scrittorincittà XXVIII edizione – 11-15 novembre 2026

Dettagli della notizia

Per la prima volta il nuovo polo culturale ESSECI tra le sedi del festival. Tra gli ospiti Gustavo Zagrebelsky, Concita De Gregorio, Tiziana Ferrario, Fumettibrutti, Jonathan Bazzi, John Niven, Diego De Silva, Francesca Giannone, Massimo Polidoro...

Data:

28 Ottobre 26

Tempo di lettura:

Descrizione

Da mercoledì 11 fino al 15 novembre 2026 torna a Cuneo scrittorincittà, con centinaia di ospiti e oltre 200 incontri in programma. La ventottesima edizione del festival coincide con un momento speciale per l’intera città: per la prima volta, tra le sedi dei vari eventi, ci sarà il nuovo polo culturale ESSECI. Oltre ad ospitare il patrimonio librario della Biblioteca Civica, le sale per la lettura e per lo studio e diversi spazi dedicati ai giovani, la struttura esprime così al meglio la propria vocazione di costituire un luogo di incontro, con gli appuntamenti all’Auditorium e a sclab, spazio ibrido di laboratori, spettacoli e mostre. Dopo essere stata inaugurata lo scorso fine settembre, la manifestazione sarà l’occasione per i cuneesi e il pubblico arrivato da fuori per conoscere questa nuova realtà.

Inserendosi a pieno titolo tra gli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, scrittorincittà va ben oltre la sua intensa cinque giorni. Il festival rappresenta piuttosto il culmine di un cammino di promozione della lettura che dura tutto l’anno, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini. Dalla poesia alla saggistica, dalla narrativa ai testi (auto)biografici, la rassegna regala al pubblico l’occasione di ritrovare i propri autori di riferimento e, al tempo stesso, di lasciarsi conquistare da nuove e stimolanti scoperte.

scrittorincittà è un’iniziativa del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, ed è organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica.
L’evento è sostenuto dai main sponsor Fondazione CRC e Fondazione CRT, dagli sponsor Confindustria Cuneo, Confcommercio Cuneo, dagli sponsor tecnici Open Baladin, Birra Baladin, Cuneo Rent, Informatica System, Castelmar, Copro, Coldiretti Cuneo, Acqua Eva. Ed è realizzata in collaborazione con ABL-Associazione Amici delle Biblioteche e della Lettura ODV ETS, Europe Direct Cuneo, ACDA, ALC-Associazione Librai Cuneo e ATL-Azienda Turistica Locale del Cuneese.  La manifestazione è realizzata con il Patrocinio della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea; La Stampa e Rai Radio Kids sono media partner e Radio GRP la radio ufficiale.

Il programma è a cura di Stefania Chiavero, Matteo Corradini, Raffaele Riba, Giorgio Scianna, Andrea Valente. 

Il tema del 2026 è FINESTRINI: i libri come sguardi sul mondo che scorre, con panorami che attraggono e incuriosiscono, ogni volta diversi, e che anche quando fuori è buio… riflettono. Riflettono i volti di chi guarda, i volti di chi c’è accanto: spingono a riflettere su questo mondo in attesa di umanità, che passa tra persone, identità, storie, libri, tecnologie. Questo il fil rouge che connota tutti gli appuntamenti in calendario, con particolare attenzione alla parte dedicata ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Nell’ambito di questa, si parlerà di cura di sé e degli altri, del sapere riconoscere le proprie emozioni, di cosa voglia dire crescere, ma anche di temi che caratterizzano la nostra contemporaneità, come le migrazioni, il clima, l’intelligenza artificiale e i conflitti, sempre con un linguaggio adatto all’età dei partecipanti, attraverso letture animate, laboratori e momenti di dialogo. Mentre il programma per le scuole si sviluppa al mattino da mercoledì a venerdì, gli incontri aperti al pubblico prendono il via nel pomeriggio fino a sera in settimana e tutto il giorno nel weekend, coinvolgendo con le sue quattordici sedi l’intera città.

IL PROGRAMMA. 

