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Bilancio di fine Mandato della Giunta Borgna 2012-2017

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Mercoledì 12 aprile 2017 alle ore 10, nella Sala Giunta del Municipio, il Sindaco Borgna e la sua squadra di Assessori hanno presentato i risultati di questi 5 anni di governo della città. 

A seguire il Sindaco ha firmato la Relazione di fine Mandato, il documento previsto dal D.Lgs. n. 149 del 6 settembre 2011, che descrive la situazione finanziaria dell’ente e tutte le attività normative e amministrative attuate durante il mandato.

Clicca qui per scaricare la Relazione di fine Mandato

Bilancio di fine Mandato 2012-2017

Fare un bilancio di 5 anni di attività non è facile.
Scegliamo di farlo attraverso 12 sintetiche schede rappresentative, ma certo non esaustive, della complessità e della varietà dell’agire amministrativo in questo quinquennio.

La Giunta comunale

Una città in trasformazione

L’azione con l’impatto più evidente di questi 5 anni di amministrazione è stata sicuramente la riqualificazione urbana del centro storico, iniziata con il restauro dei portici e delle facciate ed il rifacimento della pavimentazione di via Roma. Attraverso i finanziamenti attivati con il PISU ed alcune scelte politiche, come la pedonalizzazione di alcune vie, l’intero centro storico ha preso nuova vita: l’area del Foro Boario, che precedentemente era una specie di vuoto urbano, è diventata un nuovo punto di ritrovo e socializzazione, è stata recuperata l’ex Caserma Cantore, adesso sede della Casa del Turismo e delle Aule della musica, nuovi locali hanno aperto mentre altri spazi si sono rinnovati (grazie soprattutto agli incentivi elargiti tramite i regimi di aiuto) ed è stato recuperato Palazzo Santa Croce, l’imponente complesso dell’ex ospedale cittadino dove si è trasferita la nuova Biblioteca 0-18.

Inoltre, grazie al nuovo regolamento dei dehors, condiviso con gli operatori, si è cercato di rendere più armonico il contesto del centro cittadino, per avere una Cuneo sempre più bella e attrattiva.

Ma l’opera di riqualificazione non si è limitata al centro cittadino: sono partiti i lavori in corso Giolitti, che da tempo aspettava interventi, ed altri importanti interventi sono stati fatti a Confreria, Cerialdo, Borgo San Giuseppe.

È stato aperto lo Stadio del Nuoto, la nuova piscina da quasi 10 milioni di euro fortemente attesa da tutti i cuneesi, un’opera unica in provincia, perfettamente integrata nel contesto del Parco Fluviale e realizzata con le più moderne tecnologie, in grado di ospitare manifestazioni di livello internazionale.

Infine si è portata avanti, sino all'approvazione in Consiglio Comunale, la variante strutturale numero 11 che prevede la riqualificazione urbanistica della zona ex IPI e l'acquisizione in proprietà di piazza Cavalieri di Vittorio Veneto. 

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Una città più sicura, una città a misura d’uomo

Molte sono state le azioni che hanno modificato la vivibilità di ampie parti della città. Pur con i vincoli imposti dal patto di stabilità, l’Amministrazione comunale ha realizzato gli interventi più urgenti, concordati con i comitati di quartiere, tutti legati da un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita e la sicurezza degli abitanti.

Si sono così portate a compimento le opere di riqualificazione urbana di Borgo San Giuseppe e Confreria, finalizzate alla moderazione del traffico di passaggio all’interno delle frazioni e al miglioramento dell’illuminazione pubblica, per una maggiore sicurezza nelle ore notturne.

Si sono svolti importanti lavori a Cerialdo, con l'obiettivo di incrementare l’infrastrutturazione di servizi, di impianti sportivi e zone verdi per il quartiere, tra cui la costruzione di un centro polifunzionale in Via Alessi, al cui interno si trova anche un servizio infermieristico, e la messa in sicurezza di via del Passatore.

