Descrizione
Da mercoledì 11 fino al 15 novembre 2026 torna a Cuneo scrittorincittà, con centinaia di ospiti e oltre 200 incontri in programma. La ventottesima edizione del festival coincide con un momento speciale per l’intera città: per la prima volta, tra le sedi dei vari eventi, ci sarà il nuovo polo culturale ESSECI. Oltre ad ospitare il patrimonio librario della Biblioteca Civica, le sale per la lettura e per lo studio e diversi spazi dedicati ai giovani, la struttura esprime così al meglio la propria vocazione di costituire un luogo di incontro, con gli appuntamenti all’Auditorium e a sclab, spazio ibrido di laboratori, spettacoli e mostre. Dopo essere stata inaugurata lo scorso fine settembre, la manifestazione sarà l’occasione per i cuneesi e il pubblico arrivato da fuori per conoscere questa nuova realtà.
Inserendosi a pieno titolo tra gli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, scrittorincittà va ben oltre la sua intensa cinque giorni. Il festival rappresenta piuttosto il culmine di un cammino di promozione della lettura che dura tutto l’anno, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini. Dalla poesia alla saggistica, dalla narrativa ai testi (auto)biografici, la rassegna regala al pubblico l’occasione di ritrovare i propri autori di riferimento e, al tempo stesso, di lasciarsi conquistare da nuove e stimolanti scoperte.
scrittorincittà è un’iniziativa del Comune di Cuneo, in collaborazione con la Provincia di Cuneo e la Regione Piemonte, ed è organizzato dall’Assessorato per la Cultura del Comune di Cuneo e dalla Biblioteca civica.
L’evento è sostenuto dai main sponsor Fondazione CRC e Fondazione CRT, dagli sponsor Confindustria Cuneo, Confcommercio Cuneo, dagli sponsor tecnici Open Baladin, Birra Baladin, Cuneo Rent, Informatica System, Castelmar, Copro, Coldiretti Cuneo, Acqua Eva. Ed è realizzata in collaborazione con ABL-Associazione Amici delle Biblioteche e della Lettura ODV ETS, Europe Direct Cuneo, ACDA, ALC-Associazione Librai Cuneo e ATL-Azienda Turistica Locale del Cuneese. La manifestazione è realizzata con il Patrocinio della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea; La Stampa e Rai Radio Kids sono media partner e Radio GRP la radio ufficiale.
Il programma è a cura di Stefania Chiavero, Matteo Corradini, Raffaele Riba, Giorgio Scianna, Andrea Valente.
Il tema del 2026 è FINESTRINI: i libri come sguardi sul mondo che scorre, con panorami che attraggono e incuriosiscono, ogni volta diversi, e che anche quando fuori è buio… riflettono. Riflettono i volti di chi guarda, i volti di chi c’è accanto: spingono a riflettere su questo mondo in attesa di umanità, che passa tra persone, identità, storie, libri, tecnologie. Questo il fil rouge che connota tutti gli appuntamenti in calendario, con particolare attenzione alla parte dedicata ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Nell’ambito di questa, si parlerà di cura di sé e degli altri, del sapere riconoscere le proprie emozioni, di cosa voglia dire crescere, ma anche di temi che caratterizzano la nostra contemporaneità, come le migrazioni, il clima, l’intelligenza artificiale e i conflitti, sempre con un linguaggio adatto all’età dei partecipanti, attraverso letture animate, laboratori e momenti di dialogo. Mentre il programma per le scuole si sviluppa al mattino da mercoledì a venerdì, gli incontri aperti al pubblico prendono il via nel pomeriggio fino a sera in settimana e tutto il giorno nel weekend, coinvolgendo con le sue quattordici sedi l’intera città.
| IL PROGRAMMA.
