Al Cinema Monviso una riflessione sui legami che uniscono le persone in un Iran sull’orlo del conflitto armato

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Oltre al film di Ali Asgari, la replica di Santiago ed il documentario sugli anni '80 di Remo Schellino

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13 Ottobre 26

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Dopo il grande riscontro del pubblico cuneese nelle prime settimane di programmazione, il Cinema Monviso conferma, giovedì 15 e domenica 18 ottobre (sempre alle ore 21), il film “Santiago – Un cammino per ricominciare”, del regista francese Yann Samuell, che prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda di introspezione critica. Fred, interpretata dall’ottima Alexandra Lamy, è un’insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un’amica scopre l’esistenza di un’associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell’associazione, Fred ottiene l’autorizzazione ad accompagnare il problematico Adam (interpretato dal giovane Julien Le Berre) in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago, scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione. Il rapporto tra i due non si presenta come facile e non lo sarà.

Da venerdì 16 è in programma “Un po’ di luce”, sesto lungometraggio del regista iraniano Ali Asgari, già autore degli acclamati Divine Comedy e Kafka a Teheran.È un Asgari decisamente diverso rispetto ai suoi ultimi film. Non si avverte la tagliente irrisione dell’assurdità dei meccanismi sociali presente in Kafka a Teheran né l’on the road su moto rosa per trovare un luogo in cui proiettare clandestinamente un film di Divine Comedy. Il motivo risiede nella tematica affrontata che lascia poco spazio (anche se c’è) al sorriso, seppure amaro. Il film racconta la storia di un medico di ospedale che ha curato pazienti feriti dopo le manifestazioni di piazza contro il regime degli ayatollah, ma è stato arrestato ed ha perso il lavoro. Ha quindi preso la decisione di suicidarsi ma, prima di compiere il gesto, va in visita dai parenti più stretti per comunicare loro quanto sta per fare. Asgari su questo intende indagare: il suicidio non è una decisione che riguarda solo chi intende portarla a compimento ma coinvolge altre persone.
Il nucleo centrale resta però politico e individuale al contempo. Politico perché il dottor Arash è stato arrestato e licenziato per aver semplicemente svolto il proprio dovere di medico assistendo persone (soprattutto giovani) ferite nel corso delle manifestazioni di massa antiregime che hanno visto compiere stragi da parte dei pasdaran. Il suo sconvolgimento è tale da fargli avere perso il senso di utilità e necessità che riveste per chi gli è vicino. Il film è in programma venerdì 16, sabato 17 e lunedì 19 ottobre alle ore 21, con l’aggiunta dello spettacolo delle 18.30 domenica 18 ottobre.

Martedì 20 ottobre (alle ore 21) è spazio a “Tutto era turbo…o quasi”, documentario sugli anni ’80 di Remo Schellino, racconto in prima persona e attraverso le testimonianze di molti protagonisti di quel decennio, dentro e fuori la nostra provincia. Secondo capitolo di una trilogia sulla memoria collettiva  dopo Portavo allora un eskimo innocente, che raccontava gli anni Sessanta e Settanta.

Mercoledì 21 ottobre, alle 21, proiezione del film “We Are Making a Film About Mark Fisher”, iniziativa inserita nel progetto “Itinerari, rivoluzione oggi” a cura del Collettivo Zaratan. Ingresso libero con prenotazione qui.

Per ulteriori informazioni sulla programmazione, che può subire variazioni, è consigliato consultare il collegamento al portale Cuneo Cultura. In alternativa, è possibile contattare l’Ufficio Spettacoli del Comune di Cuneo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30, ai numeri 0171.444.812 – 818, o ancora, nelle ore serali, l’interno del cinema: 0171.444.666. I biglietti sono acquistabili il giorno dell’evento all’indirizzo ticket01 a partire dalle 9, oppure direttamente presso la biglietteria del cinema da 30 minuti prima della proiezione.

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Ultimo aggiornamento: 06/10/2026, 15:02

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