Domenica 19 ottobre e domenica 26 ottobre, dalle ore 10.30, presso Madonna dell’Olmo di Cuneo, a villa Oldofredi Tadini sono organizzate visite speciali in occasione della riapertura dei “Giardini della Granda“. I visitatori saranno accolti dagli attuali proprietari, discendenti degli Oldofredi Tadini, che vi risiedono tuttora.
Il prezzo d’ingresso è 10 euro e la prenotazione è obbligatoria.
Il giardino di villa Oldofredi Tadini fa parte dei Giardini storici di interesse botanico della Regione Piemonte. E’ il più antico della città e presenta ancora l’originale impianto seicentesco “alla francese”. Si estende su una superficie di oltre due ettari e conserva, nel così detto “giardino vecchio”, alcune rarità botaniche, come un ippocastano nordamericano, Aesculus flava, dai bei fiori gialli, un maestoso cedro dell’Himalaya (Cedrus deodara) e un imponente e vecchio arbusto di Philadelphus coronarius. Colpisce per la sua maestosità un secolare faggio rosso (Fagus sylvatica atropurpurea) che si stima abbia un’età di oltre 350 anni. E’ l’ultimo superstite del giardino originario.
Il disegno del giardino segue un preciso schema geometrico: un viale lo separa in due aree simmetricamente uguali; al centro una rotonda, delimitata da siepi di bosso e ombreggiata da quattro notevoli arbusti di Chimonantus praecox. Ai lati estremi del giardino sono ancora conservati due classici berceaux di carpini (Carpinus betulus), tipici dei giardini alla francese e molto di moda nell’Ottocento nei nostri parchi.
I carpini, adeguatamente capitozzati e modellati, creano con le loro fronde una specie di piccola casa, con tanto di tetto e pareti.
Il “giardino nuovo”, è una risistemazione all’inglese degli ultimi decenni, essendo andato distrutto durante la seconda guerra mondiale il giardino alla francese. É ricco di piante e di fiori, tra cui rose e ortensie.
La visita comprende anche la Cappella settecentesca, con la reliquia del Beato Angelo Carletti e i ricordi della Sindone di Torino e altre testimonianze religiose.