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03.02.2015 - Parco Fluviale, Museo Civico, Biblioteca

Dodici mesi tra Parco, Biblioteca e Museo per i volontari del Servizio Civile in Comune

Si sono conclusi ieri i 12 mesi di servizio dei volontari del Servizio Civile Nazionale Volontario in forza al Comune di Cuneo, divisi su tre diversi progetti: uno al Parco fluviale Gesso e Stura, uno alla Biblioteca Civica e uno al Museo Civico.

Per il Parco fluviale il team “Mapaluru”, composto da Martina, Luca, Stefano e Fancesca, è stato una vera e propria iniezione di entusiasmo, idee e tanta voglia di fare e mettersi in gioco, che si è concretizzata nella realizzazione di progetti concreti che sono andati ad abbellire e rendere più fruibili ed accoglienti percorsi ed aree del Parco e della Casa del Fiume. Un vero impegno che ha lasciato il segno tangibile in tanti piccoli progetti realizzati con tanta passione e creatività.

“È stato un anno incredibile! Dodici mesi per conoscerci, collaborare, divertirci e creare: un evento di due giorni interamene ideato ed organizzato dai noi (“Una notte al Parco”, un appuntamento in tenda per famiglie), numerosi allestimenti alla Casa del Fiume (il nuovo aspetto della biblioteca del Parco ci rende particolarmente orgogliosi!), un progetto di monitoraggio della fauna del Parco attraverso l’uso di fototrappole e molto altro… Non sono mancate le partecipazioni alle attività didattiche, agli eventi organizzati dal Parco, come la festa annuale che si tiene in estate, la Fiera internazionale del Marrone o Bike to Work, una colazione offerta a tutti coloro che si recano al lavoro in bici rispettando l’ambiente. Insomma, tra il lavoro ed i colleghi, con cui abbiamo creato un ottimo legame, non ci siamo mai annoiati! Sicuramente consigliamo quest’esperienza all’insegna della protezione dell’ambiente, della divulgazione, dell’insegnamento, del lavoro manuale ed intellettuale, della ricerca e del divertimento, a tutti i ragazzi ancora in dubbio se investire o meno un anno nel Servizio Civile Volontario Nazionale” così i ragazzi del team Mapaluru tentano di sintetizzare in qualche riga la loro avventura appena terminata.

Per chi fosse curioso di saperne di più, sul sito del Parco e sul suo canale Youtube è visibile un breve filmato autoprodotto proprio dai ragazzi, in cui hanno tradotto in musica ed immagini questa esperienza di dodici mesi al Parco.

In Biblioteca civica invece Clara e Marianna si sono integrate benissimo nella gestione dei servizi dimostrando grande disponibilità e voglia di fare a tutti i livelli. Hanno collaborato all’organizzazione di diverse attività di promozione della lettura: l’allestimento della mostra “L’infanzia rubata” e la gestione delle visite delle scuole, l’organizzazione della serata “L’infanzia dei vinti”, la gestione di “Librinpiscina” attività estiva di promozione della lettura presso il Lido di Cuneo. Hanno partecipato all’organizzazione delle giornate conclusive della 16° edizione del Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo e alla logistica della manifestazione Scrittorincittà con i suoi 250 volontari. Si sono improvvisate con successo redattrici per l’annuario della Biblioteca “Rendiconti, Cuneo 2014” e hanno lavorato con i bambini e con gli adulti dimostrando serietà, professionalità e gentilezza. “È stato un anno veramente ricco di esperienze e di attività – dicono Clara e Marianna - Abbiamo imparato tanto e abbiamo avuto la possibilità di sperimentare e metterci in gioco in un ambito lavorativo fortemente attinente alla nostra formazione di studi. Siamo molto contente dell’opportunità che ci è stata data”.

Al Museo Civico di Cuneo hanno prestato servizio per l’anno 2014 Nina e Francesca, collaborando con serietà, impegno ed entusiasmo alla realizzazione di “Famigliarmente museo”. I principali destinatari del progetto sono state le famiglie, da identificare in un pubblico il più ampio possibile, multiforme per estrazione e origine, eterogeneo per età, portatore di interessi diversi, ma unito da legami affettivi e di parentela. Gli interventi proposti (laboratori, serate tematiche, visite guidate, approfondimenti didattici, etc.) si sono collocati trasversalmente alle varie fasce d’età, mantenendo un occhio di riguardo per i gruppi scolastici, in modo da far scaturire un feedback positivo. Infatti, il destinatario privilegiato del progetto, ovvero la famiglia che si intendeva raggiungere, era ed è stata quella attuale, non tradizionale, ma multiforme, “allargata” come la definiscono i sociologi, risultato e risposta ai continui cambiamenti socio-culturali ed economici del contesto storico in cui viviamo.

“La parte più avvincente, e difficile, di questa esperienza - commentano Nina e Francesca - è stata misurarsi in situazioni e contesti sempre nuovi a contatto da una parte con i colleghi di lavoro con cui rapportarsi quotidianamente e dall’altro con il pubblico del museo ogni giorno differente, con cui cercare di stabilire un contatto per trasmettere non solo conoscenze, ma soprattutto passione”.

A tutti i volontari va il grazie del personale e dei collaboratori di Parco, Biblioteca e Museo e un grande in bocca al lupo per il loro futuro!