|
1. SINTESI
Il Movicentro è una stazione passeggeri di
interscambio tra diversi mezzi di trasporto: ferrovia, autolinee, e
veicoli privati (biciclette e automobili). La posizione dell’area,
adiacente alla stazione ferroviaria permette inoltre un veloce accesso
pedonale attraverso i portici coperti, caratteristici di Cuneo,
direttamente al centro della città.
Il progetto è costituito dal fabbricato (5, in figura), posto in
adiacenza alla bastionata sud-ovest del Piazzale della Libertà e dall’autostazione
(6), con 20 stalli autobus. Le piattaforme sono disposte su due
pettini e protette da una copertura, posta all’incirca alla quota di Corso
Monviso.
Il fabbricato è costituito dagli
uffici biglietteria e sala d’attesa, ufficio gestione servizi di
trasporto, servizi igienici, atrio e da locali destinati a uso commerciale
quale bar-edicola, tabacchi e simili. I locali commerciali (superficie
complessiva di circa 310 m2), indispensabili per rendere la
stazione “viva”, saranno realizzati al rustico, lasciando il completamento
a carico dei futuri gestori (vedere dettagli cap. 6
“IL FABBRICATO”).
La stazione riflette la personalità della città: a misura
d’uomo, trasparente e semplice
 |
|
Fig. 1
–Vista generale e inquadramento dell'intervento
1 attuale stazione ferroviaria
2 Ospedale Santa Croce
3 Piazzale della Libertà
4 Corso Monviso (ampliamento)
5 nuovo fabbricato stazione
6 area autostazione (autobus extraurbani)
7 accesso all’autostazione da nuova rotatoria su Corso Monviso
8 parcheggi a raso (165 posti auto) |
|
 |
|
Fig. 2 –
Immagine della stazione nuova vista dal Corso Monviso. A sinistra
uno studio delle coperture degli stalli previste nel secondo lotto,
e sullo sfondo l’attuale stazione ferroviaria |
2.
IL PRINCIPIO DEL MOVICENTRO
2.1
L’iniziativa di Regione
Piemonte e Rete Ferroviaria Italiana
Movicentro è un’iniziativa su scala regionale promossa da
Regione Piemonte e Rete Ferroviaria Italiana per la realizzazione di nodi
integrati.
Il progetto Movicentro ha lo scopo di migliorare l’accessibilità al
sistema ferroviario regionale e trasformare il treno-integrato in un mezzo
di trasporto più competitivo rispetto a quello privato. Le aree attorno
alle stazioni ferroviarie prevedono progetti che sono stati concordati con
i comuni attraverso convenzioni. La Regione Piemonte ha messo a
disposizione oltre 37 milioni di euro [1] per
interventi in 28 nodi di interscambio.
Alla base dell’iniziativa vi è la convinzione che “Nei MOVIcentro si
integrano la stazione ferroviaria, l'autostazione, i parcheggi e tutti i
servizi necessari a rendere l'intermodalità efficiente e confortevole, dai
servizi alle persone e di prima necessità (ristoro, igienici, bar,
farmacie, banche,..), alle aree commerciali e centri culturali o dedicati
al tempo libero. La Regione è convinta che la competitività del trasporto
collettivo dipende non solo dall'efficienza delle singole linee e dei vari
tipi di mezzi, ma anche e soprattutto dalla loro integrazione a sistema, e
questa chiama appunto in causa i nodi dove le varie linee e modi di
trasporto si connettono, consentendo di passare da un tipo di vettore
all'altro [2]”.
Nell’accordo di programma quadro è stabilito che: “La società rete
ferroviaria deve invece occuparsi della riqualificazione delle stazioni,
offrendo ai clienti un servizio più completo in termini di comfort,
sicurezza e sistemi informativi. Si dovrebbero poi individuare aree per
allestire spazi culturali, punti di ristoro, servizi commerciali e per il
tempo libero. Il documento firmato il 14 dicembre 2001 impegna i due enti
a sviluppare anche un programma di riqualificazione e gestione delle
stazioni [3]”.
2.2
La parte
svolta dalla Città di Cuneo
A carico dei Comuni era prevista la progettazione esecutiva
degli interventi e l’integrazione del finanziamento dell’opera.
La Città di Cuneo ha provveduto alla redazione del progetto all’interno
dei propri uffici (vedere dettagli cap. 9 “CRONOLOGIA
DEL PROGETTO”).
Il finanziamento regionale e la convenzione con Rete Ferroviaria Italiana
(RFI) ha permesso al Comune di risolvere alcuni problemi della zona:
-
riqualificare architettonicamente e
urbanisticamente l’area;
-
localizzare il capolinea autobus
extraurbani, attualmente effettuati sul Piazzale della Libertà e in altre
zone della città, con conseguenze negative sul traffico veicolare;
-
realizzare un comodo e sicuro
attraversamento pedonale dalla città ai treni, attualmente effettuato
attraverso il Giardino della Stazione, con attraversamenti stradali
difficoltosi e non protetto da precipitazioni atmosferiche;
-
tamponare il problema dei parcheggi, con
la realizzazione di 160 posti auto a raso, a compensazione di quanti
vengono eliminati sul corso Monviso e Piazzale della Libertà
Va fatta una importante considerazione in merito a questo
ultimo punto: nella zona vi è un elevato fabbisogno di parcheggi,
evidenziato anche dal Piano Urbano del Traffico [4],
dovuto ai numerosi attrattori di traffico (ospedale, stazione ferroviaria,
uffici...).
L’attuale progetto del movicentro rende possibile la realizzazione di un
parcheggio multipiano fuori terra di oltre 600 posti auto (vedere
paragrafo 7.7 “Parcheggio auto”) con tempi e
finanziamenti disgiunti da quelli per la stazione di interscambio (vedere
dettagli in paragrafo 9 “CRONOLOGIA
DEL PROGETTO”). Le aree di autostazione e parcheggio sono infatti
nettamente separabili, permettendo la coesistenza dei due cantieri, oltre
che una realizzazione (multipiano fuori terra prefabbricato) estremamente
economica e razionale. La realizzazione di un parcheggio di 600 posti
auto, tuttavia, raggiunge costi molto elevati (intorno ai 5 milioni di
euro), che possono essere affrontati solo con coinvolgimento di futuri
gestori privati, attraverso un finanziamento di progetto (project
financing) in tempi non compatibili con quelli dell’attuale finanziamento.
È inoltre in costruzione un parcheggio interrato all’interno dell’area di
proprietà dell’Azienda Ospedaliera, con circa 200 posti auto per i
dipendenti, che contribuirà al soddisfacimento della domanda di parcheggi.
Una conseguenza della nuova destinazione d’uso dell’area dove sorgerà il
movicentro è la rilocalizzazione dello scalo merci. Non è comunque
compatibile con le caratteristiche di attrattore di traffico pesante, qual
è uno scalo merci, la posizione in centro città.
Una moderna intermodalità di trasporto merci, inoltre, richiede nodi di
interscambio con una superficie dell’ordine di cinque volte maggiore di
quella qui disponibile, ed attrezzature (gru a portale, piattaforme,...),
che non sarebbero comunque realizzabili nell’area, per dimensioni e costi.
3. LA
CONCEZIONE DEL PROGETTO
Le linee guida che hanno portato la progettazione al
risultato presente sono individuabili in quattro punti fondamentali, tre
dei quali derivati dai requisiti necessari ad un organismo architettonico
secondo Vitruvio: funzionalità, stabilità, estetica[5].
Vi è un quarto aspetto, possibile grazie all’introduzione di tecnologie
elettroniche ed informatiche, ed è “la dimensione comunicativa”
[6], che è tanto più importante quanto più è
dinamico ed interattivo l’edificio.