Mercoledì 11 novembre l’inaugurazione è alle 17,30 al Centro Incontri della Provincia di Cuneo, il cuore del festival: con Asmae Dachan si compie un viaggio che da Ancona, dove la giornalista è nata, porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, in un reportage che racconta un paese appena uscito da quattordici anni di guerra. Dalle 18 in poi sono diversi gli appuntamenti che si svolgono in contemporanea. Enrico Franceschini presenta Arrivederci Londra, una dark comedy con protagonisti dodici corrispondenti esteri che vivono nella metropoli ai tempi della Brexit. Nel romanzo di Andrea Vianello I figli si baciano di notte al centro c’è il rapporto tra padri e figli maschi e il tema della difficoltà di comunicare i sentimenti. Si colloca sul confine tra realtà e fantapolitica L’italianissimo di Antonio Iovane, che immagina Sandro Pertini il quale, al termine del suo mandato presidenziale, decide di restare, intuendo che il Paese ha ancora bisogno di lui. Oltre agli incontri dedicati alla narrativa, ci saranno Valentina Pigmei, che in Vero viaggio è il ritorno mette in discussione uno dei miti del nostro tempo: l’idea che viaggiare sia sempre e comunque un bene, una forma di libertà, un’esperienza necessaria a conoscersi; il wedding planner e conduttore televisivo Enzo Miccio che, nel suo memoir, apre le porte del proprio privato per la prima volta, raccontando ciò che accade quando l’amore, pur essendo autentico, non riesce a diventare una casa; Thuri Munte, che a partire dalla domanda: Perché pensiamo quello che pensiamo? attinge alle ricerche più recenti in neuroscienze, psicologia e biologia evolutiva, dimostrando che dietro a ogni nostra posizione politica agiscono meccanismi che nulla hanno a che fare con una scelta consapevole. Gli incontri proseguono il giorno seguente, giovedì 12 novembre, con approfondimenti che riguardano la filosofia, la scoperta e la propria interiorità. Viene presentato per la prima volta a scrittorincittà il nuovo libro di Massimo Polidoro Breve storia della conoscenza. Dal fuoco all’AI: come l’uomo ha imparato a cambiare il mondo: dalla prima pietra scheggiata ai focolari che hanno riscritto il nostro metabolismo, dalle spedizioni artiche fallite al salvataggio dell’Apollo 13, Polidoro ricostruisce i momenti in cui l’evoluzione culturale è diventata il vero motore della nostra storia. Con Mauro Bonazzi e il suo Il tempo della meraviglia. Quando i filosofi greci svelarono il mondo si va alle origini di una delle più straordinarie avventure dell’umanità: imparare a pensare; mentre con Matteo Saudino da Socrate a Kant, fino a Schopenhauer, Marx, Angela Davis e Hannah Arendt, si compie un viaggio nella filosofia antica e moderna per affrontare il presente e disegnare il futuro. Nell’incontro con Vito Mancuso si riflette su quel che rimane quando la gioia sfuma, e la speranza non sembra bastare: il male provato e subito, quello che ognuno affronta fuori e dentro di sé. Nel pomeriggio di venerdì 13 novembre sono due i momenti pensati per chi vuole imparare qualcosa di nuovo o rafforzare le proprie conoscenze in materia. Nel suo L’umorismo non salverà il mondo. Ma salva te dal mondo! Laura Formenti, comica, ha raccolto tutta la sua esperienza e conoscenza dell’arte millenaria della risata ed è pronta a condividerle con i presenti. Gli incontri tête à tête con la editor Serena Piazza sono un’occasione imperdibile per chi da tempo ha una storia nel cassetto (appuntamento accessibile solo tramite iscrizione online sul sito scrittorincitta.it, a partire dal 4 novembre. Il format verrà riproposto anche sabato e domenica mattina).
