Relazioni, rispetto e libertà: a Cuneo un novembre contro la violenza di genere

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Dal 1° al 30 novembre torna la rassegna “Paripasso. 8 marzo è tutto l’anno”

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27 Ottobre 26

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Dalle relazioni affettive alla violenza economica, dagli stereotipi di genere al rispetto nelle parole e nei comportamenti: sono tanti i temi al centro della rassegna che il Comune di Cuneo dedica al 25 novembre. Per tutto il mese, dal 1° al 30 novembre, incontri, mostre, spettacoli e iniziative rivolte anche alle scuole offriranno occasioni per informarsi, confrontarsi e riconoscere le diverse forme in cui la violenza può manifestarsi. Un programma realizzato insieme alla rete di associazioni e istituzioni impegnate sul territorio.
L’iniziativa, curata dall’Assessorato alla Parità e Antidiscriminazioni, coinvolge associazioni, istituzioni, scuole, realtà culturali e sportive, professionisti e servizi del territorio. Un programma articolato che mette insieme linguaggi e occasioni diverse, dagli incontri di approfondimento agli spettacoli teatrali, dalle mostre ai laboratori, fino alle iniziative sportive e alle attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione sul fenomeno e promuovere una cultura delle relazioni fondata sul rispetto, sulla parità e sulla libertà.

La rassegna si apre con una mostra fotografica dedicata a dieci donne accomunate dal desiderio di una vita libera e paritaria, ospitata nei locali del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino dal 2 al 16 novembre, e con gli appuntamenti del 6 novembre: al Cinema Monviso, un incontro riservato alle scuole con il filosofo e divulgatore Lorenzo Gasparrini, dedicato alla costruzione di relazioni sane, mentre al Vescovado inaugura la mostra pittorica di Barbara Villosio, “Oltre la violenza – Il territorio si racconta”.
Domenica 8 novembre un’occasione importante per tutti per mostrare il proprio no alla violenza, con la “Stracôni in red», alla sua terza edizione. L’invito a chi partecipa alla stracittadina è di indossare un capo rosso per esprimere insieme un netto rifiuto della violenza, più la città si colorerà di rosso più il messaggio crescerà di forza.
Il calendario prosegue poi con incontri dedicati alle dinamiche relazionali, al linguaggio inclusivo e alla prevenzione, oltre che con momenti di animazione delle panchine rosse adottate da associazioni, scuole e realtà cittadine. Tra i temi affrontati anche la violenza economica, al centro dell’incontro in programma il 18 novembre al Cinema Teatro Lanteri, con la proiezione di un cortometraggio del Giffoni Film Festival e un confronto con professioniste cuneesi.
Il programma si intensificherà nella settimana del 25 novembre, con appuntamenti che coinvolgeranno scuole, forze dell’ordine, associazioni e luoghi della cultura. Mercoledì 25 novembre sono previste, tra le altre iniziative, l’inaugurazione di una panchina rossa, la trentanovesima in città, davanti al liceo De Amicis, e l’animazione di numerose altre panchine cittadine attraverso letture, musica e momenti di riflessione. La giornata si concluderà al Teatro Toselli con “La danza è donna”, spettacolo della Fondazione Egri per la Danza, di Raphael Bianco con “She screams” sulle musiche di Janis Joplin, e “Brids of god”, ispirata alla tradizione della danza classica indiana.
Saranno in totale tre le nuove panchine rosse inaugurate. Oltre a quella del De Amicis, sabato 21 novembre l’inaugurazione della quarantesima, adottata dalla Croce Rossa Italiana e posta sul piazzale della loro sede, e martedì 10 novembre quella di Noau Officina Culturale e Scuola Edile.

La rassegna continuerà fino alla fine del mese con spettacoli e narrazioni che affrontano il tema della libertà femminile, della sopraffazione e della possibilità di cambiare. Tra gli appuntamenti, «Il canto di Penelope», spettacolo dedicato al controcanto di Penelope in risposta all’assassinio delle sue dodici ancelle da parte di Ulisse, in scena il 24 novembre al Teatro Toselli, e ancora “Lo sciopero delle bambine, l’eroicomica impresa del 1902”, il 27 novembre in Officina Santachiara, una narrazione teatrale arguta e ironica per ricordare una protesta che ha cambiato il corso della storia e della consapevolezza collettiva del lavoro femminile e infantile.
“Storie di donne. Storie di libertà”, il 28 novembre al Teatro Toselli, sarà invece uno spettacolo che racconta storie di donne, fragilità, sopraffazione e libertà, attraverso le canzoni e le parole di De André. Il ricavato sarà devoluto a Mai + Sole per progetti, realtà impegnata nel contrasto alla violenza sulle donne. Il calendario si chiuderà lunedì 30 novembre al Cinema Teatro Lanteri con «La scatola», monologo scritto e interpretato da Cristina Viglietta.

La rassegna è occasione importante anche per ricordare che sul territorio esiste una rete di servizi a cui rivolgersi per chiedere aiuto. La collaborazione tra istituzioni, servizi e associazioni è fondamentale per accogliere le donne che vivono situazioni di violenza e accompagnarle in percorsi di sostegno. Nel 2025 sono state 203 le donne prese in carico dagli sportelli del CAV (Centro Antiviolenza 10A) 146 hanno avviato un nuovo percorso di uscita dalla violenza, mentre 57 hanno proseguito un percorso già iniziato negli anni precedenti. La tendenza è, purtroppo, in crescita.
Costituita nel maggio 2008, la Rete Antiviolenza di Cuneo è composta da tutti gli attori sociali pubblici e privati coinvolti nella lotta contro la violenza sulle donne sul territorio cuneese. La Rete è nata per migliorare i rapporti di collaborazione e il collegamento dei diversi enti/associazioni impegnati, diventando il luogo dell’incontro e del confronto, della elaborazione e della sperimentazione, alla ricerca di buone pratiche in grado di contrastare efficacemente la violenza sulle donne.

Il numero telefonico nazionale gratuito “1522 Antiviolenza Donna” è dedicato al supporto, alla protezione e all’assistenza delle donne vittime, lo stesso fanno i numeri locali 333.3756238 (Centro Antiviolenza 10/A – 24h/24h), 335.1701008 (Mai+ Sole – 24h/24h) e 0171.631515 (Telefono Donna).
Il programma completo della rassegna “Paripasso. 8 marzo è tutto l’anno” è consultabile qui o scaricabile in pdf qui sotto.
Salvo diversa indicazione, le iniziative sono a ingresso libero e gratuito.

Scarica il pdf del calendario delle iniziative.

Ultimo aggiornamento: 27/10/2026, 12:14

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