Una stazione, al pari di un aeroporto è la sintesi di dinamica e
comunicazione.
3.1 Funzionalità
La pianta dell’edificio si è sviluppata intorno ai percorsi
pedonali più brevi per collegare i punti di intercambio ossia autobus
extraurbani, treni, autobus urbani, città attraverso il nuovo
sottopassaggio. L’atrio centrale è il fulcro, attorno al quale si
sviluppano gli spazi funzionali.
L’accessibilità è ottimizzata per tutti gli utenti: sono
realizzati nelle pavimentazioni dei percorsi tattili per non vedenti, sono
eliminati gradini e dislivelli sui percorsi, e ove presenti, superati con
ascensori e rampe, i ciclisti possono accedere a posti bici sopra alla
soletta pedonale della stazione, oltre che in prossimità del sottopasso
(dai due ingressi), e all’estremità verso monte delle coperture autobus.
È curato anche il confort dei più piccoli: è presente un
locale neonati (nursery) dove è possibile effettuare cambi di biancheria
di neonati e bambini piccoli. Molti particolari sono inoltre ottimizzati
per evitare disagi a bambini, come ad esempio i parapetti della scala, in
vetro, e perciò senza ostacoli anche per stature minime, distanziati tra
loro meno di un centimetro, in modo che non sia possibile introdurvi le
dita.
Gli sportelli, delle biglietterie sono posti ad altezza ridotta, per
permettere comodo accesso a tutti gli utenti.
Gli ambienti sono suddivisi in:
-
luoghi riparati
(copertura dell’ingresso superiore, porticato sul fronte degli autobus) e
-
ambienti temperati
(ingresso superiore, atrio, locali interni)
per ottimizzare i costi e permettere un utilizzo flessibile
nel corso delle stagioni e della giornata.
Gli spazi sono il più possibile aperti, ossia senza ostacoli visivi, per
aumentare sicurezza e fruibilità. La stazione è inoltre dotata di un
sistema di videosorveglianza.
 |
|
Fig. 3 –Percorsi pedonali all’interno del
fabbricato – quota autostazione |
3.2 Stabilità
L’edificio e le sovrastrutture sono progettate con criteri
antisismici. La soletta, inoltre, anche se sarà pedonale, è verificata per
permettere l’accesso ai mezzi di manutenzione.
Particolare attenzione è posta anche alla resistenza intesa come
durevolezza. Molti particolari costruttivi sono studiati per aumentare la
solidità e ridurre al minimo gli interventi di manutenzione.
I materiali scelti, inoltre, sono intrinsecamente durevoli: la copertura
della struttura metallica è in lega di zinco-titanio, gli infissi in
alluminio anodizzato, le ampie pareti sono in vetro, i parapetti del
fabbricato sono in acciaio inossidabile, e – ove possibile per ragioni
economiche – viene utilizzata la pietra. Molta parte delle strutture
metalliche è zincata e successivamente verniciata. Le strutture in
calcestruzzo sono realizzate in faccia a vista, e protette con vernici
apposite, risultando molto durevoli anche se in ambienti esterni.
3.3 Estetica
Il movicentro sorge in
uno dei punti più panoramici della città, da cui è possibile ammirare la
parte di arco alpino da sud a ovest, direttamente dal Piazzale della
Libertà e Corso Monviso.
La nuova stazione è ubicata nelle immediate vicinanze dell’attuale
stazione ferroviaria, un edificio imponente in stile barocco piemontese
costruito tra il 1928 e il 1930
[7], concepito come edificio
monumentale, di rappresentanza verso la città, e costituente una netta
separazione tra l’ambiente urbano e l’ambiente industriale portato nel
centro delle città dalla macchina-treno.
Tale concezione di palazzo-stazione, già dai primi anni del ‘900 nel nord
Europa e nord America, andava trasformandosi e la stazione era vista come
collegamento tra la città ed il resto del mondo: perde il carattere di
frontiera e diventa uno spazio fluido. I viaggiatori diventavano più
familiari con le macchine e la stazione diventava centro anche di altre
attività (commerciali, servizi, ...). Le stesse sale d’attesa, prima in
posizione centrale, venivano collocate in zone più defilate.
L’evoluzione moderna, accentuata nel presente progetto, è quella di
massima permeabilità, massima velocità di movimento dei passeggeri, la
maggior parte dei quali è pendolare. Negli interventi contemporanei il
fulcro dell’edificio diventa la hall, luogo emblematico della
transitorietà e del movimento.
Caratteristica dei nuovi edifici è la tendenza a scomparire della
facciata, lasciando spazio ad involucri trasparenti. Questo anche perché
si giunge al terminal attraverso collegamenti urbani, anche sotterranei.
L’edificio tende a diventare sempre meno visibile.
L’accessibilità viene definita come la distanza tra i nodi, misurata in
tempo.
La nuova stazione di Cuneo è ispirata a questa moderna evoluzione.
Nasce intorno ai percorsi dei pedoni, e ne costituisce l’involucro
protettivo minimo indispensabile. La nuova struttura non sfida l’edificio
esistente, anzi, la estrema trasparenza della parte emergente dal Piazzale
della Libertà, accentua il valore estetico dell’ambiente, del paesaggio
naturale. Un inserimento massiccio e pesante non potrebbe reggere il
confronto con il panorama naturale visibile, e sarebbe costretto a
cancellarlo, coprirlo completamente con una struttura opaca.
Gli spazi funzionali vengono portati al piano dei mezzi di trasporto
(autobus extraurbani e treni), e – sfruttando il naturale dislivello
presente – scompaiono dall’orizzonte, pur rimanendo completamente fuori
terra
 |
|
Fig. 4 – Immagine
del progetto dal Piazzale della Libertà, con la grande copertura in
acciaio e l’ingresso superiore alla stazione, in vetro trasparente. |
La parte emergente dalla
quota del Piazzale della Libertà è costituita da due elementi distinti,
che espletano due funzioni separate:
-
copertura in acciaio alta circa 6
metri da terra, costituita da pilastri tubolari inclinati e profili, a
falda curva, realizzata con lamiera in lega di zinco-titanio su tavolato
in legno a vista;
-
chiusura termica costituita da un
parallelepipedo in vetro e alluminio, estremamente trasparente. Il
parallelepipedo non è orizzontale, bensì si immerge verso sud,
suggerendo la presenza dei locali al piano inferiore.
La disposizione di
copertura e vetrata è studiata in modo da avere irraggiamento nella
stagione fredda, con il sole basso sull’orizzonte, mentre in estate
l’ombra della copertura contribuisce alla moderazione della temperatura
nei locali.
Anche il piano dell’atrio e uffici è costituito da divisioni di ambiente
il più possibile trasparenti, in vetro e alluminio. Le porte di ingresso
sono automatiche, in vetro, e gli ascensori, anch’essi con pareti e porte
in vetro, consentono la visione da e verso la cabina.
In sintesi si è seguita la tendenza, iniziata negli anni ’80, di
trasformazione delle stazioni da punto di partenza-arrivo a crocevia, nodo
di interscambio e di percorsi che si diramano sul territorio.
“La
stazione diventa una macchina-ingranaggio in cui emerge l’aspetto
tecnologico e strutturale l’edificio è strada, galleria commerciale, nodo
intermodale
[8].
 |
|
Fig. 5 – Vista prospettica.
1 coperture stalli autobus extraurbani
2 porticato e ingresso sottopasso lato movicentro
3 uscita sottopasso lato città
4 soletta pedonale
5 copertura ingresso superiore
6 fermate autobus urbani
7 lato binari
8 ingresso pronto soccorso |
3.4 Comunicazione e automazione intelligente
La comunicazione è il
quarto nuovo requisito che deve avere un organismo architettonico.