Mercoledì 11 novembre l’inaugurazione è alle 17,30 al Centro Incontri della Provincia di Cuneo, il cuore del festival: con Asmae Dachan si compie un viaggio che da Ancona, dove la giornalista è nata, porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, in un reportage che racconta un paese appena uscito da quattordici anni di guerra. Dalle 18 in poi sono diversi gli appuntamenti che si svolgono in contemporanea. Enrico Franceschini presenta Arrivederci Londra, una dark comedy con protagonisti dodici corrispondenti esteri che vivono nella metropoli ai tempi della Brexit. Nel romanzo di Andrea Vianello I figli si baciano di notte al centro c’è il rapporto tra padri e figli maschi e il tema della difficoltà di comunicare i sentimenti. Si colloca sul confine tra realtà e fantapolitica L’italianissimo di Antonio Iovane, che immagina Sandro Pertini il quale, al termine del suo mandato presidenziale, decide di restare, intuendo che il Paese ha ancora bisogno di lui. Oltre agli incontri dedicati alla narrativa, ci saranno Valentina Pigmei, che in Vero viaggio è il ritorno mette in discussione uno dei miti del nostro tempo: l’idea che viaggiare sia sempre e comunque un bene, una forma di libertà, un’esperienza necessaria a conoscersi; il wedding planner e conduttore televisivo Enzo Miccio che, nel suo memoir, apre le porte del proprio privato per la prima volta, raccontando ciò che accade quando l’amore, pur essendo autentico, non riesce a diventare una casa; Thuri Munte, che a partire dalla domanda: Perché pensiamo quello che pensiamo? attinge alle ricerche più recenti in neuroscienze, psicologia e biologia evolutiva, dimostrando che dietro a ogni nostra posizione politica agiscono meccanismi che nulla hanno a che fare con una scelta consapevole.
Tra gli incontri di mercoledì, anche la presentazione del progetto Ad Alta Voce. Leggere per crescere dell’ospedale Gaslini di Genova, che si occupa di portare i libri e la lettura nei reparti pediatrici, e che da quest’anno sarà attivato anche nel reparto di pediatria dell’ospedale di Cuneo. La prima serata si chiude con Concita De Gregorio in Un’ultima cosa. Voci di empowerment femminile. Cinque donne, Dora Maar, Amelia Rosselli, Carol Rama, Vivian Maier e Lisetta Carmi, prendono parola per l’ultima volta prima di uscire di scena, in un’orazione funebre immaginata per raccontare chi sono e chi sono sempre state, accompagnate dal vivo dalle ninne nanne e dai canti della cantautrice pugliese Erica Mou.

Gli incontri proseguono il giorno seguente, giovedì 12 novembre, con approfondimenti che riguardano la filosofia, la scoperta e la propria interiorità. Viene presentato per la prima volta a scrittorincittà il nuovo libro di Massimo Polidoro Breve storia della conoscenza. Dal fuoco all’AI: come l’uomo ha imparato a cambiare il mondo: dalla prima pietra scheggiata ai focolari che hanno riscritto il nostro metabolismo, dalle spedizioni artiche fallite al salvataggio dell’Apollo 13, Polidoro ricostruisce i momenti in cui l’evoluzione culturale è diventata il vero motore della nostra storia. Con Mauro Bonazzi e il suo Il tempo della meraviglia. Quando i filosofi greci svelarono il mondo si va alle origini di una delle più straordinarie avventure dell’umanità: imparare a pensare; mentre con Matteo Saudino da Socrate a Kant, fino a Schopenhauer, Marx, Angela Davis e Hannah Arendt, si compie un viaggio nella filosofia antica e moderna per affrontare il presente e disegnare il futuro. Nell’incontro con Vito Mancuso si riflette su quel che rimane quando la gioia sfuma, e la speranza non sembra bastare: il male provato e subito, quello che ognuno affronta fuori e dentro di sé.
L’importanza di parole come Gaza, Ucraina, guerre asimmetriche, democrazia, difesa, diritto, disobbedienza, remigrazione e di nominare le cose come stanno, accordando al linguaggio il valore che dovrebbe avere, è al centro dell’incontro con Valentina Pazè e Federico Faloppa.
Si rimane nella contemporaneità con Silvio Labbate, che ripercorre la storia delle politiche energetiche in Italia, che sono, oggi, il vero centro dell’agenda politica, mentre con Alan Friedman si entra nel terreno della fiction, con un esplosivo thriller internazionale tra storia, finanza e politica, sul potere scritto da chi lo ha osservato e raccontato da vicino.
In primo piano il valore della convivialità e del condividere le cose care nell’incontro con Fulvio Marino, che nel suo Nel forno di casa raccoglie le sue ricette del cuore.
L’evento serale vede sul palco del Teatro Toselli Pier Mario Giovannone con lo spettacolo Le foglie hanno perso gli alberi, accompagnato dal commento musicale di Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. Un percorso in oltre vent’anni di poesia, dal lirismo delle origini all’ironia, in cui la musicalità diventa parola viva, orale e condivisa.

Nel pomeriggio di venerdì 13 novembre sono due i momenti pensati per chi vuole imparare qualcosa di nuovo o rafforzare le proprie conoscenze in materia. Nel suo L’umorismo non salverà il mondo. Ma salva te dal mondo! Laura Formenti, comica, ha raccolto tutta la sua esperienza e conoscenza dell’arte millenaria della risata ed è pronta a condividerle con i presenti. Gli incontri tête à tête con la editor Serena Piazza sono un’occasione imperdibile per chi da tempo ha una storia nel cassetto (appuntamento accessibile solo tramite iscrizione online sul sito scrittorincitta.it, a partire dal 4 novembre. Il format verrà riproposto anche sabato e domenica mattina).
In Quando eravamo felici Antonio Padellaro intreccia ricordi privati e vicende collettive, ripercorrendo un’Italia, quella degli anni ’60, che cambia, tra miracolo economico e la crisi dei missili di Cuba. Sono Anni in bianco e nero, come quelli narrati da Francesca Giannone, nel cui ultimo romanzo, mentre tutt’intorno si accendono le lotte operaie e le occupazioni studentesche e si formano i primi gruppi femministi, dentro casa si combatte una rivoluzione silenziosa per riuscire a chiamare per nome il desiderio e la violenza, il diritto al lavoro e quello al piacere. Un decennio più tardi, Novella Calligaris, la “pulce” del nuoto italiano, prima sportiva italiana a conquistare medaglie olimpiche, a scrittorincittà con la sua autobiografia, vince tre podi ai Giochi di Monaco 1972 e un primato rimasto imbattuto per oltre trent’anni, dopo essere stata campionessa del mondo e record mondiale a Belgrado 1973. Il corpo con le sue potenzialità e i suoi limiti è anche al centro dell’incontro con Aureliano Stingi, il quale suggerisce un approccio scientifico per distinguere ciò che conta dal semplice rumore del “marketing del benessere”, smontando i falsi miti su invecchiamento e salute.
A partire dal racconto Funes, o della memoria, Danilo Selvaggi, direttore generale della LIPU, propone una lettura ecologica dell’opera di Borges, e riguarda sempre la natura l’incontro con Valentina Tamborra, che si chiede: esiste ancora, in questo antropocene, un posto dove non sia l’uomo a dominare?, addentrandosi così nelle isole Svalbard, alle Lofoten, nel Finnmark, tra minatori e scienziati, pescatori e cacciatori, sospesi tra il bianco della neve e il nero del cielo stellato.
Non mancano gli incontri dedicati all’attualità. A partire dall’idea che al giorno d’oggi viviamo almeno due vite, di cui una reale e una online, Giacomo Di Girolamo mappa, tra cronaca e autobiografia, ironia e speculazione, il perimetro umano di che cosa siano davvero la verità e la menzogna nella vita di ognuno.
L’analisi di Vittorio Emanuele Parsi si interroga sul dominio della logica imperiale e su come la superpotenza americana abbia abbandonato il ruolo del leone che veglia sulla foresta per vestire quello di lupo affamato, riflettendo su come l’impegno delle democrazie debba passare a una strategia nuova per difendere lo spazio della nostra libertà.
La sera, al Teatro Toselli, si viaggia nella storia del rock con Riccardo Bertoncelli e il suo Il vicino di casa dei Beatles. Tra pomeriggi nei negozi di dischi e radio libere, il racconto di come la musica sia diventata una bussola per orientarsi nel mondo, accompagnato dal vivo dal trio di Simone Pagani (basso e voce), con Thomas Pagani (chitarra e voce) e Luca Bongiovanni (batteria).

 

Sabato 14 novembre il weekend di scrittorincittà inizia con Book&Breakfast. A cinquant’anni dalla scomparsa di Agatha Christie, tra caffè fumanti e croissant, Chiara Codecà accompagna il pubblico tra treni, ville di campagna e sospetti, con Poirot e Miss Marple alle calcagna, per scoprire perché i suoi casi resistono al tempo. Il giallo prosegue anche domenica mattina, stavolta con Chiara Moscardelli, autrice di Teresa Papavero e le verità nascoste, per una colazione tra misteri, retroscena e curiosità.

Due gli incontri dedicati a Gaza nel corso della giornata: Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia della Global Sumud Flotilla, racconta la genesi e il viaggio, insieme alle tante storie individuali di chi vi ha preso parte, tra tensione morale e paura, continui imprevisti e successi inaspettati, mentre più tardi Gennaro Giudetti, operatore umanitario, racconta Gaza con gli occhi di chi ha visto l’incubo dall’interno.
In Luoghi di confine, raccolta di saggi scritti da ricercatori, operatori sociali e attivisti vengono mappati la violenza strutturale e il razzismo istituzionale in Italia, ma anche le pratiche di solidarietà, cura e resistenza di ogni giorno. Ne parlano a scrittorincittà i curatori, Noemi Bergesio e Lorenzo Mauloni, con Devisri Nambiar, autrice di uno dei contributi. Con la professoressa Donatella Di Cesare l’incontro verte su come un tempo il dissenso si misurasse con la repressione, mentre oggi accade qualcosa di più sottile e per questo più insidioso: il dissenso non viene tanto vietato quanto disperso, neutralizzato, reso innocuo.
La riflessione sui confini prosegue nell’incontro organizzato in collaborazione con il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, dedicato alle autrici premiate della XXI edizione: uno sguardo di madre e uno di figlia sulla migrazione, sono quelli di Brenda Soledad Carmona e Aurora Leode Fadonougbo, che attraverso la scrittura restituiscono i sentimenti e le impressioni di chi attraversa luoghi, lingue e appartenenze diverse.

La Storia e la narrazione letteraria si incontrano nel libro di Pegah Moshir Pour, in cui la madre della protagonista, Farah, vuole che quest’ultima vada via da Teheran, così da potersi costruire un futuro. Farah, invece, immagina un Iran diverso, libero, e vuole restare. Lo sguardo si sposta verso l’Europa centro-orientale con il ritorno di Hana a Bratislava per votare e per seguire le elezioni slovacche come inviata di una radio italiana, nel romanzo di Jana Karšaiová Io non parlo russo. Con Ben Pastor si va a Odessa nell’autunno del 1941: arriva a scrittorincittà il tredicesimo dei romanzi con protagonista Martin Bora, l’ufficiale della Wehrmacht diviso tra l’obbedienza alla divisa e l’avversione agli orrori del nazismo.
La geografa Daniela Tommasini presenta In Groenlandia: un diario d’amore per una terra lontana, diventata sempre più famigliare viaggio dopo viaggio, l’aurora boreale e l’incanto dei fiordi, ma anche basi aeree americane e miniere d’oro, curiosi esperimenti sociali, grandi spedizioni, paventate annessioni e programmi di rilocalizzazione forzata.

Il tema della cura del pianeta attraversa in varie forme diversi degli incontri della giornata. Affrontare il presente con speranza e preparare il futuro attraverso le nostre scelte significa anche ragionare sul cibo. La presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini parte dalle grandi crisi per parlare della fine del “vecchio mondo” fondato sul controllo e sullo sfruttamento delle risorse, e l’inizio di alternative già praticabili, che mettono al centro agroecologia, cooperazione, senso del limite.
Partendo da un’analisi della crisi sistemica nella quale, ormai da decenni, l’intero globo terrestre è sprofondato, Giuseppe De Marzo, direttore della Scuola Gea, propone un modello per ripensare in primo luogo il ruolo dell’umano all’interno del pianeta.
Stefania Divertito, giornalista d’inchiesta che da anni si occupa di ambiente, esplora e racconta l’impatto ambientale a lungo termine dei conflitti e le iniziative messe in campo per affrontarlo e contrastarlo.
Di alimentazione parla Eliana Liotta nel suo saggio La mente radiosa, che racconta quali cibi e quali pensieri nutrano il cervello e rischiarino la vita, così come affronta il tema del rapporto con ciò che mangiamo anche Anna Dalton, autrice di È facile smettere di mangiare carne se sai perché farlo: interrogarci sul consumo di animali significa anche guardare dove nessuno vuole guardare, affrontando con onestà ciò che accade negli allevamenti intensivi e nei macelli dai quali provengono gli ingredienti delle “ricette della nonna”.
La storia della marchesa di Barolo, della modernità di questa figura e del vino che conquistò re Carlo Alberto sarà raccontata al festival da Marina Marazza, autrice de Il rosso del re.
La nostra società viene letta con la lente di Laura Gaetini, avvocata che da oltre vent’anni si occupa di diritto matrimoniale e tutela della famiglia, che nel suo incontro racconta perché stabilire regole chiare non significa dubitare dei sentimenti, ma dare loro basi più solide. In Le stelle non sono mai sole, la psicologa Ameya Canovi analizza le relazioni, osservando che gli esseri umani hanno bisogno degli altri, di una comunità per essere felici, accolti, visti, ma aprirsi a qualcun altro può essere spaventoso.
Nell’Internazionale nera, Giorgio Mottola, inviato di Report, tratta la storia mai raccontata dell’Internazionale della nuova destra: chi la finanzia, chi la organizza, chi la dirige. La giornalista Stefania Maurizi accompagna il pubblico tra le tappe che furono necessarie per costruire la bomba atomica, donandoci uno strumento prezioso per capire che cosa sia davvero, oggi, l’arma che ha reso gli uomini distruttori di mondi.
Si parla di altri pianeti con il fisico Giuliano Buceti, che con uno stile chiaro e coinvolgente, unisce rigore scientifico e narrazione, dialogando con la cultura pop, il cinema e il pensiero di figure come Stephen Hawking per rispondere alla domanda: siamo soli nell’universo?
Il corpo, in particolare l’aria che ne esce e che entra, è al centro dei ragionamenti di Mike Maric, che in Atlante illustrato del respiro parte dalle basi dell’anatomia fino agli strumenti per allenare ritmo, concentrazione, “coerenza cardiaca” e gestione delle emozioni.

Fulvio Paglialunga, autore de Nel nome del pallone. Il calcio come religione: la fede e i santi, i templi e i rituali, Rai Libri e giornalista di sport, racconterà come il calcio non sia solo uno sport, ma un richiamo ancestrale che genera senso di appartenenza, un codice segreto fatto di riti e luoghi sacri che permette a perfetti sconosciuti di riconoscersi come fratelli di fede. Si parla ancora di sport con Guido Bagatta, che ha raccontato l’NBA agli italiani fin dai suoi anni pionieristici, e che nel corso del suo incontro ricostruirà partite epiche, protagonisti indimenticabili, svolte tecniche e culturali che hanno trasformato il basket in uno dei fenomeni sportivi più seguiti del pianeta.

Mimmo Di Marzio, autore de Gli insospettabili. Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita, invita il pubblico a percorrere insieme un viaggio divertente tra le produzioni “minori” di grandi cantanti, attori e registi del passato, celebri per altri talenti artistici, ma che avevano trovato nella pittura un modo per raggiungere il proprio equilibrio interiore. Con l’esperto Emiliano Morreale si spazia tra letteratura e immagini cinematografiche, ricordandoci il ruolo che la settima musa ha avuto nella formazione degli universi narrativi nei romanzi e negli scritti di autori come Pirandello e Soldati fino a Starnone; mentre con il critico musicale John Vignola si entra nell’evoluzione di un genio assoluto del jazz, Miles Davis, e nella sua capacità di trasformare l’ambiente sonoro, aprendo strutture, mescolando generi e rendendo ogni definizione di stile insufficiente.
Diego De Silva torna con un personaggio amatissimo dai lettori, Vincenzo Malinconico, avvocato che dopo essersi associato rinomato studio legale Lacalamita, adesso ha voglia di decrescere, cercando tuttavia di barcamenarsi professionalmente tra due casi davvero singolari. Cinzia Dutto presenta Piccoli capolavori di felicità, un romanzo che racconta la storia di Neva che, nella sua Bottega delle Torte Giuste, mentre prepara dolci, vede lo spazio intorno riempiersi di nuovo di storie.
La sera, protagonista Gabriele Corsi con A metà strada di niente: un viaggio ironico e profondo nella vita ordinaria di un uomo in cerca di riscatto, dialogando con Federico Taddia e con la musica dal vivo dei Lucky Fella.

 

L’ultimo giorno di festival, domenica 15 novembre, inizia con un momento tra meditazione e narrazione, un risveglio per la mente a cura di Erica Monti, insegnante di Kundalini e Yin, e Federico Taddia, così da essere pronti per immergersi nei tantissimi incontri in programma.

Nella natura degli esseri umani c’è anche la pace: a scrittorincittà arriva Gustavo Zagrebelsky, che parte da questa riflessione per mostrare quanto ci sia da fare soprattutto oggi, quando la tecnologia bellica ha raggiunto livelli tali da rendere impossibile parlare ancora di guerre giuste. E se sia ancora possibile una pace se lo chiedono Roberto Cornelli e Adolfo Ceretti, entrambi criminologi ed esperti di violenza personale, collettiva e istituzionale, che nel loro incontro approfondiscono il significato della responsabilità, delle ferite, della memoria.
Si rimane sull’attualità con il collegamento dagli Stati Uniti con Viviana Mazza, corrispondente per il Corriere della Sera. Con lei si proverà a capire cosa sia diventata l’America nel secondo mandato di Trump e che cosa verrà dopo.  Intanto, in Italia, la sicurezza è sempre più terreno di scontro. Con Franco Gabrielli, emerge come la vera sfida non sia scegliere tra sicurezza e libertà, ma costruire una sicurezza che non le metta mai in alternativa. E sempre con una lente sul nostro Paese, in La voglia di andarsene Tiziana Ferrario parte dall’esperienza privata, quella di suo figlio Edoardo, ingegnere partito per l’estero e poi ritornato tra mille difficoltà, per gettare una luce su una generazione in fuga, delusa dalla mancanza di opportunità e da stipendi con cui è impossibile immaginare una vita autonoma.
Per cercare le radici di alcuni di questi problemi, si guarda anche al passato. La disuguaglianza attraversa la storia e interroga il nostro presente. Come l’hanno studiata gli economisti? E quali nuove disuguaglianze rischiano di creare tecnologia e intelligenza artificiale? Da queste domande si sviluppa l’incontro con Francesco Profumo e Augusto Buscaglia sulle sfide della contemporaneità. Questo incontro sarà caratterizzato dal commento musicale originale di Edoardo Dadone su testi di Giulia Binando Melis, primo episodio di Quadri musicali sul tema dell’Uguaglianza per EstOvest Festival. Con la partecipazione di Sara Mazzarotto, Claudio Pasceri e Gianluca Verlingieri.

Nel saggio Il Novecento. Sulle spalle dei giganti, Enrico Deaglio parte da dieci figure incontrate o intercettate nel corso della sua vita e del suo lavoro di giornalista: storie personali che diventano punti d’osservazione su eventi più grandi, come quelle di Rosa Parks e Nelson Mandela.
Ma se la Storia ci parla soprattutto di grandi personaggi e di grandi eventi, Cesare Alemanni ha invece scelto di studiare e raccontare di anonimi mercanti assiri e delle “scatole” che rendono possibile l’IA, di ferrovieri ottocenteschi e di aziende spaziali; ma anche di come uno stretto come Hormuz possa trasformarsi nella valvola dell’economia globale: tutto con il filtro della logistica, in quanto raccontare il mondo significa anche raccontare come gli umani hanno spostato merci, persone, idee.
In 1977 Pasquale Palmieri racconta un Paese in un anno particolare, che ha paura e insieme sogna, consuma, guarda, ascolta, sperimenta il futuro, tenendo in equilibrio fatti sconvolgenti come il rapimento Moro, le parole di Berlinguer, il compromesso storico, ma anche la tv a colori e i concerti pop in piazza.

Non mancano gli appuntamenti con la letteratura. Mentre Elena Loewenthal ci costringe ad affacciarci, una volta ancora, sulla voragine del nostro Novecento, Fumettibrutti, al suo esordio narrativo, propone una sua rivisitazione della fiaba di Andersen I cigni selvatici, con protagonista una ragazza trans che dalla Sicilia si trasferisce al Nord per studiare. Gioca con gli stereotipi la raccolta Acqua, sapone e gin tonic. Racconti di donne mostruose che vivono dentro di noi di Elisa Maria Bottiglieri, tra la suocera autoritaria, la mamma esausta, la donna devotissima. Lo scozzese John Niven arriva a Cuneo con Cos’altro hai combinato, Gary un memoir dedicato al fratello minore, il quale nel 2010, dopo un’estenuante lotta contro il mondo, si è tolto la vita. Jonathan Bazzi in Bestiola racconta come Mirtilla, la sua gatta, sia stata in grado di allargare i confini del proprio io e poi, dopo la morte, di renderlo vuoto e dolente.

Gli amanti della natura troveranno numerose proposte in programma. A partire dall’osservazione del manachino capirosso, piccolo uccello tropicale famoso per eseguire perfettamente il moonwalk di Michael Jackson, Giorgio Volpi scardina la nostra visione antropocentrica per rivelarci che l’arte, la scienza e la tecnica non sono affatto esclusive dell’essere umano. Con L’intelligenza delle prede Valter Tucci rovescia il racconto della natura come regno della sopraffazione, dove l’animale più forte ha sempre la meglio. Telmo Pievani racconterà una moltitudine di storie che dovrebbero insegnarci la gratitudine e il rispetto verso le altre forme di vita, approfondendo fino a che punto siamo connessi gli uni agli altri.
Con È tutto buono! di Alessio Cicchini la sfida è di preparare un pasto rigorosamente vegetariano, guardando a quelli comunemente definiti scarti, come nuove risorse, pensando a nuovi modi per cucinare semi, bucce, radici.
Simone Tempia, autore del Catalogo emotivo dei profumi, svela che non scegliamo quasi mai un profumo per la sua funzione estetica, ma per la sua potente natura evocativa, come quando si percepisce la quiete protettiva della lavanda o la serenità di cocco e bergamotto. E a proposito di questo, Anna De Simone e Ana Maria Sepe, ossia Psicoadvisor, raccontano il corpo da una prospettiva differente intrecciando psicologia, neuroscienze e biologia, incoraggiando a riconoscere i segnali del corpo e a comprenderne il significato.
Il silenzio dell’universo che ci circonda è l’oggetto del visionario libro di Andrea Balbi, che pagina dopo pagina ribalta ogni aspettativa: il silenzio del cosmo non è solo un enigma scientifico, ma una chiave per interrogare la fragilità e il destino delle civiltà. Inclusa la nostra.

È profondamente poetico anche Manifesto di Enrico Tealdi, con le sue lunghe sequenze di pagine nere interrotte, in modo imprevedibile e quasi casuale, dai volti dipinti dall’autore stesso. Selene Calloni Williams narrerà del suo incontro con Svetlana, sciamana delle stelle siberiane e della lettura del suo quaderno: non un semplice diario ma un portale attraverso cui avventurarsi lungo un sentiero di trasformazione e guarigione. E se guardare le stelle serve ad affrontare il futuro, Simon & The Stars sarà a scrittorincittà per mostrarci in anteprima il 2027 attraverso il suo oroscopo. L’anno che verrà potrebbe essere l’occasione per scoprire nuovi talenti, e con la storia di Stella narrata da Ester Viola il talento è proprio qualcosa che si scopre gradualmente, attraverso la curiosità, le esperienze e le relazioni.

Enrica Tesio in Cosa ne sanno i poeti prende in prestito rime e versi e continua il gioco dei poeti tra i suoni che si rincorrono e una voce sempre originale, con una saggezza che somiglia molto all’allegria. Immagini, storie e parole saranno al centro anche dell’incontro in collaborazione con la piattaforma Bitta.Blue: lo spazio virtuale per storyteller dove si gioca a narrare.
Sono realmente esistite o immaginarie le figure antichissime, eppure capaci di parlare ancora al presente, di Giulio Guidorizzi, che con Pandora, Penelope, Elena, Medea, Saffo, Lisistrata e altre apre sedici finestre sul mito, la letteratura e la storia, per scoprire che dietro ogni figura leggendaria c’è una domanda che ci riguarda.

Parole e musica si incontrano nella presentazione del nuovo libro di Lidia Bramani Don Giovanni. Mozart massone e illuminista, in cui si propone una rilettura che mette in discussione il mito del Don Giovanni libertino ribelle e anticonformista. In un viaggio lungo mezzo secolo, Ezio Guaitamacchi guida il pubblico lungo le strade della California, culla del mito musicale americano.
L’ultimo giorno di scrittorincittà si conclude con un doppio appuntamento musicale. In tre senza Testa intreccia le vite di Gianmaria Testa, Claudio Dadone, Pippo Bessone e Luca Occelli, quattro musicisti, quattro amici che hanno percorso artisticamente strade differenti, ma non si sono mai persi di vista. Un’occasione per ricordare Gianmaria Testa a dieci anni dalla sua scomparsa.
Il gran finale è affidato a Gek Tessaro: se i finestrini sono libri che si aprono davanti a noi, e per ciascun finestrino c’è una storia da raccontare, Tessaro, con la regia di Lella Marazzini, trasforma il teatro luminoso in tanti finestrini da cui affacciarsi.

 

Eventi dedicati alla città di Cuneo. Giovedì 12 alle 18 scrittorincittà ospita Biblioteche in Festa 2026: la lezione di Loredana Lipperini Non c’è niente di più potente al mondo di una buona storia offrirà uno sguardo al futuro, al territorio e al ruolo propulsivo delle biblioteche. Sarà inoltre l’occasione per presentare gli appuntamenti della Festa, curata da Cantoregi e Terre dei Savoia, che si svolgerà dal 16 al 29 novembre, in varie località della provincia.
Venerdì 13 alle 10,30, al Centro incontri, torna l’appuntamento con il Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo. I comitati di lettura incontrano gli scrittori segnalati nell’edizione 2025/26: Giovanni Jonvalli e Mirco Filistrucchi (Crudele è la notte, SEM), Sofia Assante (La mia ultima storia per te, Mondadori), Cinzia Panzettini (Il sentiero tra le risaie, Corbaccio), Paola Darò (La finestra del terzo piano, Piemme). Partecipa David Deneufgermain (L’adieu au visage, Marchialy), autore selezionato dal Festival du premier roman de Chambéry. Alle 18,30 all’Auditorium ESSECI seguirà la proclamazione del romanzo vincitore (evento gratuito su prenotazione).

Il programma completo è consultabile sul sito www.scrittorincitta.it.
Prenotazioni aperte a partire da mercoledì 4 novembre.

Ultimo aggiornamento: 28/10/2026, 17:34

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri