Descrizione
Già noto in passato come Monte di Pietà, palazzo Samone costituisce uno dei recuperi più significativi avvenuti nel centro storico di Cuneo. L’edificio sorge su un antico impianto medievale, contraddistinto dalla presenza di un palazzo cinquecentesco a cui era annessa una grande area libera, deputata a giardino. Costruito nel 1786 dall’architetto cuneese Pio Eula su commissione dei Conti Bruno di Samone, è caratterizzato da un austero paramento murario in mattoni a vista, tipicamente subalpino. Degno di nota è il balcone in ferro battuto al primo piano che riporta le iniziali dei Bruno di Samone. Una curiosità? Su un lato è presente un grande pozzo in pietra, uno dei pochi rimasti in città, profondo circa 32 metri: si addentrava fino a raggiungere la falda acquifera della Stura di Demonte.
Il fabbricato, dopo un lungo periodo in mano ai Conti Bruno di Samone, passò al conte Boniforti De Morri di Castelmagno; nel 1882 fu acquistato dall’amministrazione dell’ospedale di Santa Croce per alloggiarvi gli uffici amministrativi e il Monte di Pietà con relativi magazzini dei pegni. Dopo il degrado del Novecento, in seguito agli importanti lavori di restauro dei primi anni Duemila, l’intero edificio è stato riqualificato e destinato a diversi usi. Dal 2009 hanno sede qui l’assessorato alla Cultura del Comune, oltre a diversi uffici. Trovano anche spazio degli spazi espositivi e le residenze universitarie.
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