Ma gli interventi si sono susseguiti un po’ in tutte le zone di Cuneo, da Spinetta, dove sono state realizzate la nuova rotonda e la pista ciclopedonale, a Ronchi, dove sono state realizzate le difese spondali sullo Stura e il nuovo collegamento stradale per togliere il traffico pesante su via Pollino, a San Paolo, con la riqualificazione del Centro commerciale, diventato adesso un punto di riferimento per il quartiere, a cui si sono aggiunte l’ultimazione di piazza XIII Martiri a San Benigno, la riqualificazione di piazza Mons. Riberi al Donatello, la messa in sicurezza di alcune aree gioco e l’illuminazione della ciclabile a San Rocco, il rifacimento dell’impianto di illuminazione di Corso Nizza, l’ampliamento dell’area giochi di Bombonina, il collegamento ciclopedonale di Roata Rossi,  oltre agli attraversamenti pedonali rialzati in molte parti di territorio cittadino e frazionale.

Nell’ottica di migliorare la sicurezza, sono state installate numerose telecamere di videosorveglianza, condivise tra la Polizia Municipale e le altre Forze dell’Ordine, per un maggiore controllo del territorio.

Infine, grazie anche ai fondi raccolti attraverso il 5x1000, sono state aperte una “Casa segreta” e una casa di accoglienza “post-rifugio” a disposizione delle donne vittime di violenza. 

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Una città in Rete

Due punti strategici dell’agire amministrativo, conseguenti e complementari, sono stati l’ascolto e la volontà di “fare rete”.

Ogni atto amministrativo è stato infatti preceduto da un attento ascolto delle istanze del territorio e dei cittadini interessati, nell’obiettivo di condividere il più possibile le scelte da effettuare.

Queste linee guida hanno indirizzato i diversi interventi realizzati nei quartieri e nelle frazioni, condivisi e concordati con i comitati di quartiere, con i quali sono state negoziate le priorità di azione, o le varianti urbanistiche che hanno rimodellato le aree edificabili e agricole della città. Ma soprattutto le scelte di grande impatto sono state precedute da un costante ascolto della cittadinanza, come la pedonalizzazione di via Roma, arrivata dopo mesi di confronto con residenti e associazioni di commercianti, o la raccolta differenziata porta a porta, ampiamente condivisa con gli abitanti.

Partendo da questi presupposti sono stati istituiti il Sistema Infanzia, una rete di professionalità e servizi rivolti ai più piccoli composta da 25 soggetti, e l’Assemblea della Cultura, un tavolo di confronto per raccogliere proposte e sostenere iniziative rivolte ai giovani, costituita dalle principali associazioni giovanili presenti in città, e si è iniziato il percorso per l’aggiornamento del Piano Strategico, che ha visto il coinvolgimento di tutte le realtà della città e del territorio circostante.

Si è lavorato per ampliare il bacino del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, integrando al suo interno la Comunità Alpi del Mare e cercando di condividere i servizi offerti con quelli dei consorzi vicini.

La volontà di fare rete ha portato importanti collaborazioni nell’offerta museale, con il biglietto unico per i 3 musei cittadini e il progetto di museo diffuso “I Luoghi del Sacro”, nell’organizzazione di nuovi eventi (come l’OktoberFest, il Festival della Montagna o il Festival del Sorriso) e nell’individuazione delle priorità in campo sociale, grazie all’attiva e fattiva partecipazione delle numerose associazioni del territorio.

Inoltre si è lavorato molto per il rafforzamento dell’attività della Rete Antiviolenza, il soggetto creato dal Comune per coinvolgere tutti gli attori sociali pubblici e privati dell’area cuneese impegnati nella lotta contro la violenza sulle donne, e di Laboratorio Donna, il tavolo di lavoro composto dai rappresentanti femminili delle associazioni che si occupano di tematiche legate al mondo della donna, che organizza le rassegne di “8 Marzo e dintorni” e del “25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

La condivisione e il coinvolgimento del territorio hanno reso anche possibile la creazione di “ponti” tra le diverse realtà presenti in città, come avvenuto ad esempio con l’utilizzo congiunto dei Centri d’Incontro di Cuneo Nuova o di San Rocco, condivisi tra le vecchie e le nuove generazioni. 