L’importanza sempre crescente di questo aspetto, è massima negli edifici
dedicati al pubblico, e ancora di più ove ci sia un transito ed una
interazione diretta della persona con la costruzione.
L’edificio deve comprendere e assecondare al meglio le esigenze
dell’utente.
Prima tra tutte la necessità di informazione. L’utente ha bisogno, a vari
livelli di conoscere dei dati:
-
orari e
binari/piattaforme di arrivi e partenze;
-
ubicazione di funzioni
e servizi;
-
informazioni sui
servizi offerti e più in generale informazione erogata dai servizi a
rete: (vedere in seguito al
paragrafo
5.4 – L’edificio intelligente).
Un secondo aspetto, non
meno importante, è l’esigenza di confort abitativo:
Nonostante le stazioni
siano sempre di più luoghi di interscambio veloce, si sono individuate
zone – a margine dei flussi predefiniti – in cui stazionare
temporaneamente. Oltre al locale interno del bar sono individuabili aree
dove sia possibile installare temporaneamente dei tavolini, sia
all’esterno, verso il piazzale, sia all’interno, nella hall temperata.
Anche la sala d’attesa, di dimensioni contenute e posizionata nel punto
più panoramico, può diventare luogo di momentaneo relax. È sempre più
frequente l’utilizzo di computer portatili per lavoro o svago sui mezzi di
trasporto: dalla stazione sarà possibile connettersi ad internet senza
fili con il proprio computer, e scambiare dati e informazioni e aggiornare
gli archivi (paragrafo 5.
L’edificio intelligente). La tecnologia aiuta a sentirsi “a casa”
anche in un luogo pubblico.
4 LE FASI
DI REALIZZAZIONE
Il costo totale
dell’intervento è quantificato nel progetto preliminare generale
[9] e ammonta a 4 600 000.00 euro
(vedere dettagli al paragrafo 10 “LE
CIFRE DELL’INTERVENTO”). Poiché non era possibile reperire l’intera
somma di finanziamento in tempi compatibili con il finanziamento regionale
si è presa la decisione di suddividere la realizzazione in due lotti
funzionali.
4.1 Primo lotto funzionale
Il finanziamento attuale,
di 3 500 000.00 euro, permette la realizzazione di:
-
fabbricato, compresa la
copertura dell’ingresso superiore;
-
sottopassaggio sotto
Corso Monviso;
-
autostazione (escluse
le coperture degli stalli autobus;
-
rotatoria su Corso
Monviso e rampa di accesso;
-
allargamento
carreggiate su corso Monviso per corsie riservate;
-
parcheggio a raso a
monte;
Sono state previste nella
realizzazione del primo lotto alcune scadenze intermedie, al fine di poter
completare senza interferenze di cantiere le lavorazioni previste nel
secondo lotto ed arrivare ad un completamento quasi contemporaneo
dell’intera opera.
4.2 Secondo lotto funzionale
Un secondo lotto
funzionale permetterà il completamento del movicentro, con la
realizzazione di:
-
coperture degli stalli
autobus,
-
sistema di generazione
fotovoltaico integrato sulle coperture, con elevato valore
architettonico
-
sistemazione delle aree
verdi
-
pavimentazioni sul
Piazzale della Libertà, in corrispondenza delle fermate autobus urbani,
e sul corso Monviso
-
pavimentazione in
asfalto (strato superficiale di usura) delle aree dell’autostazione
-
integrazione del
sistema di automazione intelligente dell’edificio
5
LE CARATTERISTICHE TECNICHE
L’accesso pedonale al
Movicentro dalla città avverrà attraverso il sottopasso che sarà
realizzato sotto Corso Monviso.
Gli autobus urbani effettueranno la fermata sul Piazzale della Libertà in
corrispondenza dell’ingresso al Movicentro.
L’ingresso superiore è concepito in modo da essere ben visibile da una
certa distanza, e garantire quindi un adeguato “colpo d’occhio” per quello
che diventerà la nuova stazione di Cuneo. Avvicinandosi, tuttavia,
copertura e parallelepipedo in vetro (vedere Fig. 4)
diventano sempre meno visibili: la copertura passa sopra lo sguardo, e i
pilastri in acciaio, di sezione ridotta, non ostruiscono la visuale.
L’ingresso inoltre, completamente in vetro, risulta essere del tutto
permeabile allo sguardo.
Il prezioso panorama sull’arco alpino dalle Alpi Marittime al Monviso
viene preservato, ed addirittura accentuata dalla parziale eliminazione
della attuale balaustrata in cemento armato.
È posta
anche particolare attenzione alla mobilità ciclabile. È prevista
l’attestazione complessiva di circa ottanta biciclette, in vari punti
della struttura e sui due livelli della stessa.(vedere paragrafo 7.8
Parcheggi biciclette”).
Gli stalli
di sosta per le biciclette sono infatti stati previsti nei pressi
dell’accesso al sottopasso, sotto i portici del piazzale della Libertà,
nei pressi dell’ingresso principale al fabbricato stazione, dietro la
struttura vetrata coperta ed al riparo dalle intemperie, un ultimo blocco
di rastrelliere per biciclette è stato previsto nella parte a monte
dell’intera struttura, a livello delle pedane dei bus, con accesso da
corso Monviso tramite apposita rampa.
Il nodo di scambio costituirà una riqualificazione urbanistica della zona
che, pur essendo geograficamente centrale, risulta emarginata e relegata a
scalo merci, sezionata dalla Città da una via di elevato transito lungo la
direttrice principale Nord-Sud
5.1 L’evoluzione
del trasporto
La portata
dell’intervento è ben maggiore della struttura di per sé, essendo il
fulcro dei trasporti di tutta la città. Gli aspetti coinvolti sono infatti
i trasporti pubblici urbani ed extraurbani, le Ferrovie ed i trasporti
privati. Il Movicentro è l’anello di unione della città con il resto del
territorio, la porta di uscita per i cittadini e la porta di ingresso per
i turisti e viaggiatori pendolari.
È importante anche l’evoluzione del trasporto negli ultimi anni,
aumentando sensibilmente la parte di pendolarismo “veloce” con spostamenti
frequenti “appena in tempo” a cui deve adeguarsi l’offerta di mobilità. La
risposta all’esigenza data in termini di trasporto privato individuale ha
infatti portato a situazioni insostenibili sia dal punto di vista di
inquinamento, sia sul piano strettamente funzionale, arrivando alla
saturazione delle infrastrutture (strade e parcheggi).
La città non deve mancare l’occasione di rendere competitivo e appetibile
il trasporto pubblico.
Lo sviluppo è infatti strettamente connesso con commercio e turismo, ed è
consolidato che per ottenere risultati efficaci occorre potenziare gli
investimenti per la riqualificazione e la dotazione infrastrutturale delle
città, con un approccio di marketing urbano, migliorando la sicurezza,
l'accessibilità, le aree di sosta, la viabilità, il trasporto pubblico e
la qualità ambientale delle aree urbane.
5.2 Il valore ambientale del progetto
Il progetto, oltre a
risolvere le problematiche strettamente tecniche, si prefigge di dare al
nuovo nodo il “valore aggiunto ambientale”, difficilmente individuabile in
termini quantitativi, ma determinante per il l’utente. L’ambizione è
infatti non limitarsi a dare il servizio a chi non può evitare il
trasporto su mezzi pubblici, bensì a rendere questi ultimi preferibili.
