Presenza di blatte a Cuneo: interventi mirati, efficaci e programmati in sinergia con i privati

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L'ondata di calore delle ultime settimane ha accelerato i cicli biologici di molti insetti, un fenomeno che il Comune di Cuneo sta gestendo con una strategia precisa

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22 Giugno 26

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In merito all’articolo apparso in data odierna su un quotidiano online relativo alla presenza di blatte nel centro storico, l’Amministrazione Comunale di Cuneo intende fare chiarezza e rassicurare la cittadinanza. I toni allarmistici utilizzati, che parlano di “totale immobilismo” e di “situazione fuori controllo”, non corrispondono alla realtà dei fatti e rischiano solo di generare un’ingiustificata psicosi.

L’ondata di calore eccezionale delle ultime settimane ha indubbiamente accelerato i cicli biologici di molti insetti, un fenomeno naturale e prevedibile che il Comune sta gestendo con una strategia precisa, e non “a toppa”. Come desumibile dagli stessi atti pubblici citati nell’articolo, l’azione del Comune non è affatto improvvisata, ma segue linee guida consolidate e normativamente corrette, muovendosi su tre direttrici complementari:

Interventi mirati sul suolo pubblico: Non esiste un “calendario fisso” stradale per le blatte (a differenza delle zanzare) per un motivo tecnico ben preciso: la deblattizzazione a tappeto e indiscriminata dei tombini è inutile, oltre che dannosa per l’ambiente. Si interviene in modo chirurgico là dove si registra il fenomeno. Gli uffici comunali e le ditte incaricate stanno monitorando e trattando i punti critici proprio grazie al sistema di segnalazione, che è uno strumento di cittadinanza attiva fondamentale, non un sintomo di inefficienza. Ad oggi le segnalazioni che hanno raggiunto l’ufficio competente non arrivano alla decina.

La collaborazione con ACDA: le segnalazioni che con chiarezza identificano la provenienza delle blatte dalla rete fognaria vengono segnalate all’azienda competente, che interviene con puntualità.

La collaborazione con i privati: È bene ricordare che molti pozzetti in cui le blatte nidificano si trovano all’interno di proprietà private (cortili, condomini, scarichi interni). Per legge, il Comune non può spendere soldi pubblici per intervenire in aree private che sono di competenza dei privati. Per questo motivo, l’Amministrazione impone agli amministratori di condominio e ai proprietari di programmare almeno due interventi tra maggio e settembre.

Definire la macchina comunale “inseguitrice del problema” significa non comprendere come funziona la disinfestazione urbana moderna. La collaborazione tra cittadini e Comune – tramite le segnalazioni all’Ufficio Igiene e Sanità Pubblica (in capo alla Polizia Locale e non all’Ambiente) – è la prassi standard in tutte le città d’Italia: permette di mappare in tempo reale le criticità e intervenire dove serve, ottimizzando le risorse pubbliche ed evitando di disperdere inutilmente veleni nell’ambiente.

“L’Amministrazione è presente e gli interventi sono in corso”, dichiarano gli uffici comunali insieme all’Assessore competente Cristina Clerico. “Invitiamo i cittadini a continuare a segnalare nella maniera più circostanziata possibile e, soprattutto, a verificare che i propri condomini abbiano effettuato la regolare pulizia dei pozzetti privati, causa principale della fuoriuscita degli insetti. Solo lavorando insieme, pubblico e privato, si ottengono risultati concreti, senza bisogno di scivolare in sterili allarmismi. L’Ufficio competente è a completa disposizione per raccogliere le richieste e coordinare i prossimi passaggi con le ditte specializzate”.

A cura di

Ufficio Comunicazione

Ultimo aggiornamento: 22/06/2026, 16:54

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