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Cuneo capoluogo

Cuneo non può pensare di vivere e agire solo sul suo territorio, ma deve ragionare come bacino vasto, guardando alle sue splendide vallate e ai comuni vicini di pianura.

Partendo da questo presupposto, l’Amministrazione comunale ha cercato fin da subito di instaurare proficui rapporti di collaborazione con le altre città della provincia, cercando di riprendere il suo ruolo di capoluogo e ribadire la funzione di guida.

In questo senso è stato costituito l’Ufficio Europa, con lo scopo di favorire lo sviluppo di una progettualità comune tra gli enti locali del territorio (i 31 Comuni aderenti al Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese) per facilitare la partecipazione ai bandi finanziati da risorse comunitarie.

Cuneo ha fatto da guida sulla battaglia contro il gioco d’azzardo, con un’ordinanza restrittiva sugli orari di funzionamento delle slot machine che è stata poi ripresa da molti altri comuni della provincia, ed è stata capofila di numerosi piani territoriali e di progetti di area vasta.

È stata portata avanti una proficua collaborazione con le altre “Sorelle” provinciali sui temi dell’acqua e dei rifiuti e sulla costituzione del bacino provinciale dei trasporti. È stato consolidato il rapporto con Torino e con Nizza, rafforzando l’ultra cinquantennale gemellaggio e portando nel cuneese 3 piani territoriali per oltre 27 milioni di euro. Si sono instaurati nuovi e proficui rapporti con alcune realtà francesi, come Hyeres, Chambery e Vence.

È stato completato, senza risorse esterne, l’accorpamento dei tribunali provinciali su Cuneo, che, oltre a migliorare il funzionamento del sistema giustizia, può determinare una grossa opportunità per la città.

Infine dal 2016 il MIAC, la società consortile partecipata dal Comune, è l’ente gestore del polo regionale dell’innovazione in campo agroalimentare, catalizzatore della ricerca in uno dei settori di punta dell’economia provinciale.

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Cuneo turistica

Nonostante il settore abbia ancora ampi margini di sviluppo, Cuneo si sta sempre più affermando come importante meta turistica.

L’area dell’ATL del cuneese è infatti la terza meta più frequentata del Piemonte (con oltre 1.100.000 presenze), seconda solo a Torino e al distretto dei laghi ma con numeri molto più importanti delle Langhe.

Sviluppare il turismo vuole dire creare economia e posti di lavoro, anche nelle valli che ci circondano.

La riqualificazione urbana che ha interessato Cuneo negli ultimi anni ha sicuramente contribuito in maniera decisiva all’incremento delle presenze, ma da sola non può bastare. Per questo sono state messe in campo numerose iniziative per attrarre nuovi visitatori: organizzare manifestazioni di livello è forse il miglior strumento di valorizzazione e promozione del territorio. Questo è stato l’impulso che ha portato all’Illuminata, un’operazione corale a cui hanno contribuito associazioni di categoria, ristoratori e centinaia di volontari. Nata per la volontà di celebrare l’inaugurazione della nuova via Roma, è presto diventata una delle manifestazioni di punta della nostra città, capace di portare in città centinaia di migliaia di visitatori.

A questa si sono affiancate le manifestazioni storiche, come la Fiera del Marrone, rilanciata nei contenuti e beneficiaria del rinascimento del centro storico, Scrittorincittà, cresciuta sia nel numero di visitatori che di appuntamenti, o la Grande Fiera d’Estate, trasferita da quest’anno in piazza d’Armi per rilanciarne il format e portare agio alla parte alta della città. Ma molte altre iniziative sono nate in questi anni: sono arrivati il Festival del Sorriso, frutto della collaborazione con Collisioni, che ha portato in piazza Virginio il meglio della comicità italiana, e l’OktoberFest, che ha dato nuovo slancio alla parte sud di Cuneo; è rinato il Festival della Montagna, la manifestazione che vuole legittimare il ruolo di Cuneo come capitale delle sue vallate e delle sue vette.