Il confronto con il mezzo
privato deve essere vinto sui seguenti valori:
-
velocità – la velocità
di percorrenza deve essere competitiva. A favore del mezzo pubblico c’è
il vantaggio per il viaggiatore di non dover cercare parcheggio; si deve
minimizzare lo svantaggio dei tempi di interscambio e della non perfetta
capillarità del servizio;
-
economicità – è un
fattore determinante nella scelta; molte volte nel costo del trasporto
privato vengono trascurate le spese di manutenzione dei veicoli, a cui
vanno sommati i costi delle soste a pagamento ed una componente di
rischio danni al mezzo;
-
emotività – è stato
trascurato per molto tempo l’aspetto irrazionale che condiziona la
scelta del tipo di trasporto: è sintomatica ad esempio l’evoluzione
degli annunci vocali nelle stazioni, in cui i “signori passeggeri” sono
diventati “signori clienti”. L’aspetto semantico è una conseguenza
dell’attenzione che si intende porre alla soddisfazione del cliente. Un
ruolo fondamentale, e spesso determinate, in questo è svolto dai
progettisti, come è noto alle aziende private dedicate alla vendita.
Nella progettazione di un supermercato niente è lasciato al caso:
disposizioni, luci, dimensioni, sono studiate per far sentire il
visitatore a proprio agio.
Nella progettazione del
movicentro, per ottenere un elevato valore emotivo si è posta particolare
attenzione alla progettazione di ambiente. Tutte le strutture sono
realizzate privilegiando la trasparenza e la semplicità. Il viaggiatore
deve avere immediata percezione di spazi e funzioni, e deve avere una
impressione positiva del luogo; non deve avere in alcun modo la sensazione
di estraneità, di essere in un posto “complicato”, “difficile”, o peggio
“ostile”.
Non è semplice tradurre questo in un progetto architettonico: vi sono
vincoli tecnici (spazio e altezza disponibili, ingombri e limiti
strutturali e impiantistici) e, non ultimo, economici.
Durante la progettazione si è posta molta attenzione ad evitare “zone
d’ombra”, realizzando ad esempio:
-
ascensori con cabina e
rivestimento in vetro, in modo che da ogni punto dell’esterno sia
visibile l’interno, e viceversa;
-
il sottopasso
interamente visibile dall’ingresso della stazione, essendo realizzato in
asse planoaltimetrico al porticato lato pensiline autobus;
-
la parte emergente
sopra al livello di Piazzale della Libertà in vetro, e separando la
funzione statica (svolta dalla copertura soprastante in acciaio) da
quella climatica, individuando zone riparate e zone temperate;
-
la facciata della
stazione verso gli stalli autobus in vetro;
-
i pilastri portanti le
coperture in acciaio, per ridurre la sezione e aumentare trasparenza e
leggerezza.
5.3 L’accessibilità per tutti
La stazione permette
l’accessibilità a tutti, compresi gli utenti meno agevolati ai movimenti:
-
i dislivelli tra i
piani vengono superati con ascensori, con cabina e porte in vetro per
aumentare la sicurezza ed il confort;
-
i percorsi principali
sono segnati da pavimentazioni realizzate secondo il codice LOGES
percepibili al tatto per non vedenti o ipovedenti (vedere paragrafo
6.12 Percorsi per non vedenti e ipovedenti);
-
le biciclette possono
essere parcheggiate nei punti più preziosi (vedere paragrafo 7.8
Parcheggi biciclette);
-
è risolto il problema
di accesso riparato dalla città alla stazione dei treni, mediante il
sottopasso sotto Corso Monviso (vedere paragrafo 6.5
Sottopasso);
-
vi sono 160 posti auto
(espandibili a 600 con un parcheggio multipiano) nella zona sud (vedere
7.7 Parcheggio auto)
5.4 L’edificio intelligente
La nuova stazione è
dotata di sistemi di automazione intelligente all’avanguardia, che
permettono numerosi miglioramenti, sia in termini di economia di gestione,
sia di confort dell’utente.
È importante sottolineare che tale tecnologia, di derivazione
automobilistica e industriale, non viene percepita dall’utente, e non
costituisce difficoltà nell’utilizzo dell’edificio. A titolo di esempio si
descrivono alcuni dettagli di funzionamento:
-
chiusura centralizzata:
sarà possibile, da parte del personale addetto, effettuare la chiusura
dell’edificio da un unico punto, posto nei pressi dell’uscita verso
nord. Con un movimento di chiave il sistema verificherà che non ci siano
persone presenti nei bagni, negli altri locali negli ascensori e nel
sottopassaggio, bloccherà l’apertura delle porte automatiche e degli
ascensori, spegnerà le luci non necessarie, e se prestabilito, regolerà
l’impianto termico;
-
videosorveglianza: i
locali saranno dotati di un sistema di telecamere ad alta definizione
per la sicurezza della stazione; le immagini saranno archiviate in
appositi calcolatori ubicati in un vano tecnico, o inviate in altri
edifici;
-
razionalizzazione dei
consumi energetici: l’edificio sarà dotato di sensori di illuminamento
che potranno controllare l’illuminazione artificiale (ed eventualmente
spegnere le luci in caso di sufficiente illuminamento solare); in
stagione calda potranno essere comandate automaticamente le aperture
delle porte e degli infissi in caso di eccessiva temperatura interna e
temperatura aria esterna fresca, in modo da creare un ricambio naturale;
solo in caso di eccessiva temperatura anche esterna saranno chiusi gli
infissi ed attivato l’impianto di raffrescamento;
-
servizio wi-fi: nella
sala d’attesa è prevista l’installazione di un punto di collegamento
senza fili alla rete informatica internet. Gli utenti potranno
collegarsi alla rete dati mondiale attraverso computer portatili e
palmari, con una tecnologia già disponibile da alcuni anni, anche se
agli albori come possibilità di utilizzo. Nel raggio di circa 200 metri
si potrà collegarsi senza fili, mediante il dispositivo annesso al
computer, ed effettuare la navigazione in interne, per lavoro o svago,
come da casa propria. Il servizio sarà reso disponibile da uno o più
gestori privati che si appoggeranno alla rete ethernet prevista nel
fabbricato;
-
segnalazione guasti: i
dispositivi elettrici della stazione (porte automatiche, ascensori,
finestre motorizzate, illuminazione, sono collegati alla rete BUS per il
controllo da remoto, e sono dotati dispositivi che segnalano se vi sono
anomalie di funzionamento o guasti. Il sistema è in grado di effettuare
automaticamente la chiamata per manutenzione;
-
interruzione di
erogazione acqua in caso di allagamento: nei bagni, che sono
statisticamente i locali di maggiore numero di interventi di
manutenzione, per la presenza di diversi impianti e l’elevato utilizzo,
sono posizionati sensori di allagamento. In caso di guasti o
danneggiamenti dell’impianto idrico e successivo versamento di acqua sul
pavimento, viene azionata una elettrovalvola per intercettare l’afflusso
di acqua sulla condotta di adduzione.
Il sistema è espandibile
con costi ridotti, essendo stata effettuata una predisposizione molto
versatile.
5.5 L’integrazione nel paesaggio
Il progetto è stato
elaborato tenendo conto, oltre alle esigenze tecniche di autotrasporti,
della necessità di integrazione dell’intervento nell’area, valorizzando lo
scambio con il trasporto ferroviario e la caratteristica ambientale della
Città. La nuova stazione integrata di autolinee e ferrovie lascia infatti
completamente libero l’orizzonte (dalla quota del Piazzale della Libertà e
Corso Monviso), con la possibilità di ammirare, nelle frequenti giornate
di buona visibilità, un’ampia porzione di Alpi Marittime e Cozie. Le linee
guida seguite perseguono la semplicità, l’economicità di realizzazione e
di gestione, e la valorizzazione urbanistica di una zona della Città,
5.6 L’energia solare (secondo lotto)
La realizzazione del
movicentro sarà completata da un secondo lotto di lavori (vedere cap. 4
"LE FASI DI REALIZZAZIONE"), in
cui saranno realizzate le coperture degli stalli autobus, le sistemazioni
delle aree verdi ed alcune pavimentazioni esterne. Le coperture saranno
dotate di un sistema di generazione di energia elettrica fotovoltaica,
della potenza di picco di circa 20 chilowatt. In questo modo il fabbisogno
energetico dell’edificio risulterà in gran parte coperto dalla produzione
annuale dell’impianto, riducendosi notevolmente i costi energetici di
manutenzione.
