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IMU 2017

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Imposta Municipale Propria (I.M.U.)  - anno 2017  

 

  (simulatore di calcolo)

A norma dell’art. 13 del D.L. 201/2011, così come modificato della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, l'imposta municipale  propria  non  si  applica  al  possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad  eccezione  di  quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per  le  quali continuano ad applicarsi l'aliquota ridotta e la detrazione.

L'imposta municipale propria non si applica, altresì:

    a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione  principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

    b) ai  fabbricati  di  civile  abitazione  destinati  ad  alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n. 146 del 24 giugno 2008;

    c) alla casa coniugale  assegnata  al  coniuge, a seguito  di provvedimento di separazione  legale,  annullamento, scioglimento  o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

    d) a un  unico  immobile,  iscritto  o  iscrivibile  nel  catasto edilizio urbano come unica unità  immobiliare,  posseduto,  e  non concesso  in  locazione,  dal  personale   in   servizio   permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del  Corpo  nazionale  dei  vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto  legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal   personale appartenente  alla  carriera  prefettizia, per il  quale  non  sono richieste le condizioni  della  dimora  abituale  e  della  residenza anagrafica;

  e) all'unità immobiliare e relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate.

Inoltre, non è dovuta l'imposta municipale propria relativa ai:

- fabbricati rurali ad uso strumentale  di  cui  al  comma 8 dell’articolo 13 del D.L.  n. 201 del 2011 ai sensi del comma 708 della Legge 147/2013;

- fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

AGEVOLAZIONI INTRODOTTE A PARTIRE DALL’ANNO 2016:

1)  COMODATO D’USO (art. 1 comma 10 L. 208/2015)

La legge n. 208/2015 all'art. 1 comma 10 ha previsto la riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati in categoria A, ad esclusione di quelli classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e  A/9, concessi in comodato a parenti in primo grado (genitori/figli), qualora siano rispettate le seguenti condizioni:

• il soggetto passivo:

-  possiede in Italia solo l'immobile concesso in comodato ed essere residente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato;

oppure possiede al massimo due abitazioni in Italia, entrambe nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato (ossia una abitazione principale del comodante, purché non rientrante nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ed una abitazione concessa in comodato);

• utilizzo a titolo di abitazione principale da parte del comodatario (ossia con residenza anagrafica e dimora abituale);

• il contratto di comodato sia registrato presso l'Agenzia delle Entrate;

L'agevolazione viene estesa anche alle pertinenze concesse in comodato unitamente all'abitazione  (C/2, C/6, e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo).

L'agevolazione decorre dalla data di stipula del contratto. Ai fini del calcolo, il mese durante il quale il possesso dell'immobile in comodato si è protratto per almeno 15 giorni dalla data della stipula è computato per intero.

Il contratto di comodato può essere redatto in forma scritta o verbale. Per beneficiare dell'agevolazione, il contratto di comodato deve essere registrato entro 20 giorni dalla stipula dello stesso. I contratti verbali già in essere alla data del 1° gennaio 2016, possono essere registrati in qualunque momento ed avere valore retroattivo. La registrazione tardiva del contratto comporta l'applicazione di sanzioni nella misura stabilita dall'Agenzia delle Entrate.

Per avvalersi della presente agevolazione, il contribuente deve attestare il possesso dei suddetti requisiti presentando la dichiarazione IMU entro il termine previsto dalla legge. La dichiarazione resta valida anche per gli anni successivi fino a quando non intervengano situazioni modificative ai fini dell'imposta.

2) LOCAZIONE A CANONE CONCORDATO (art. 1 comma 53 L. 208/2015)

Unità abitativa concessa in locazione ai sensi della Legge 9 dicembre 1998 n° 431 alle condizioni stabilite dagli accordi territoriali in vigore.

La legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) all'art. 1 comma 53 ha stabilito che, per le locazioni a canone concordato, l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75%.

Si rammenta che:

• per gli immobili locati ai sensi dell'art. 2 comma 3 della L. 431/98 è necessario che l’inquilino adibisca l’immobile ad abitazione principale pertanto l’aliquota ridotta dell’IMU si applica a partire dalla data di decorrenza del contratto di locazione, solo a condizione che il locatario trasferisca contestualmente la propria residenza nell’immobile locato. In tutti gli altri casi, l’applicazione dell’aliquota agevolata si applica soltanto dalla data di trasferimento di residenza come dalle risultanze anagrafiche;

• il requisito della residenza non è richiesto per i contratti stipulati ai sensi dell’art. 5 – comma 2 – della Legge n. 431/1998 “locazione abitativa agevolata per studenti universitari” e per quelli stipulati con lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti con contratto di lavoro subordinato o parasubordinato di durata superiore 4 mesi, domiciliati nel Comune di Cuneo e residenti in comuni che distano oltre 50 km dal Comune di Cuneo, ridotti a 40 km nel caso in cui si tratti di comuni montani. In tali casi è necessario presentare certificazione d’iscrizione rilasciata dall’ateneo o dichiarazione sottoscritta da parte del datore di lavoro.

 

VERSAMENTO

I soggetti passivi effettuano il versamento dell’imposta dovuta al comune per l'anno in corso in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno 2017.

Il pagamento del tributo deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a euro 0,49, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. L’importo annuo minimo del versamento è fissato in euro 2,00 e tale limite non è in ogni caso da intendersi come franchigia.

Il Modello F24 è reperibile presso gli sportelli bancari e postali o può essere scaricato e stampato dal sito www.agenziaentrate.gov.it ove sono riportate anche le istruzioni relative alla compilazione. (modello F24 - istruzioni modello F24)

COME CALCOLARE LA BASE IMPONIBILE

Per calcolare l'IMU sui fabbricati, occorre individuare la rendita catastale dell’immobile desumibile dalla visura catastale e rivalutarla del 5%. Al risultato così ottenuto deve essere applicato il moltiplicatore relativo alla categoria di appartenenza che di seguito vengono riepilogati:

CATEGORIA

MOLTIPLICATORE

da A/1 a A/9; C/2, C/6 e C/7

160

da B/1 a B/8; C/3; C/4; C/5

140

A/10 (uffici) e D/5

80

da D/1 a D/4; da D/6 a D/10

65

C/1

55

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, interamente posseduti da imprese, non iscritti in catasto ed individuati al 3° comma dell’art. 5 del D.Lgs. 30/12/1992, n. 504, la base imponibile è determinata dal valore costituito dall’importo, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili, aggiornato con i coefficienti indicati ai sensi del medesimo articolo 5 del D.Lgs. 30/12/1992, n. 504.

Per le aree fabbricabili, la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. I valori medi venali in comune commercio delle aree fabbricabili, come da tabella dei valori medi per ogni nuovo ambito individuato nello strumento urbanistico approvata con Deliberazione della Giunta comunale n. 262 del 27/11/2014 (tabella A allegata al Regolamento IUC - Titolo I - Imposta Municipale Propria) sono pubblicati qui.

Per i terreni agricoli, la base imponibile è ottenuta applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25% ai sensi dell’art. 3, comma 51, della L. 23/12/1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135. 


ALIQUOTE IMU 2017

L’imposta è dovuta per anno solare proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. Per i mesi di 31 giorni si computa per intero il mese per il quale il possesso si è protratto per almeno 16 giorni.

DETRAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le pertinenze dell’abitazione principale classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare euro 200,00 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.

La suddetta detrazione si applica anche alle unità immobiliari ad uso abitativo e relative pertinenze possedute dagli Istituti autonomi per le case popolari e altri istituti comunque denominati e da questi regolarmente assegnati a residenti nel Comune di Cuneo.

AVVERTENZE PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO F24

Il versamento dell'IMU deve avvenire tramite la compilazione del modello F24 entro le scadenze previste dalla legge. Il modello F24 è reperibile presso tutti gli sportelli bancari e postali presenti sul territorio nazionale ed è scaricabile dal sito www.agenziaentrate.gov.it ove sono riportate anche le istruzioni relative alla compilazione. (modello F24 - istruzioni modello F24).

COME SI PAGA

Il versamento può essere effettuato - presso tutti gli sportelli bancari e postali - in contanti, con carte pagobancomat, postmat, postepay (se abilitati), con assegni bancari o postali, con assegni circolari e vaglia postali secondo le disposizioni normative vigenti.

COME SI COMPILA IL MODELLO

(modello F24 - istruzioni modello F24)

Il contribuente è tenuto a compilare con particolare attenzione la sezione "Contribuente" inserendo il proprio codice fiscale, i dati anagrafici, domicilio fiscale e, se necessario, il Codice Fiscale del Coobbligato e il relativo "codice identificativo".

Per il versamento dell'IMU è necessario compilare la sezione "IMU ed altri tributi locali". In particolare in ogni riga devono essere indicati i seguenti dati:

• il codice catastale identificativo del Comune di ubicazione degli immobili soggetti all'imposta (COMUNE DI CUNEO - codice catastale da indicare D205);

• pagamento in acconto o a saldo, barrando l'apposita casella, ferme restando le indicazioni sopra riportate;

• il numero degli immobili per i quali si effettua il versamento (massimo 3 cifre);

• i codici tributo, diversi da quelli previsti per l'ICI, indicati nella seguente tabella:

CODICE

TRIBUTO

3912

IMU per l'abitazione principale - COMUNE

3914

IMU per i terreni - COMUNE

3916

IMU per le aree fabbricabili - COMUNE

3918

IMU per gli altri fabbricati - COMUNE

3925

IMU per i fabbricati classificati in cat. D - STATO

3930

IMU per i fabbricati classificati in cat. D - incremento COMUNE

• l'anno di imposta a cui si riferisce il pagamento (2017);

• l'importo a debito dovuto al netto delle detrazioni. La somma degli importi a debito indicati concorrono all'importo da inserire nella riga Totale G".

 


Contatta l'ufficio:

tel. 0171/444333    fax 0171/444313    mail: Invia una email (apre nuova finestra) ici.imu(at)comune.cuneo.it

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