Anche in ambito sportivo si è fatto molto: alle grandi classiche, come la Fausto Coppi (che toccherà quest’anno il traguardo delle 30 edizioni) o  il Torneo Internazionale di Tennis su sedia a rotelle, si sono affiancate nuove grandi manifestazioni, tra cui 2 edizioni dei Campionati Italiani Assoluti di Nuoto Sincronizzato e, a maggio 2017, la Coppa Europa di Nuoto Sincronizzato, la più importante rassegna sportiva continentale di questa spettacolare disciplina, un grandissimo evento che la nostra città è onorata di ospitare.

Tutto questo senza dimenticare le altre manifestazioni che quasi ogni fine settimana animano Cuneo e il Parco Fluviale Gesso e Stura, il nostro polmone verde capace di essere, oltre che un fantastico luogo di relax per i cuneesi, un importante punto di attrazione per gli amanti del cicloturismo e della natura incontaminata.

Infine Cuneo è stata scelta per essere nel 2017 sede della Biteg, la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, una grande vetrina che ci permetterà di far conoscere non solo la nostra enogastronomia, uno dei settori di punta del sistema turistico su cui occorre investire ancora, ma anche tutto il contesto e il territorio che ruotano intorno ad essa.

E per migliorare ancora di più la nostra capacità di accoglienza, è stata da poco inaugurata in piazza Foro Boario la nuova Casa del Turismo, un luogo aperto 7 giorni su 7 dove ospitare tutte le realtà che si occupano di turismo.

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La città della cultura

La cultura è forse uno dei settori che negli ultimi anni ha subito più tagli. L’Amministrazione comunale ha invece voluto investire in questo campo e l’inaugurazione della nuova Biblioteca 0-18 nei rinnovati locali di Palazzo Santa Croce ne è un segno tangibile. All’interno di Palazzo Santa Croce, al terzo piano, ha sede anche il deposito museale, uno dei rari esempi piemontesi di spazio visitabile, sicuro, monitorato, interamente arredato, controllato per temperatura e umidità, dove sono custoditi ed esposti i beni culturali di proprietà civica e statale che, per ragioni di spazio, non sono fruibili nella sede di Via Santa Maria; una sorta di secondo museo, eccezionale serbatoio di archeologia, storia dell’arte e del costume a cui attingere per rendere dinamico e attivo il percorso museale, esponendo a rotazione le collezioni.

Si rafforza così la Cittadella della Cultura, uno spazio che abbraccia idealmente ampia parte del lato Stura del centro storico, dove trovano collocazione il Complesso monumentale di San Francesco e il Museo civico, Palazzo Samone, l’Università, il Conservatorio e le nuove Aule della musica di piazza Foro Boario.

La sfida che ci aspetta adesso è riuscire a traslocare a Palazzo Santa Croce anche la biblioteca civica, per creare in un unico spazio un grande centro aggregativo e culturale in grado di formare i cittadini di oggi e di domani.

In ambito culturale sono stati importanti anche “Prove per un nuovo museo”, l’allestimento (una selezione di quindici corredi funerari del VII secolo allestita con moderne tecnologie di comunicazione, attraverso una presentazione scientifica chiara, comprensiva di riproduzioni in 3D) ideato per valorizzare la necropoli longobarda rinvenuta a Sant’Albano Stura durante la costruzione del tracciato autostradale Asti-Cuneo, la messa in rete dei musei cittadini (oltre al Civico, casa Galimberti e il museo Diocesano) e la scelta di mantenere una gestione diretta del Cinema Monviso, premiato dal Ministero come schermo d’essai.