Sarà obiettivo principale della progettazione di dettaglio individuare una
soluzione tecnica di alta valenza architettonica, essendo il pregio
estetico e l’integrazione nell’edificio requisiti fondamentali dei sistemi
fotovoltaici di seconda generazione.
5.7 Dati tecnici
Struttura fabbricaro:
travi di fondazione, pilastri, soletta piena in calcestruzzo con travi
ribassate, realizzati in calcestruzzo armato ordinario gettato in opera.
Struttura sottopasso:
scatolare gettato in opera a cielo aperto, in calcestruzzo armato
ordinario
Copertura ingresso
superiore:
struttura in acciaio in profilati
|
Dati geometrici: |
|
|
Superficie totale dell’intervento |
29 000 m2 |
|
Superficie coperta (incluse le coperture stalli
previste nel secondo lotto) |
3 200 m2 |
|
Superficie pubblica riscaldata |
1 060 m2 |
|
Superficie commerciale riscaldata |
275 m2 |
|
Aree esterne di manovra autobus |
6 100 m2 |
6 IL FABBRICATO
Il fabbricato è
realizzato al piano attuale dei binari ferroviari. La copertura, in
cemento armato tradizionale, è pavimentata e pedonabile, in modo da
costituire il naturale prolungamento della bastionata del Piazzale della
Libertà. La superficie coperta dalla soletta è di circa 1300 m2.
Al di sopra della soletta emerge una costruzione in vetro parallelepipeda,
di pianta circa 10 x 15 metri, che costituisce l’accesso alla stazione
dalla fermata autobus urbani, taxi, e – in futuro, dal sovrappasso di
accesso ai binari ferroviari. L’involucro in vetro, che costituisce la
protezione dell’accesso dalle condizioni termiche esterne, permette anche
la chiusura notturna del fabbricato.
 |
|
Fig. 6
–Vista del fabbricato al piano dell’autostazione.
1 hall con visibile la scala che porta all’ingresso superiore
2 biglietteria
3 sala attesa
4 ufficio gestione servizi
5 locali tecnici
6 servizi igienici e nursery
7 locali commerciali
8 bar
9 porticato fronte autostazione
10 ingresso sottopasso, a livello
11 stalli autobus
12 accesso ai treni |
6.1 Copertura ingresso
L’ingresso superiore, al
piano del Piazzale della Libertà, è situato in corrispondenza delle due
fermate di autobus urbani. Il tratto antistante l’ingresso, ove transitano
gli autobus, è separato dalla circolazione privata mediante uno
spartitraffico, che funge anche da spazio per fermata breve di carico e
scarico per gli automezzi privati di chi accompagna o preleva i
viaggiatori. La conformazione del marciapiede permette la fermata in
sicurezza e lo scarico dei bagagli per sei automobili.
Una copertura metallica leggera, di dimensioni in pianta di circa 22 x 27
metri, sovrasta l’ingresso e costituisce un ampio riparo da sole - in
estate - e intemperie, sia all’ingresso in vetro, sia alla fermata dei bus
urbani, sia al deposito biciclette, disposto a tergo dell’ingresso. I
passeggeri, scendendo dal mezzo di trasporto cittadino, si trovano
immediatamente accolti dalla copertura, anche in caso di maltempo.
(vedere. Fig. 5 – Vista prospettica.)
La disposizione della copertura rispetto al parallelepipedo in vetro è
studiata in modo da permettere l’irraggiamento solare all’interno nella
stagione fredda (altezza del sole sull’orizzonte ridotta), mentre viene
impedito l’irraggiamento diretto, ed il conseguente “effetto serra”, nei
mesi estivi, quando il sole è alto sull’orizzonte nelle ore centrali, e
tramonta nel quadrante nord occidentale. L’involucro permette anche
l’attesa degli autobus urbani in ambiente confortevole, e da cui è
visibile l’arrivo dei mezzi.
6.2 Atrio
L’accesso al piano delle
piattaforme di stallo degli autobus avviene attraverso un’ampia scala (largh.
4.00 metri), oppure con due ascensori posti nelle immediate vicinanze.
La scalinata termina al centro dell’atrio, da dove è possibile accedere
alle biglietterie, alla sala di attesa, ai servizi igienici pubblici,
all’ufficio gestione e a locali commerciali.
La disposizione dei locali è fatta in modo da permettere il più possibile
l’immediata percezione delle funzioni anche da parte di viaggiatori
stranieri, anziani, bambini, disabili.
6.3
Biglietterie e sala di
attesa
L’ufficio biglietteria,
dotato di tre sportelli, è visibile da tutti i punti del fabbricato,
compreso il piano superiore, poiché la scalinata è sospesa in un ampio
spazio aperto.
La sala di attesa è immediatamente adiacente alla biglietteria, separata
da una parete trasparente per aumentare la sicurezza dei passeggeri,
essendo possibile una sorveglianza diretta.
La biglietteria integrerà i servizi del trasporto su gomma con quello su
rotaia.
 |
|
Fig. 7
– Immagine della hall vista dalle biglietterie
|
6.4 Pannelli informativi
Sopra gli sportelli della
biglietteria sono posizionati i pannelli informativi luminosi per gli
orari di partenza e di arrivo degli autobus, ed eventualmente
l’integrazione con il sistema di informazione delle Ferrovie. É prevista
anche la disposizione di un pannello informativo per ogni piattaforma di
stallo.
6.5 Sottopassaggio
Il sottopassaggio
pedonale sotto al Corso Monviso risolve il problema, presente da sempre e
peggiorato con l’aumento del traffico, di un sicuro accesso pedonale alla
stazione.
Questo sarà realizzato con uno scatolare in cemento armato realizzato a
cielo aperto. La discesa dal lato della città (lato est) avviene tramite
una scala di larghezza 1.80 metri o tramite un ascensore realizzato con
pareti in vetro trasparente. All’uscita ovest i pedoni si trovano sotto al
porticato della stazione, e possono entrare nell’atrio o recarsi
direttamente alle piattaforme autobus.
La geometria di accessi e sottopasso è progettata in modo che da ogni
estremità sia visibile l’intero percorso. L’allineamento del porticato
esterno permette la vista di tutto il percorso interrato da tutto il
fronte fabbricato.
 |
|
Fig. 8
– Immagine del fronte pensiline dal sottopassaggio di Corso
Monviso
|
6.6 Accesso ai binari
L’accesso ai binari
avverrà, nell’immediato futuro, tramite l’accesso diretto alla piattaforma
del primo binario attraverso l’atrio della stazione. Da qui, mediante
l’utilizzo dei sottopassaggi esistenti, si giunge alle altre piattaforme.
