Parco Fluviale Gesso e Stura: via libera al progetto per la messa in sicurezza del percorso ciclo-naturalistico tra Madonna della Riva e Ronchi

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Approvato il PFTE, che risponde all'esigenza di salvaguardare il territorio coniugando la tutela ambientale con la fruibilità turistica e ricreativa

Data:

22 Settembre 26

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La Giunta Comunale di Cuneo ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per il ripristino della viabilità e la messa in sicurezza del percorso ciclo-naturalistico del Parco Fluviale Gesso e Stura, nel tratto compreso tra la località di Madonna della Riva e la frazione Ronchi.

L’intervento, dal valore complessivo di 500 mila euro, consentirà di superare le attuali criticità dovute al dissesto idrogeologico e di ripristinare la continuità della rete ciclabile della zona, riducendo il rischio idraulico a un livello di piena sicurezza per i fruitori del parco.

L’opera si inserisce all’interno dell’Azione II.2iv.1 (“Recupero e difesa del territorio nel rispetto degli habitat e degli ecosistemi esistenti”) sostenuta dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR FESR 2021-2027) della Regione Piemonte.

Il piano economico prevede oltre 440 mila euro finanziati tramite contributo regionale (pari al 90% della spesa ritenuta ammissibile). La restante viene quota coperta con risorse proprie del Comune di Cuneo, tramite avanzo destinato.

Il progetto risponde all’esigenza di salvaguardare il territorio coniugando la tutela ambientale con la fruibilità turistica e ricreativa. I lavori previsti includono la rilocalizzazione del tracciato, con lo spostamento della sede del percorso ciclopedonale lontano dalle aree maggiormente esposte, e la mitigazione del rischio idraulico, con opere di protezione sostenibili e rispettose dell’ecosistema circostante.

Un intervento fondamentale per garantire la continuità dei nostri percorsi ciclo-naturalistici e la tutela del territorio – afferma l’assessore al Parco Fluviale, Gianfranco Demichelis -. Grazie alle risorse europee e regionali riusciamo a mettere in sicurezza una zona fragile senza intaccare il valore ecologico del nostro Parco Fluviale, restituendo a cittadini e turisti un collegamento sicuro e pienamente fruibile“.

 

Ultimo aggiornamento: 22/09/2026, 10:29

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