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Cuneo per le nuove generazioni

In ambito formativo sono state fatte scelte decisive: sono stati aperti 2 asili nido, con 52 nuovi posti che hanno permesso di esaurire le liste di attesa e dare risposte concrete alle famiglie, sono stati istituiti 3 Istituti comprensivi sull’altipiano (che si aggiungono ai 2 dell’Oltre Gesso e dell’Oltre Stura), per garantire la continuità didattico-educativa dai 3 ai 14 anni, è stata garantita l’autonomia scolastica al Centro Istruzione Adulti, per offrire un’opportunità di formazione permanente agli adulti o un rientro nei percorsi scolastici, è stato creato il Sistema Infanzia, una rete di professionalità e servizi rivolti ai più piccoli, è stato potenziato lo sportello famiglia-scuola, in grado di aiutare le famiglie più in difficoltà con le spese scolastiche, sono state attivate  numerose iniziative per il contrasto alla dislessia, l’educazione alla pace, i valori della democrazia, la Resistenza, il rispetto dell’altro, il dialogo interreligioso, la cultura di genere.

Anche da punto di vista delle strutture sono stati fatti dei passi decisivi: è stato deliberato l’acquisto della scuola di Passatore, per dare stabilità al bisogno formativo delle frazioni dell’Oltre Stura, e sono stati dati nuovi locali alla Scuola Lattes, trasferita da via Bonelli a via Barbaroux,  e alla scuola Media del centro storico, passata da via Barbaroux a via Mazzini, eliminando così la condivisione della aule tra ragazzi ed adulti e fornendo locali idonei per lo sviluppo corsi oltre ad un importante raccordo con la scuola primaria di corso Soleri.

Dal punto di vista formativo fondamentale è stata l’opera della Biblioteca, con centinaia di laboratori organizzati per i ragazzi, e la Casa del Fiume, il centro formativo sull’educazione ambientale del Parco Fluviale in cui sono passati oltre 40.000 ragazzi negli ultimi 5 anni. Si è dimostrato importante anche il Servizio Civile, che ha dato la possibilità a decine di giovani di mettersi in gioco all’interno degli uffici comunali, ed il Servizio Civico degli Anziani, un prezioso momento in cui le generazioni più vecchie hanno messo a disposizione la propria esperienza (e che ha vinto il Premio “Persona e Comunità 2015”).

In collaborazione con la Casa Circondariale di Cuneo è partito un progetto per farne un luogo di interazione scolastica e formativa con la città che ha permesso, oltre alla riqualificazione professionale dei detenuti, di identificare un nuovo luogo simbolico di educazione alla legalità (Piazza della Costituzione), fondamentale per le giovani generazioni.

Infine, grazie alla sensibilità nei confronti dell’educazione alimentare e della valorizzazione dei prodotti a Km0, il Comune ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del “Premio Mensa Verde 2014” indetto da Roma Capitale e Regione Lazio.

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Una città che produce economia

Cuneo viene da sempre considerata una città ricca con un effervescente substrato imprenditoriale, come dimostrano molte classifiche uscite sui media di settore negli ultimi anni. Se molto dipende dalle capacità degli imprenditori del territorio, non bisogna sottovalutare l’importanza del contesto su cui si innesta e cresce il mondo produttivo cuneese.

Da questo punto di vista molto ha fatto l’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di mantenere posti di lavoro in città e favorire l’economia.

Innanzitutto, attraverso i regimi di aiuto per le imprese insediate nel centro storico, il Comune ha stanziato oltre 1.800.000 euro di contributi diretti (circa il 10% di tutto il valore del PISU), risorse utilizzate per la realizzazione di interventi di riqualificazione o per l’insediamento di nuove attività (con contributi fino al 50% della spesa sostenuta).