Da contatti avvenuti con le Ferrovie si può prevedere, in un futuro
prossimo, la realizzazione di un sovrappasso ai binari collegato
direttamente al piano della copertura del fabbricato. Attualmente infatti
l’accesso ai disabili è possibile solo attraversando i binari, mentre sono
previsti finanziamenti da parte di Ferrovie per l’abbattimento delle
barriere architettoniche. Da sovrappasso sarà possibile accedere alle
piattaforme mediante scale e ascensori. (vedere cap. 8 "LE
POTENZIALITA' PER IL FUTURO")
6.7 Locali commerciali
Nel progetto sono
previsti circa 310 m2 di locali destinati ad attività
commerciali. Per questi viene prevista la realizzazione degli infissi lato
atrio, dei sottofondi di pavimento e delle predisposizioni
per la realizzazione di impianti elettrici e termici, compresa la
possibilità di ricambio forzato dell’aria.
6.8 Impianti termici
L’impianto di
riscaldamento dei locali comuni (atrio, uffici, sala attesa...) è
realizzato tramite una centrale termica con caldaia di tipo tradizionale
con bruciatore a metano e tramite degli elementi scaldanti del tipo
ventilconvettori disposti nel controsoffitto.
L’impianto di raffrescamento è invece alimentato da un gruppo frigorifero
elettrico ad acqua con raffreddamento ad aria che utilizza gli stessi
ventilconvettori a soffitto: tale tecnologia permette quindi
l’integrazione della funzione di raffrescamento e riscaldamento, ottenendo
una sensibile riduzione dei costi rispetto alla realizzazione di impianti
separati.
Inoltre attraverso gli stessi ventilconvettori a soffitto è possibile
fornire aria primaria esterna all’interno dell’atrio ottenendo così una
maggiore salubrità ambientale.
L’impianto di raffrescamento estivo sarà alimentato anche dai pannelli
fotovoltaici.
6.9 Impianti elettrici
La stazione sarà
attrezzata, oltre che all’impianto di illuminazione e alimentazione
elettrica, anche della predisposizione per i cablaggi dati.
L’impianto di illuminazione è realizzato utilizzando nell’atrio corpi
illuminanti incassati nel controsoffitto e sulla scala proiettori sospesi
con lampade ad alta efficienza energetica.
Le dorsali di distribuzione principali delle linee elettriche saranno
realizzate in canali metallici sospesi nel controsoffitto.
L’edificio sarà inoltre dotato di un impianto di illuminazione di
emergenza in grado di intervenire in caso di interruzione
dell’alimentazione ordinaria.
Un impianto antifurto datato di rivelatori di presenza del tipo
volumetrico permetterà di controllare l’interno dei locali nei periodi
chiusura della stazione.
6.10 Servizi igienici - nursery
Molte volte la scelta di
non utilizzare il servizio pubblico di trasporto è anche data da alcune
necessità non facilmente risolvibili in luoghi pubblici, come ad esempio
il cambio di biancheria di neonati e bimbi (vedere anche paragrafo 5.2 “Il
valore ambientale del progetto”).
È indispensabile infatti poter disporre di un locale igienicamente sicuro,
riscaldato e con acqua calda corrente. Per questo motivo è previsto un
locale (nursery) separato dai bagni pubblici, con accesso diretto
dall’atrio. Le chiavi del locale, per mantenere idonee le condizioni
igieniche, potranno essere custodite presso la biglietteria o l’ufficio
gestione trasporti, e consegnate a chi lo richieda.
6.11 Percorsi ciclabili
Il trasporto su
bicicletta ha indubbi vantaggi rispetto al trasporto con automobili
private: tra gli altri nullo inquinamento ambientale, e molto minore
spazio occupato per il parcheggio (vedere cap. 7.8 Parcheggi biciclette).
Per questi motivi il movicentro intende incentivare la “mobilità gentile”[1]
migliorando sia le piste ciclabili di accesso alla stazione, sia rendendo
agevoli e disponibili i posti dove ricoverare le biciclette nell’arco
della giornata, o della notte, per i pendolari da e verso Cuneo.
Lungo Corso Monviso, piazzale della Libertà e Lungostura XXIV maggio, sul
lato ovest, è presente una pista ciclabile relativamente veloce, in quanto
presenta poche intersezioni con strade laterali. Tuttavia il tratto lungo
il Piazzale della Libertà, davanti alla attuale Stazione, costituisce
spesso un percorso difficoltoso per il ciclista. Questo è dovuto al fatto
che spesso molte automobili vengono parcheggiate impropriamente sullo
spazio riservato alle biciclette, non essendo qusto delimitato da cordoli,
bensì da una semplice segnaletica orizzontale. Rilocalizzando le fermate
degli autobus urbani e degli stalli previsti per i taxi, tale tratto
diventa maggiormente separato dalla viabilità stradale, e quindi più
rapido e più sicuro.
In corrispondenza dell’ingresso superiore al movicentro, dove sono ubicate
le fermate bus urbani, la pista ciclabile viene portata sulla soletta
pedonale della stazione, dietro alla copertura in acciaio, in modo da non
creare pericolose interferenze tra pedoni e ciclisti. Tale traiettoria
risulta agevolmente percorribile alle ordinarie velocità ciclistiche, e
non costituisce rallentamento.
L’attraversamento della nuova rotatoria stradale su corso Monviso in
corrispondenza di via Michele Coppino, sarà realizzato in esterno alla
carreggiata stradale, ottimizzando la visuale di automobilisti e ciclisti.
Gli attraversamenti sono localizzati in punti precisi e di minor lunghezza
possibile. Si minimizza in questo modo il problema delle intersezioni a
rotatoria per veicoli “deboli” come la bicicletta.
Una seconda pista ciclabile arriva al Piazzale della Libertà da Corso
Giolitti, raccogliendo il traffico ciclistico delle due piste
longitudinali all’altipiano: Via Bassignano, discendente da S.Rocco, di
circa 2 Km, e più oltre il Viale degli Angeli, che si estende per circa 2
Km verso monte e 0.5 Km verso valle. Il viaggiatore potrà a questo punto
depositare la bicicletta e utilizzare il sottopassaggio pedonale, ma potrà
anche introdurre la bicicletta al piano stazione[2]
utilizzando l’ascensore o anche – se ritiene agevole, accompagnando a mano
la bicicletta lungo una rampa adiacente la scalinata.
6.12 Percorsi per non vedenti e ipovedenti
È stato progettato, in
accordo con le associazioni di categoria, un percorso “tattile” che
guiderà il non vedente sia durante la fase di accesso alla stazione che
durante la fase di imbarco sugli autobus.
Lo stesso sarà realizzato materializzando, con pavimentazione in gres
porcellanato, il codice “LOGES”, internazionalmente riconosciuto e
adottato in molte altre strutture similari edificate non solo sul
territorio nazionale.
Il percorso guida a pavimento sarà integrato (in alcuni punti “chiave”),
con pannelli in rilievo riportanti la planimetria dell’edificio e le
destinazioni dei locali anche in codice “Braille”.
|
   |
|
Fig. 9 – Elementi per pavimentazione con
codice non vedenti (loges)
1.
Direzione rettilinea
2. Segnale di pericolo, (se abbinato a elemento rettilineo
indica pericolo valicabile, come gradino, ecc.)
3. segnale di curva |
|
 |
 |
|
Fig. 10 – Elementi per pavimentazione con codice non vedenti (loges)
1. da Corso Giolitti, attraverso il sottopassaggio
2. agli autobus extraurbani, fino al punto di salita
3. biglietterie
4. ai treni
5. servizi igienici
6. ingresso superiore e fermate bus urbani |
7
AUTOSTAZIONE E PARCHEGGIO AUTO E BICICLETTE
7.1 Funzione
Il Movicentro sarà la
stazione di attestazione degli autobus extraurbani in arrivo ed in
partenza dal capoluogo.
Qui avverrà l’interscambio tra diverse linee, con i treni e con gli
autobus urbani, che per ottimizzare i tempi di percorrenza effettuano la
fermata al piano stradale del Piazzale della Libertà.
7.2 Criteri di progettazione
I criteri di
progettazione dell’autostazione sono stati valutati dall’Amministrazione
Comunale e gli stessi sono stati discussi con i rappresentanti delle
autolinee interessate.
Le necessità risultanti
sono principalmente le seguenti:
-
eliminazione della manovra di
retromarcia nell’area di carico e scarico passeggeri;
-
n° 20 stalli autobus per carico e
scarico passeggeri;
-
una ridotta pendenza della rampa di
accesso all’autostazione che è stata mantenuta inferiore al 5%;
-
un raggio di curvatura dei percorsi
autobus pari a 11.5m (misurata sull’asse del veicolo)
-
lunghezza dei veicoli di 15m, altezza
4.2 m;
-
adeguata lunghezza delle piattaforme
di carico e scarico passeggeri anch’esse pari a 15m;
-
più punti di accesso dei passeggeri
alle piattaforme di salita;
-
possibile sosta
temporanea di ulteriori 8 autobus.
Per definire gli spazi di
manovra degli autobus sono state effettuate verifiche degli ingombri in
curva secondo la Direttiva 2003/19CE della Commissione Europea, che indica
i requisiti di manovrabilità degli autobus per ottenere l’omologazione
alla circolazione.
Il numero degli stalli è un dato di progetto (20 piattaforme, oltre a
circa 8 posti per deposito temporaneo) determinato dalle esigenze di
gestione delle società di trasporti.
Oltre agli stalli di salita e discesa passeggeri, si è provveduto a
ricavare altri 8 stalli di sosta temporanea di attesa per gli autobus di
linea, od eventualmente per il deposito temporaneo di pullman turistici
ospiti.
7.3 Percorsi di accesso
L’accesso
all’autostazione è stato previsto dal maggior numero di punti possibile:
-
pedonale dalla città
attraverso il sottopasso;
-
dai trasporti urbani,
con fermata nell’immediata prossimità della copertura dell’ingresso;
-
ciclabile, con stalli
per le bici sotto la copertura dell’ingresso e verso sud al limite della
copertura degli stalli lato est, a cui è possibile accedere con una
rampa di pendenza del 5% circa;
-
dai treni, avvicinando
il più possibile il baricentro degli stalli all’accesso ai sottopassi –
oggi – e al sovrappasso futuro;
-
dall’interscambio con
le auto, di cui è previsto un parcheggio a raso dell’area a monte della
stazione, capace di circa 160 posti.
La disposizione in
planimetria della stazione è determinata da:
-
raggi di sterzata e
dimensioni di manovra degli autobus
-
ottimizzazione dei
percorsi pedonali (riduzione al minimo dei tratti da percorrere a piedi
durante le fasi di interscambio)
-
salvaguardia del valore
ambientale (vista sull’arco alpino)
7.4 Coperture (secondo lotto)
La realizzazione delle
coperture degli stalli autobus extraurbani è prevista in un secondo lotto
(vedere cap. 4 LE FASI DI
REALIZZAZIONE).
Tali coperture degli stalli saranno realizzati in struttura di acciaio,
poggianti su pilastri in acciaio posti fuori dalla verticale. Il
disassamento di questi ultimi nei due piani permette l’ottenimento della
necessaria controventatura, oltre che la riduzione dell’ingombro alla base
pur mantenendo un ridotto interasse degli appoggi delle travate principali
dell’orizzontamento.
Il rivestimento della copertura è previsto in metallo non ossidabile (lega
zinco-titanio), per ridurre al minimo i costi di manutenzione nei prossimi
decenni.
I servizi (illuminazione, audio, ecc.) saranno integrati in una
controsoffittatura.
7.5 Impianto di pannelli fotovoltaici (secondo lotto)
Il progetto prevede
l’utilizzo di tecnologie innovative per il contenimento dei consumi
energetici, come l’utilizzo di pannelli fotovoltaici.
La presenza di coperture per oltre 2000 m2 permette l’ottimale
integrazione di pannelli solari fotovoltaici, che permettono di
contribuire a coprire i seguenti fabbisogni:
-
funzioni di base del
fabbricato (apparecchiature, illuminazione di locali interni...)
-
raffrescamento estivo
(maggiore fabbrisogno nelle ore di maggiore irraggiamento)
-
ricarica accumulatori
per autobus ibridi (diesel/elettrici) o a cella di combustibile.
Quest’ultima funzione,
pur sembrando avveniristica, è già stata applicata in altre realtà, e
risulta un’ottima soluzione per il trasporto “pulito”.
Non è da trascurare nemmeno la funzione di guida ed esempio che deve avere
un’amministrazione nei confronti dei privati cittadini.
7.6 Collegamento viabile con la città
Il collegamento viabile
della stazione con la città avviene a sud, con una rotatoria sul Corso
Monviso all’altezza di Via Coppino. Tale rotatoria è dimensionata per
smaltire adeguatamente il carico di traffico indotto dalla stazione
autobus.
Per agevolare l’arrivo dei mezzi pubblici alla stazione è stata prevista
una corsia riservata sulla carreggiata ascendente di Corso Monviso nel
tratto tra il Piazzale della Libertà e Via Coppino. Inoltre è stato
previsto uno svincolo di tale corsia, per la svolta a destra, prima
dell’immissione in rotatoria. Questo permette di snellire ulteriormente il
transito nella rotatoria.
È da prevedersi inoltre un sensibile decremento del flusso di traffico
sulla direttrice di Corso Monviso al momento dell’entrata in funzione
dell’attraversamento Est-Ovest della città.
 |
|
Fig. 11
– Accesso degli autobus extraurbani al Movicentro
-
nuova rotatoria
su corso Monviso, all’altezza di Via Coppino
-
svolta diretta
dalla corsia preferenziale
-
corsia
preferenziale in direzione sud, e dalla parte opposta in direzione
nord
-
rampa di accesso
con pendenza inferiore al 5%
-
parcheggio auto a
raso (160 posti)
|
7.7
Parcheggio auto
A monte dell’autostazione
è realizzato un parcheggio a raso della capacità di circa 160 posti auto.
La realizzazione, ad un costo relativamente basso, permette di risolvere
una parte dei problemi della zona dovuti alla carenza di parcheggi.
La realizzazione di posti auto è un presupposto per il trasporto integrato
auto-treno, mentre è meno strategica per la mobilità pubblica su gomma. Il
movicentro predilige l’integrazione dei trasporti pubblici e del trasporto
su bicicletta, pur non trascurando il trasporto privato su gomma.
È possibile, in futuro, realizzare un parcheggio multipiano nell’area, di
circa 450 oppure 600 posti auto (per 3 o 4 orizzontamenti di parcheggio).
È stato studiata la fattibilità per 3 livelli parcheggiabili: piano terra,
a quota binari circa, e due solette carrabili. Il terzo livello non
avrebbe copertura, ritenendo accettabili gli svantaggi di possibile
nevicata e forte irraggiamento solare in limitati periodi dell’anno. È
altrettanto possibile realizzare una terza soletta (che si ritiene più
economico rendere carrabile, essendo ridotto a meno del 10% il periodo
dell’anno non utilizzable), senza compromettere la visuale sulle montagne
dalla balaustrata della stazione. Il naturale dislivello presente rende
infatti la struttura ribassata rispetto all’altipiano, risultando la terza
soletta circa alla quota di corso Monviso.
