Descrizione
Sabato 10 ottobre 2026 il quartiere di Cerialdo ospiterà “Straordinarie e inascoltate. Radici per il futuro”, un’iniziativa aperta alla cittadinanza che unisce memoria, partecipazione e cura del territorio attraverso una passeggiata alla scoperta delle nuove intitolazioni al femminile e la presentazione di alcuni interventi di riqualificazione realizzati nel quartiere.
L’evento è promosso dal Comune di Cuneo insieme a Associazione Ipazia, Cooperativa Momo, Legambiente, Aspromiele, Centro Incontri n. 3, Un Ponte tra le Generazioni e Comitato di Quartiere, con il contributo della Fondazione CRC.
Il ritrovo è previsto alle ore 14.30 presso il Centro Polivalente comunale di via San Pio X 18, alla presenza delle associazioni coinvolte, delle autorità e di tutta la comunità. Dopo i saluti istituzionali prenderà il via la passeggiata nel centro di Cerialdo, durante la quale saranno inaugurati e presentati alla cittadinanza i nuovi cartelli toponomastici dedicati a figure femminili che si sono distinte in ambiti diversi della vita pubblica, culturale, scientifica e sociale.
«Le vie, le piazze e i giardini raccontano chi siamo e quali storie scegliamo di tramandare. Con queste nuove intitolazioni al femminile la città di Cuneo compie un ulteriore passo verso una memoria pubblica più rappresentativa, capace di dare il giusto riconoscimento a donne che hanno contribuito alla crescita della società nei campi della scienza, della cultura, dell’impegno civile, dello sport e dei diritti. Questo progetto assume un valore ancora più significativo perché nasce dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, scuole e cittadini e si accompagna a interventi concreti di cura e valorizzazione degli spazi del quartiere, creando un legame profondo tra memoria, comunità e territorio» dichiara la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero.
Il percorso toccherà le intitolazioni dedicate a Carmela Fracchia, partigiana; Ondina Valla, campionessa olimpica; Margherita Hack, astrofisica; Ipazia, matematica, astronoma e filosofa; Adriana Zarri, teologa; Giovanna Arnaudo, benefattrice; Anna Barbero “Anita”, partigiana; Ninetta Bartoli, prima sindaca d’Italia; Miriam Makeba, cantante e attivista per i diritti civili; e Rosa Parks, simbolo della lotta per i diritti civili.
La passeggiata sarà anche l’occasione per presentare alla comunità alcuni interventi di riqualificazione realizzati nell’area verde situata dietro l’ex scuola del quartiere. Tra questi, la messa a dimora di nuove piante e la creazione di un’area dedicata ai fiori melliferi, realizzata con il sostegno di Legambiente grazie a un lascito della signora Marilena Piacenza; la valorizzazione dei bee hotel installati da Aspromiele; la collocazione di una nuova panchina richiesta dal Comitato di Quartiere e la sistemazione della “fioriera dei volontari”, donata dal Comune di Cuneo.
Tempo permettendo, sarà inoltre presentato il cartellone simbolo dell’iniziativa, realizzato con la collaborazione dei bambini della scuola dell’infanzia e del doposcuola della Cooperativa Momo, a testimonianza del coinvolgimento delle nuove generazioni nel percorso di costruzione della memoria collettiva del quartiere.
Alle ore 17 il gruppo farà ritorno al Centro Polivalente per assistere allo spettacolo teatrale “Ipazia e le altre streghe”, curato dal gruppo di teatro sociale Intronauti. La giornata si concluderà con un momento conviviale aperto a tutti presso il Centro Incontri, occasione per condividere riflessioni, esperienze e nuovi legami di comunità.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Straordinarie e inascoltate”, nato per dare visibilità alle donne che hanno contribuito alla crescita della società e per promuovere una presenza più equilibrata della memoria femminile negli spazi pubblici. Un percorso che, attraverso la toponomastica, la cultura e la partecipazione civica, vuole lasciare alle future generazioni radici solide su cui costruire il domani.
«Con questo percorso – conclude la Sindaca – vogliamo restituire visibilità a donne che hanno contribuito in modo significativo alla crescita della società e che troppo spesso sono rimaste ai margini della memoria collettiva. Intitolare vie, giardini e spazi pubblici significa riconoscere il valore delle loro storie e trasmetterlo alle nuove generazioni. Ringrazio in particolare la Commissione toponomastica per il lavoro svolto, che ha permesso alla città di raccontarsi in modo più equilibrato, perché identificare e scegliere i nomi degli spazi della città è sempre un percorso creativo e decisionale non semplice, ma sono molto contenta del risultato che abbiamo raggiunto».
La cittadinanza è invitata a partecipare.