Sabato 14 novembre il weekend di scrittorincittà inizia con Book&Breakfast. A cinquant’anni dalla scomparsa di Agatha Christie, tra caffè fumanti e croissant, Chiara Codecà accompagna il pubblico tra treni, ville di campagna e sospetti, con Poirot e Miss Marple alle calcagna, per scoprire perché i suoi casi resistono al tempo. Il giallo prosegue anche domenica mattina, stavolta con Chiara Moscardelli, autrice di Teresa Papavero e le verità nascoste, per una colazione tra misteri, retroscena e curiosità. Due gli incontri dedicati a Gaza nel corso della giornata: Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia della Global Sumud Flotilla, racconta la genesi e il viaggio, insieme alle tante storie individuali di chi vi ha preso parte, tra tensione morale e paura, continui imprevisti e successi inaspettati, mentre più tardi Gennaro Giudetti, operatore umanitario, racconta Gaza con gli occhi di chi ha visto l’incubo dall’interno. La Storia e la narrazione letteraria si incontrano nel libro di Pegah Moshir Pour, in cui la madre della protagonista, Farah, vuole che quest’ultima vada via da Teheran, così da potersi costruire un futuro. Farah, invece, immagina un Iran diverso, libero, e vuole restare. Lo sguardo si sposta verso l’Europa centro-orientale con il ritorno di Hana a Bratislava per votare e per seguire le elezioni slovacche come inviata di una radio italiana, nel romanzo di Jana Karšaiová Io non parlo russo. Con Ben Pastor si va a Odessa nell’autunno del 1941: arriva a scrittorincittà il tredicesimo dei romanzi con protagonista Martin Bora, l’ufficiale della Wehrmacht diviso tra l’obbedienza alla divisa e l’avversione agli orrori del nazismo. Il tema della cura del pianeta attraversa in varie forme diversi degli incontri della giornata. Affrontare il presente con speranza e preparare il futuro attraverso le nostre scelte significa anche ragionare sul cibo. La presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini parte dalle grandi crisi per parlare della fine del “vecchio mondo” fondato sul controllo e sullo sfruttamento delle risorse, e l’inizio di alternative già praticabili, che mettono al centro agroecologia, cooperazione, senso del limite. Fulvio Paglialunga, autore de Nel nome del pallone. Il calcio come religione: la fede e i santi, i templi e i rituali, Rai Libri e giornalista di sport, racconterà come il calcio non sia solo uno sport, ma un richiamo ancestrale che genera senso di appartenenza, un codice segreto fatto di riti e luoghi sacri che permette a perfetti sconosciuti di riconoscersi come fratelli di fede. Si parla ancora di sport con Guido Bagatta, che ha raccontato l’NBA agli italiani fin dai suoi anni pionieristici, e che nel corso del suo incontro ricostruirà partite epiche, protagonisti indimenticabili, svolte tecniche e culturali che hanno trasformato il basket in uno dei fenomeni sportivi più seguiti del pianeta. Mimmo Di Marzio, autore de Gli insospettabili. Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita, invita il pubblico a percorrere insieme un viaggio divertente tra le produzioni “minori” di grandi cantanti, attori e registi del passato, celebri per altri talenti artistici, ma che avevano trovato nella pittura un modo per raggiungere il proprio equilibrio interiore. Con l’esperto Emiliano Morreale si spazia tra letteratura e immagini cinematografiche, ricordandoci il ruolo che la settima musa ha avuto nella formazione degli universi narrativi nei romanzi e negli scritti di autori come Pirandello e Soldati fino a Starnone; mentre con il critico musicale John Vignola si entra nell’evoluzione di un genio assoluto del jazz, Miles Davis, e nella sua capacità di trasformare l’ambiente sonoro, aprendo strutture, mescolando generi e rendendo ogni definizione di stile insufficiente.