Si è cercato inoltre di garantire condizioni favorevoli alle aziende del territorio, per rafforzare la loro presenza e mantenere alti livelli occupazionali: in questo senso si è gestito ed accompagnato il consolidamento di grandi aziende che hanno deciso di investire sul nostro territorio, come avvenuto ad esempio per la Michelin, che ha creato un nuovo polo logistico realizzato attraverso un Piano Territoriale Integrato che ha reso possibile il nuovo collegamento stradale per raggiungere l’impianto, o che hanno scelto di rilocalizzarsi nel nostro comune, come nel caso della conceria di Cuneo. Anche la posa della rete di teleriscaldamento, oltre agli indubbi benefici ambientali in termini di abbattimento dell’inquinamento e di risparmio in bolletta per le famiglie, ha permesso di radicare ancora di più sul territorio l’AGC, una multinazionale che ha deciso di investire in modo pesante con la realizzazione della nuova centrale termica. Inoltre, la posa della rete di teleriscaldamento permetterà di infrastrutturare ancor meglio la città, con oltre 20 km di cavidotti sotterranei posati per il passaggio di reti di telecomunicazioni, che vanno ad aggiungersi alla rete di banda larga comunale, un servizio ormai sempre più strategico per le imprese.

Sono state prese in carico le richieste di tante aziende approvando varianti urbanistiche, come ad esempio la 18, che hanno dato risposte puntuali alle esigenze nel campo produttivo.

Sono stati approvati alcuni regolamenti attesi, come quello relativo ai dehors e ai padiglioni, quello per estetisti e parrucchieri relativo "all'affidamento di poltrona" e quello sulla Denominazione Comunale (DE.CO), per tutelare e promozionare ancora di più le nostre eccellenze agroalimentari. Inoltre è stato creato un apposito marchio d’area per il miele prodotto all’interno del Parco Fluviale.

Infine, per alleggerire i carichi burocratici, è stato attivato un sistema telematico per la presentazione delle pratiche urbanistiche ed è stato creato uno sportello a scavalco tra il settore urbanistica e i lavori pubblici per fornire risposte puntuali ai professionisti.

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Una città attenta a tutti

Nonostante il contesto economico sfavorevole, l’attenzione al sociale è rimasto un punto imprescindibile dell’agire amministrativo. Si è lavorato molto, in collaborazione con il CSAC, la Diocesi e le Associazioni del territorio, sul contrasto alla povertà, attraverso l’attivazione di misure di sostegno all’inclusione attiva, di fornitura cibo agli indigenti e di accoglienza per i senza fissa dimora, per sottrarre persone ai dormitori offrendo ospitalità stabile e diffusa e percorsi di autonomia. Grazie all’istituzione dell’Ufficio Casa, sono state sfruttate tutte le opportunità e le misure regionali e nazionali di sostegno abitativo, non solo nella prevenzione degli sfratti e nell’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare (216 assegnazioni in 5 anni) ma anche per l’autonomia abitativa delle persone disabili e, tramite l’agenzia sociale della locazione, offrendo sostegno agli inquilini più in difficoltà e, contestualmente, garanzie ai piccoli proprietari.

Molte iniziative sono state realizzate nei confronti dei migranti, sia attraverso lo sportello migranti, sia con la realizzazione di luoghi di accoglienza degna, progetti di mediazione linguistica e la costituzione della “Rete migranti stagionali”, per meglio governare i flussi stagionali legati ai lavori agricoli.

C’è stata l’apertura, finanziata anche attraverso il 5x1000, di una casa rifugio e una “post-rifugio”, oltre a progetti mirati di inserimento lavorativo, per donne vittime di violenza. Con il 5x1000 si finanzia inoltre il “Progetto Spesa” (Sostegno Per Equa Spesa Alimentare), per il sostegno e la distribuzione alle famiglie in difficoltà economica di buoni acquisto da utilizzare per la spesa alimentare.

Con “Una scelta in Comune” (iniziativa portata avanti assieme all’AIDO), una prassi burocratica come il rinnovo della carta di identità è diventata una occasione di speranza: Cuneo è prima in Piemonte per il numero di persone che hanno dichiarato la volontà di essere donatori di organi.

