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Comune di CUNEO |
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Alberto ValmaggiaIl mandato politicoIntroduzioneCuneo, la “città in alto”, nata come spazio di libertà dalle ingiustizie, luogo di ospitalità e accoglienza per gente smarrita, povera ma determinata nel desiderio di giustizia e libertà, radica la sua crescita sulla pagina dolorosa e feconda della Resistenza contro il nazifascismo e sulla Carta Costituzionale nata con l’Italia Repubblicana. “Questo spirito di libertà e di civile partecipazione che ha permeato gli otto secoli di vita cittadina ha trovato espressione alta e compiuta nella Resistenza e nell’ultimo assedio durante il quale, nei giorni di fine aprile 1945, i partigiani liberarono la città dal dominio straniero.” (Statuto Comunale) Su tali valori si riconoscono le forze politiche e civiche costituenti l’alleanza che appoggia il candidato Sindaco, così come si radicano nelle tradizioni di pensiero politico che nella Costituzione hanno realizzato la più alta sintesi delle regole della convivenza civile. I medesimi valori del bene comune, della giustizia , della libertà, del rispetto dei diritti altrui , dell’uguaglianza, della solidarietà, della pace, dell’autorità come servizio sono alla base del vigente Statuto Comunale. La concreta attuazione del principio di sussidiarietà coniugato con quello di solidarietà, il forte senso di corresponsabilità che lega il tessuto sociale, l’attenzione alla persona e “alla famiglia come soggetto sociale, quale luogo originario di trasmissione dei valori culturali, sociali, etici, spirituali, essenziale per la crescita, lo sviluppo e il benessere di ogni persona”, sono i cardini della Carta Comunale. L’apertura, poi, all’Europa per una piena e consapevole cittadinanza, proietta la nostra città in una prospettiva di più ampio respiro, in quell’unione di popoli e di tradizioni che insieme costituiscono una grande ricchezza culturale, sociale ed economica per l’intero pianeta. Per fare ciò, valorizzando i rapporti consolidati con i vicini d’oltralpe, si lavorerà alla crescita della regione transfrontaliera delle Alpi del Mare, in sinergia con la Liguria di Ponente, la Costa Azzurra e la Provenza. I nuovi bandi europei del settennato 2007 – 2013 saranno il banco di prova di questa rinnovata collaborazione. In ambito locale gli strumenti per la definizione e il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sociale e produttivo sostenibile saranno in sintesi: a) l’applicazione sistematica del “metodo partecipativo”, con il coinvolgimento delle forze produttive (artigianato, commercio, industria, agricoltura e mondo dei servizi e delle professioni) delle forze politiche, sindacali e sociali, comitati di quartiere e frazione, associazioni e altre forme di rappresentanza democratica, b) l’applicazione degli strumenti di pianificazione sia in relazione a leggi nazionali e regionali sia come scelta politica autonoma già sperimentata nel Piano Strategico “Cuneo 2020”, diventa metodologia indispensabile per programmare in modo organico e armonico lo sviluppo e per attingere ai finanziamenti degli enti sovraordinati; c) la ricerca sistematica della partecipazione dei cittadini e in particolare della valorizzazione delle “pari opportunità” all’interno dei processi decisionali dell’ente. L’insieme delle proposte contenute nel programma disegna in modo compiuto il futuro di Cuneo Capoluogo, futuro che va costruito su politiche concrete attente allo sviluppo equilibrato delle attività produttive e complessivo del territorio. Sintesi ultima di questi processi è il Sindaco che, in costante ascolto dei cittadini e del territorio, dovrà interpretare le aspettative della città, promuoverle ai vari livelli istituzionali con spirito di servizio verso l’intera comunità locale.
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