di Oggi – Informare per Resistere” del CENTRO CULTURALE “don Aldo Benevelli” dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo federata F.I.V.L. .

Vai all'evento

Oltre l’invisibile. Caporalato e sfruttamento lavorativo. Un sistema che disumanizza. Soluzioni per un’economia etica

Tornano gli appuntamenti di “Resistenze di Oggi – Informare per Resistere” del CENTRO CULTURALE “don Aldo Benevelli” dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian di Cuneo federata F.I.V.L. .

Vai all'evento

Ultimo aggiornamento: 29/10/2026, 16:33

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri