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Requisiti per l'acquisto o la locazione di alloggi in edilizia agevolata e convenzionata

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REQUISITI PER L'ACQUISTO E LA LOCAZIONE DI ALLOGGI IN EDILIZIA AGEVOLATA E CONVENZIONATA
 
Per l’acquisto o la locazione di un immobile costruito in edilizia agevolata e convenzionata, gli interessati devono essere, alla data di stipula del preliminare di vendita (in caso di acquisto della casa) o alla data di assegnazione (come risulta dal verbale della cooperativa), in possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa vigente:
-   essere cittadino italiano o di uno Stato membro della C.E.E. o extracomunitario residente in Italia da almeno cinque anni, con un’attività lavorativa stabile;
-   avere la residenza o prestare la propria attività lavorativa in uno dei Comuni compresi nell’ambito provinciale in cui ha sede l’intervento costruttivo;
-   non essere titolare esso stesso o i membri del proprio nucleo familiare, del diritto di proprietà, di usufrutto, di uso o di abitazione, su di un alloggio adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare, nell’ambito provinciale di cui sopra;
-   non aver ottenuto, per sé o per altri membri del proprio nucleo familiare, l’assegnazione in proprietà o con patto di futura vendita di un alloggio costruito con il contributo concesso in qualunque luogo, dallo Stato o dal altro Ente pubblico;
-   fruire di un reddito familiare, calcolato ai sensi dell’art. 21, primo comma, della legge n. 457/1978, non superiore ai limiti massimi fissati dalla legge medesima e successivi aggiornamenti.
Per alloggi adeguati alle esigenze del nucleo familiare si intende l’abitazione composta da un numero di vani esclusi cucina, servizi, ingresso, disimpegni, pari a quello dei componenti la famiglia, intendendo per cucina anche il locale adibito a pranzo comunicante con il cucinino. Le stanze da letto con superficie superiore a metri quadrati 14 si considerano idonee per due persone. I vani superiore a metri quadrati 25 si considerano pari a due qualora siano dotati di aperture che ne consentano la suddivisione nel rispetto delle norme igienico-edilizie.
L’alloggio composto da cinque o più vani è comunque idoneo. Si considera non idoneo l’alloggio o gli alloggi di cui il richiedente possieda solo la nuda proprietà o sia comproprietario con terzi non appartenenti al nucleo familiare. Si considera, infine, non idoneo l’alloggio fatiscente risultante da certificato di non abitabilità rilasciato dal Comune o che non consenta l’accesso e/o l’agibilità interna ad uno o più componenti il nucleo familiare del titolare che siano motulesi deambulanti in carrozzina.
Nel caso di cittadini che intendano costituire una nuova famiglia i requisiti di cui sopra devono essere posseduti da entrambi, escludendo i componenti del nucleo familiare di appartenenza.
Gli alloggi costruiti con il finanziamento pubblico devono rispettare dei parametri tecnici che prescrivono, per le nuove costruzioni, la superficie utile massima degli alloggi non superiore a 95 metri quadrati e 18 metri quadrati per autorimessa o posto macchina.

LIMITI MASSIMI DI REDDITO:
 
I limiti massimi di reddito sono aggiornati annualmente dalla Regione Piemonte e visionabili sul relativo sito WEB all'indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/edilizia/limiti_provv.htm 

Nella determinazione dei limiti di reddito, il reddito complessivo del nucleo familiare è diminuito di € 516,46 per ogni figlio che risulti essere a carico; agli stessi fini, qualora alla formazione del reddito concorrano redditi da lavoro dipendente, questi redditi, dopo la detrazione dell’aliquota per ogni figlio che risulti essere a carico, sono calcolati nella misura del 60 per cento. Ai fini della detrazione della quota prevista per ogni figlio che risulti essere a carico si precisa che, qualora il reddito familiare sia determinato da reddito da lavoro autonomo e da lavoro dipendente, la detrazione deve essere effettuata in proporzione su entrambi i redditi. Al reddito così determinato si devono aggiungere i redditi diversi (capitale, terreni, ecc.).

VINCOLI
I primi cinque anni dall’assegnazione o dall’acquisto, gli alloggi non possono essere venduti o affittati, salvo autorizzazione dell’Ente competente (Regione o Comune), quando sussistano gravi, sopravvenuti e documentati motivi, quali :
il trasferimento del nucleo familiare in Comune diverso da quello di ubicazione dell’alloggio, per cambio attività lavorativa o pensionamento, ad una distanza non inferiore a 50 km. o comunque tale che sia ampiamente disagevole il rientro giornaliero nell’abitazione; 
motivi di salute di un componente del nucleo familiare (fino al secondo grado), per cui l’alloggio debba ritenersi non idoneo alla patologia;
la necessità di dare o ricevere assistenza sanitaria ad un familiare (fino al secondo grado);
la non idoneità dell’alloggio dovuta all’aumento del nucleo familiare;
la separazione dei coniugi; 
il decesso di uno dei coniugi o acquisizione della proprietà in seguito all’atto di successione; 
la difficoltà a far fronte agli impegni finanziari in conseguenza alla diminuzione del reddito familiare o necessità di costose cure sanitarie;
la necessità di riunire il nucleo familiare, in seguito a matrimonio.
Per annullare il vincolo dei cinque anni è necessario estinguere il mutuo e restituire i contributi usufruiti.
Decorsi cinque anni, dall’assegnazione o dall’acqui-sto, gli alloggi possono essere venduti o affittati senza autorizzazione, fatta eccezione per coloro che intendano subentrare nei benefici finanziari del venditore, qualora sull’alloggio gravi un mutuo agevolato.

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