Infine, nell’ottica di non lasciare indietro nessuno, c’è stata l’istituzione e la nomina del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.

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Una città sempre più verde

Una delle grandi rivoluzioni completate nel corso di questi 5 anni è stato il passaggio dal sistema di raccolta dei rifiuti stradale al porta a porta. Grazie ad un ampio lavoro di informazione e condivisione e alla grande pazienza e al senso civico dei cittadini, sono stati raggiunti risultati straordinari. Le percentuali della raccolta differenziata sono aumentate dal 43,54% del 2013 ad oltre il 70% nell’ultimo anno, risultati riconosciuti anche a livello nazionale (Il Comune è stato premiato da ANCI-CONAI per aver superato, con 5 anni di anticipo, l’obiettivo del 50% di avvio a riciclo dei rifiuti urbani), e che hanno portato ad una riduzione di circa il 3,5% sui costi della bolletta.

Parallelamente sono stati posizionati nuovi contenitori per rifiuti (pile, farmaci, cestini gettacarta), è stato dato avvio alla raccolta degli oli vegetali esausti ed è stato approvato il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti solidi urbani.

Ma molte altre sono state le iniziative messe in campo per migliorare la qualità ambientale della città, soprattutto nell’ambito della mobilità sostenibile. Si spiegano così la pedonalizzazione di alcune strade cittadine, la realizzazione di nuove piste ciclabili ed il miglioramento della sicurezza e della riconoscibilità delle stesse, la ZTL del centro storico e soprattutto l’elaborazione dello Studio per il riassetto del sistema della mobilità urbana, tassello fondamentale per la scrittura del nuovo Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, di prossima pubblicazione. Ma se molto si è fatto per la ciclabilità, non si è dimenticato chi si deve spostare con l’auto: nuovi parcheggi sono stati realizzati nell’area dell’ex eliporto, alla caserma Cantore e nell’area dell’ex deposito ATI, che si vanno ad aggiungere alla rete dei parcheggi di interscambio cittadini già presenti.

Grossi benefici dal punto di vista ambientale deriveranno dal progetto del teleriscaldamento, che una volta in funzione consentirà un enorme abbattimento delle emissioni inquinanti.

Nell’ottica di un minor consumo di suolo, sono state approvate diverse varianti urbanistiche che hanno riportato ad agricoli terreni precedentemente individuati come edificabili. Tutto questo senza dimenticare il parco Fluviale, che ha superato i 500.000 accessi annui (e che per la prima volta ha avuto una delega specifica tra gli assessorati) e i 1.450.000 m2 di verde pubblico, i 14.000 alberi, i 15 Km di siepi e le 450 fioriere presenti sul territorio.

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La macchina comunale

Non si può tracciare un bilancio dell’attività ammnistrativa senza confrontarsi con i dati numerici del bilancio. Nonostante oltre 10 milioni di tagli sui trasferimenti statali, non è mai stato sforato né il patto di stabilità né il pareggio di bilancio (cosa che avrebbe portato sanzioni per il Comune), ed il debito comunale è passato da quasi 20 milioni del 2012 a 11.235.000 del 2016, con una riduzione di quasi 8,5 milioni (circa il 40% del totale).

C’è stata una forte opera di razionalizzazione ed efficientamento delle società partecipate, maggiormente focalizzate sugli obiettivi. Tra queste spicca il caso delle Farmacie Comunali, una società che fino a qualche anno fa produceva scarsissimi utili (se non perdite) e che nell’ultimo anno, grazie anche all’apertura dei 2 nuovi punti vendita e alle estensioni di orario di apertura, ha chiuso l’ultimo bilancio con la cifra record di 295.000 euro di utili (di cui 150.000 di dividendi per le casse comunali ed un incremento delle risorse derivate dagli affitti di 60.000 euro).