L’ultimo giorno di festival, domenica 15 novembre, inizia con un momento tra meditazione e narrazione, un risveglio per la mente a cura di Erica Monti, insegnante di Kundalini e Yin, e Federico Taddia, così da essere pronti per immergersi nei tantissimi incontri in programma. Nella natura degli esseri umani c’è anche la pace: a scrittorincittà arriva Gustavo Zagrebelsky, che parte da questa riflessione per mostrare quanto ci sia da fare soprattutto oggi, quando la tecnologia bellica ha raggiunto livelli tali da rendere impossibile parlare ancora di guerre giuste. E se sia ancora possibile una pace se lo chiedono Roberto Cornelli e Adolfo Ceretti, entrambi criminologi ed esperti di violenza personale, collettiva e istituzionale, che nel loro incontro approfondiscono il significato della responsabilità, delle ferite, della memoria. Nel saggio Il Novecento. Sulle spalle dei giganti, Enrico Deaglio parte da dieci figure incontrate o intercettate nel corso della sua vita e del suo lavoro di giornalista: storie personali che diventano punti d’osservazione su eventi più grandi, come quelle di Rosa Parks e Nelson Mandela. Non mancano gli appuntamenti con la letteratura. Mentre Elena Loewenthal ci costringe ad affacciarci, una volta ancora, sulla voragine del nostro Novecento, Fumettibrutti, al suo esordio narrativo, propone una sua rivisitazione della fiaba di Andersen I cigni selvatici, con protagonista una ragazza trans che dalla Sicilia si trasferisce al Nord per studiare. Gioca con gli stereotipi la raccolta Acqua, sapone e gin tonic. Racconti di donne mostruose che vivono dentro di noi di Elisa Maria Bottiglieri, tra la suocera autoritaria, la mamma esausta, la donna devotissima. Lo scozzese John Niven arriva a Cuneo con Cos’altro hai combinato, Gary un memoir dedicato al fratello minore, il quale nel 2010, dopo un’estenuante lotta contro il mondo, si è tolto la vita. Jonathan Bazzi in Bestiola racconta come Mirtilla, la sua gatta, sia stata in grado di allargare i confini del proprio io e poi, dopo la morte, di renderlo vuoto e dolente. Gli amanti della natura troveranno numerose proposte in programma. A partire dall’osservazione del manachino capirosso, piccolo uccello tropicale famoso per eseguire perfettamente il moonwalk di Michael Jackson, Giorgio Volpi scardina la nostra visione antropocentrica per rivelarci che l’arte, la scienza e la tecnica non sono affatto esclusive dell’essere umano. Con L’intelligenza delle prede Valter Tucci rovescia il racconto della natura come regno della sopraffazione, dove l’animale più forte ha sempre la meglio. Telmo Pievani racconterà una moltitudine di storie che dovrebbero insegnarci la gratitudine e il rispetto verso le altre forme di vita, approfondendo fino a che punto siamo connessi gli uni agli altri. È profondamente poetico anche Manifesto di Enrico Tealdi, con le sue lunghe sequenze di pagine nere interrotte, in modo imprevedibile e quasi casuale, dai volti dipinti dall’autore stesso. Selene Calloni Williams narrerà del suo incontro con Svetlana, sciamana delle stelle siberiane e della lettura del suo quaderno: non un semplice diario ma un portale attraverso cui avventurarsi lungo un sentiero di trasformazione e guarigione. E se guardare le stelle serve ad affrontare il futuro, Simon & The Stars sarà a scrittorincittà per mostrarci in anteprima il 2027 attraverso il suo oroscopo. L’anno che verrà potrebbe essere l’occasione per scoprire nuovi talenti, e con la storia di Stella narrata da Ester Viola il talento è proprio qualcosa che si scopre gradualmente, attraverso la curiosità, le esperienze e le relazioni. Enrica Tesio in Cosa ne sanno i poeti prende in prestito rime e versi e continua il gioco dei poeti tra i suoni che si rincorrono e una voce sempre originale, con una saggezza che somiglia molto all’allegria. Immagini, storie e parole saranno al centro anche dell’incontro in collaborazione con la piattaforma Bitta.Blue: lo spazio virtuale per storyteller dove si gioca a narrare. Parole e musica si incontrano nella presentazione del nuovo libro di Lidia Bramani Don Giovanni. Mozart massone e illuminista, in cui si propone una rilettura che mette in discussione il mito del Don Giovanni libertino ribelle e anticonformista. In un viaggio lungo mezzo secolo, Ezio Guaitamacchi guida il pubblico lungo le strade della California, culla del mito musicale americano.
Eventi dedicati alla città di Cuneo. Giovedì 12 alle 18 scrittorincittà ospita Biblioteche in Festa 2026: la lezione di Loredana Lipperini Non c’è niente di più potente al mondo di una buona storia offrirà uno sguardo al futuro, al territorio e al ruolo propulsivo delle biblioteche. Sarà inoltre l’occasione per presentare gli appuntamenti della Festa, curata da Cantoregi e Terre dei Savoia, che si svolgerà dal 16 al 29 novembre, in varie località della provincia. |
Il programma completo è consultabile sul sito www.scrittorincitta.it.
Prenotazioni aperte a partire da mercoledì 4 novembre.