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Cemento Armato

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Art. 65 DPR 380/2011

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Il Comune di CUNEO è classificato con DGR 4-3084 del 12.12 2011 (B.U.R.P. n.50 del 15.12.2011) in Zona Sismica 3.

Prima dell'inizio dei lavori occorre presentare al Comune di Cuneo - Settore Ambiente Territorio Sportello per Edilizia via Roma 4:

Denuncia in duplice copia entrambe in bollo, nelle quali dovranno sempre essere indicati i nominativi ed i recapiti del Comittente, del Progettista delle strutture, del Direttore dei Lavori e del Costruttore, 

Occorre allegare:
      due copie del progetto firmato dal Progettista, dal quale risultino in modo chiaro ed esauriente i calcoli eseguiti, l'ubicazione ed il tipo, le dimensioni delle strutture e quant'altro occorra per definire l'opera, sia nei riguardi dell'esecuzione che nei riguardi della conoscenza delle condizioni di sollecitazione;
      due copie della relazione illustrativa, firmate dal progettista e dal Direttore dei Lavori, dalle quali risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dai materiali che saranno impiegati nella costruzione;
      due copie della nomina del Collaudatore scelto dal committente con la contestuale dichiarazione di accettazione dell'incarico. Si precisa che il collaudatore deve essere individuato tra gli architetti e/o gli ingegneri iscritti da almeno dieci anni ai relativi albi professionali; nel caso in cui il committente delle opere sia il costruttore stesso, egli dovrà richiedere agli Ordini Provinciali degli Ingegneri e degli Architetti la designazione di una terna di nominativi tra i quali scegliere il collaudatore, allegando alla designazione copia della segnalazione ricevuta dagli Ordini professionali.

Nel caso in cui vengano impiegati prefabbricati di serie, la ditta produttrice deve fornire tutte le istruzioni per il trasporto ed il montaggio e dichiarare che ogni tipo di struttura oggetto della fornitura corrisponde a quella presentata al Ministero dei LL.PP. (certificato d'origine) e deve inoltre corredare la fornitura con i disegni del manufatto e l'indicazione delle sue caratteristiche di impiego.

All'atto della presentazione della documentazione sopraindicata lo Sportello per l'Edilizia provvede alla restituzione al costruttore di una copia del progetto e della relazione con l'attestazione dell'avvenuto deposito.

- Varianti in corso d'opera - Integrazioni
Eventuali varianti e/o integrazioni strutturali che si rendessero necessarie nel corso dei lavori delle opere di cui all'art. 65 comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 devono essere denunciate allo Sportello per l'Edilizia nella forma e con gli allegati previsti per la denuncia originaria (qualora si tratti di varianti sostanziali) della quale si devono sempre riportare gli estremi del protocollo (anno, registro, numero).

- Relazione a struttura ultimata
Ad ultimazione delle strutture, entro il termine di 60 giorni, deve essere depositata allo Sportello per l' Edilizia in duplice copia e in carta libera a cura del direttore dei lavori una relazione comprovante l'avvenuta ultimazione delle strutture e relativa all'adempimento degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell'art. 65 del succitato Decreto, esponendo:

  1. i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori di cui all'articolo 59 del D.P.R. n. 380/2001;
  2. per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura dei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;
  3. l'esito delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copia conforme.

Una copia della relazione verrà restituita al direttore dei lavori con l'attestazione dell'avvenuto deposito. Tale copia dovrà essere consegnata al collaudatore unitamente alla restante documentazione relativa alla denuncia presentata.

- Collaudo Statico
Completata la struttura con la copertura dell’edificio, il Direttore dei Lavori ne dà comunicazione allo Sportello Unico e al Collaudatore che ha tempo 60 giorni di tempo per effettuare il collaudo, a partire dall'avvenuto deposito della relazione a struttura ultimata.( art.67 DPR 380/2001).

Il collaudatore redige, sotto la propria responsabilità, il certificato di collaudo che dovrà essere consegnato allo Sportello Unico in due copie, entrambe in bollo; una copia del collaudo verrà restituita con l'attestazione dell'avvenuto deposito.

- Modulistica  utilizzare la modulistica predisposta dalla Regione Piemonte reperibile sul sito.

- Oneri Bollo di valore vigente al momento della presentazione.

- Sanzioni
Sezione III - Norme penali del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380
Art. 71 (L) - Lavori abusivi
Art. 72 (L) - Omessa denuncia dei lavori
Art. 73 (L) - Responsabilità del direttore dei lavori
Art. 74 (L) - Responsabilità del collaudatore
Art. 75 (L) - Mancanza del certificato di collaudo
Art. 76 (L) Comunicazione della sentenza

Riferimenti normativi
Normativa Nazionale
Legge 5 novembre 1971 n. 1086
DPR 6 giugno 2001 n. 380
D.M. 14 gennaio 2008
Circolare 617/ 2009 
Normativa Regionale
Legge Regionale n. 44/2000 art. 68 comma 1 lettere b e c

- Collaudo statico per intervento di adeguamento sismico ai sensi dell’art. 8.4.1. D.M. 14/01/2008 – punto c).
Parere  Tecnico richiesto alla REGIONE PIEMONTE - Settore Sismico - Pinerolo (To)

Domanda: “ - A fronte di un intervento di adeguamento sismico, ai sensi dell’art. 8.4.1. del D.M. 14/01/2008, e considerando anche il fatto che il progetto dovrà essere riferito all’intera costruzione e dovrà riportare le verifiche dell’intera struttura post-intervento, secondo le indicazioni presenti al suddetto articolo, come deve essere inteso il collaudo statico?
- Si deve ritenere relativo solo agli interventi di adeguamento oppure esteso alla struttura nel suo complesso e quindi comprensivo di tutte le opere strutturali già precedentemente realizzate e collaudate? .”

Risposta: “In merito al quesito proposto si ritiene che ai fini di un corretto inquadramento dell'attività di collaudo statico si debba fare riferimento al cap. 9 del D.M. 14/01/2008 e della relativa circolare n. 617/2009, ed in particolare alle seguenti indicazioni:

  • le finalità del collaudo statico previsto dal DPR 380/2001 per le sole strutture in cemento armato normale e precompresso e metalliche, devono essere estese a tutte le parti strutturali delle opere, indipendentemente dal sistema costruttivo adottato e dal materiale impiegato;
  • il collaudo statico riguarda il giudizio sul comportamento e le prestazioni delle parti dell'opera che svolgono funzione portante;
  • il collaudo statico, di norma, va eseguito in corso d'opera, in modo da permettere l'ispezione ed il controllo per le parti non più ispezionabili ad opera ultimata;
  • l'operazione di collaudo deve comprendere il controllo sulla qualità dei materiali impiegati, ai fini del rispetto della normativa vigente;
  • l'operazione di collaudo deve comprendere l'ispezione dell'opera nelle varie fasi costruttive.

Si ritiene che questi riferimenti, completati con quanto puntualmente riportato nel cap. 9 del D.M. 14/01/2008, definiscano, per il caso specifico, la necessità che gli adempimenti del collaudo debbano essere estesi alla struttura nel suo complesso, risultando il progetto un intervento di adeguamento.”

__________________________________
Vai al Sito Regione Piemonte - Rischio Sismico
http://www.regione.piemonte.it/oopp/rischio_sismico/ 

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