Anche la struttura comunale ha subito una forte riduzione, causata dal blocco del turn over, passando dai 386 dipendenti del 2012 ai 346 del 2016 (-10%), con 6,16 dipendenti ogni 1000 abitanti, dato che la pone al di sotto sia della media italiana (7,12) che di quella piemontese (6,82).

Nonostante questo è stata garantita l’erogazione dei servizi e la qualità degli stessi, un risultato reso possibile anche dalla profonda opera di riorganizzazione funzionale, a partire dalla struttura dirigenziale, messa in atto negli ultimi 3 anni.

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Una città che guarda al futuro

L’attuale Amministrazione ha ereditato dalla precedente alcune idee progettuali e i finanziamenti del PISU, 12.800.000 euro arrivati dall’Unione Europea, per mezzo della Regione, per la riqualificazione del centro storico. Tutte le risorse sono state spese e rendicontate correttamente, permettendo alla città di confermare lo stanziamento iniziale.

Come accaduto nel mandato precedente, anche questa Amministrazione lascerà alla prossima un cospicuo lascito di idee e risorse da investire sulla città.

Nel quinquennio 2017-2022 la città di Cuneo disporrà infatti di un “tesoretto” di circa 40 milioni di euro: oltre 30 milioni arriveranno dallo Stato per il Piano Periferie, che vede numerosi progetti sulle frazioni e sulla parte sud della città e altri 6,7 milioni di euro saranno quelli dell’edizione 2014-2020 del POR-FESR (l’asse di finanziamento che ha reso possibile il PISU), di prossima convenzione con la Regione Piemonte, che sarà sviluppato attorno all’area della Caserma Montezemolo. Sulla stessa area insiste anche EuroPan, il più grande concorso su scala europea nel campo dell'architettura, dell'urbanistica, del paesaggio e dell'ambiente dove Cuneo, unica città Italiana, concorre alla XIV edizione con il progetto "Nuove identità per la periferia", che prevede la rigenerazione della porzione dismessa dell'ex Caserma con nuovi servizi per la popolazione e luoghi per la promozione delle attività produttive locali.

Nel mandato amministrativo 2017-2022 troveranno compimento anche i progetti europei “Prodige” (265.000 euro per Cuneo), “NAT.SENS” (340.000 euro di risorse per il Parco Fluviale sui bandi ALCOTRA), “TRA[CE]S” (250.000 Euro sui bandi ALCOTRA tra il Parco e il Settore Cultura) e “Outdoor d’Oc” (di cui il Parco è capofila) che finanzia strutture turistico-ricreative e di informazione turistica in vari comuni del Parco per un totale di 147.000 Euro.

A questi potrebbero aggiungersi i progetti canditati per i Piani Territoriali, che se approvati potrebbero portare altri 9 milioni di euro sul territorio.

Queste risorse arriveranno anche grazie al lavoro dell’Ufficio Europa, una struttura creata nel 2016 per svolgere funzioni di accompagnamento alla rete territoriale dei 31 Comuni aderenti al Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese per favorire la partecipazione ai bandi finanziati da risorse comunitarie, cosa fondamentale in un momento in cui sempre di più vengono a mancare le risorse proprie degli enti locali.

In ultimo, alla fine del 2016 è partito il cammino di “Cuneo verso il 2030”, una serie di incontri e confronti in vista del futuro percorso di aggiornamento del Piano Strategico del territorio, che ha visto il coinvolgimento dei principali attori dell’area cuneese e di molti cittadini interessati. Il nuovo progetto di pianificazione strategica che il Comune di Cuneo intende avviare ha come obiettivo l’elaborazione di uno strumento di indirizzo in grado di dare coerenza strategica ed inquadramento territoriale di ampio respiro ad una pluralità di tematiche in ambito culturale, sociale, ambientale ed economico.

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12.04.2017 - Stampa e Comunicazione, Segreteria Generale

Presentato il bilancio di fine mandato della Giunta Borgna

Questa mattina, mercoledì 12 aprile...