7.8 parcheggi
biciclette
L’intervento privilegia
il trasporto privato di tipo ciclabile, offrendo quest’ultimo numerosi
vantaggi:
-
mediamente per lo
stallo di ogni automobile sono necessari dai 22 ai 25 metri quadri di
superficie (compresi gli spazi di manovra), mentre per una bicicletta ne
servono circa 2.5 metri quadri, ossia circa un decimo, è quindi
possibile avvicinare di molto i punti di sosta alla destinazione ;
-
i percorsi di accesso
possono essere molto più flessibili (larghezze e raggi di curvatura
delle piste molto ridotti)
-
possono – per brevi
tratti – coesistere percorsi pedonali e ciclabili;
-
si riducono
sensibilmente le emissioni di gas di scarico;
Per questi motivi vengono
ricavati nel Movicentro circa ottanta posti bici: venti posti coperti per
bicicletta pubblica cittadina e circa sessanta posti – parte coperti e
parte non – per biciclette private.
Gli stalli di sosta per
le biciclette sono infatti stati previsti:
-
nei pressi dell’accesso
al sottopasso, sotto i portici del piazzale della Libertà;
-
nei pressi
dell’ingresso principale al fabbricato stazione, sia all’aperto sia
sotto la grande copertura, al riparo dalle intemperie;
-
sulla piazzetta
inferiore, antistante il bar, accessibile da monte e anche dal
sottopasso, conducendo la bici a mano in ascensore o per la rampa
adiacente ai gradini;
-
nello spazio a monte
dell’intera struttura, a livello delle pedane dei bus, con accesso da
corso Monviso tramite apposita rampa.
8 LE POTENZIALITA' PER
IL FUTURO
La nuova stazione è
l’inizio della nuova valorizzazione che si intende dare al trasporto
pubblico, ed è la prima significativa modifica infrastrutturale delle
stazioni (ferroviaria e delle autolinee) avvenuta in Cuneo dalla seconda
guerra mondiale (vedere anche cap. 3. “LA
CONCEZIONE DEL PROGETTO”).
Il progetto è funzionale e migliora nettamente l’interscambio tra i
diversi mezzi di trasporto pubblico.
Il presente progetto prevede l’accesso ai treni dalla piattaforma del
binario 1 e, attraverso i sottopassi esistenti, alle atre piattaforme
(fino al binario 6). L’accesso ai binari 3,4,5,6 (il binario 2 non
effettua fermate) da parte di persone su carrozzina, tuttavia, risulta
molto difficoltoso. Infatti dai sottopassi non vi sono dispositivi di
risalita, e risulta necessario l’attraversamento a livello con assistenza
del personale di stazione.
Tale difficoltà, seppur in modo minore, è sentita anche da viaggiatori con
bagagli pesanti o ingombranti.
Nel progetto è prevista la possibilità di realizzazione, da parte di Rete
Ferroviaria Italiana, di un sovrappasso che dal piano del Piazzale della
Libertà attraversi i binari e permetta l’accesso diretto alle altre due
piattaforme.
Una estensione di tale ipotesi prevede la realizzazione di una piattaforma
di larghezza maggiore (10-12 m), coperta con un guscio di vetro, che abbia
anche funzione di atrio, con la possibilità di posizionamento di servizi
di informazione, ecc. La soletta costituirebbe un prolungamento naturale
della soletta del fabbricato previsto nel presente progetto.
Una immagine di come potrebbe effettuarsi è in Fig. 12,
mentre nella figura Fig. 13 è indicata una
realizzazione da cui l’idea è ispirata
 |
|
Fig. 12 – Schizzo di possibilità di
realizzazione piastra sopra i binari |
 |
|
Fig. 13 – Realizzazione della stazione
ferroviaria di alta percorrenza dell’aeroporto di Francoforte (Flughafen
Fernbahnhof).Progetto BRT Architekten, costruzione 1996-99
|
È inoltre possibile
realizzare un parcheggio multipiano di 450-600 posti auto nell’area dove
attualmente è previsto il parcheggio a raso di 160 posti (vedere paragrafo
7.7 “Parcheggio auto”).
9 CRONOLOGIA DEL PROGETTO
Anno 1999 – La
Regione Piemonte finanzia la progettazione preliminare.
2000-2001 – Prima
progettazione preliminare, finanziata dalla Regione Piemonte. Associazione
di progettazione formata da AI Studio – Torino (mandataria), AI
Engineering Srl – Torino, Arch. Valerio Demaria – Alba, Arch Angelo Bodino
– Cuneo, Ing. Roberto Parola – Cuneo. Ottenimento di un primo
finanziamento di euro 1 291 142.25 (2.5 miliardi di lire).
Il progetto prevedeva 18 stalli autobus, con fermata di testa (manovra di
partenza in retromarcia), accesso pullman con rampe in trincea sul
piazzale della Libertà, parcheggio per 450 autovetture lungo il Corso
Monviso (3 piani interrati). Costo previsto euro 8 780 000.00 (lire 17
miliardi).
Dicembre 2001 –
Firma protocollo d’intesa tra Regione Piemonte e Rete Ferroviaria Italiana
per la realizzazione di nodi integrati
2002 – Seconda
progettazione preliminare, a cura della Società Metropark, affiliata alle
Ferrovie, al fine di individuare un progetto di costo inferiore e nel
contempo un partner finanziario (la stessa Metropark) per la realizzazione
– e successiva gestione – del parcheggio auto.
Il progetto prevedeva circa 450 posti auto al piano attuale binari,
coperti da una soletta in calcestruzzo sulla quale era previsto di
realizzare gli stalli per 12 o 24 stalli (in due configurazioni
possibili). La soletta costituiva un fabbricato sviluppato lungo il Corso
Monviso, collegato al piazzale della Libertà da una passerella. L’accesso
a autostazione e parcheggi interrati era previsto da una nuova rotatoria
su Corso Monviso, all’altezza di via Coppino (analogamente a quanto
previsto nell’attuale progetto, n.d.r.), con l’utilizzo dell’attuale rampa
in terrapieno di accesso allo scalo merci. Il fabbricato ad uso
biglietteria, sala attesa ecc. era previsto a monte della rotatoria (dove
nel progetto attuale è previsto il parcheggio auto, n.d.r.). Il costo
previsto in progetto era di circa euro 5 165 000.00 (10 miliardi di lire).
Ottobre 2003 –
Terzo progetto preliminare, predisposto dagli uffici comunali, con
l’intenzione di ridurre lo sviluppo di manufatti oltre la quota di Corso
Monviso e minimizzare l’impatto sul panorama disponibile. Altro ostacolo
era costituito dal ridotto contributo disponibile da parte di Metropark.
L’intervento era costituito da tre blocchi, partendo da valle:
-
una piazza inclinata,
in contropendenza rispetto all’altipiano, sotto la quale erano previsti
duecento posti auto parzialmente interrati, un sottopassaggio pedonale
sotto il Corso Monviso, con uscita lato autostazione a livello della
piazza;
-
il fabbricato,
perpendicolare al Corso Monviso, con copertura pedonale alla quota del
Corso, e costituente la nova balaustrata panoramica verso l’arco alpino.
Nel fabbricato erano previsti locali biglietterie e sala attesa, nonché
locali commerciali privati. A monte vi era l’autostazione, con 22 stalli
autobus su terrapieno e coperture leggere, sempre non superiori alla
quota di Corso Monviso. L’accesso era previsto da rotatoria sul Corso e
rampa in debole pendenza (analogamente al progetto attuale, n.d.r.)
-
un parcheggio
multipiano a monte della rampa di accesso, realizzato fuori terra e non
emergente rispetto al Corso, di 450 posti auto, eventualmente
estensibile a 600.
Costo del progetto euro
10 300 000.00
Luglio 2004 –
Inizio progettazione preliminare del quarto progetto (l’attuale, n.d.r.),
a cura degli uffici comunali. Nel corso dei mesi precedenti sono state
esplorate le possibilità di realizzare il progetto “2003”, e cioè
comprensivo dei 600 parcheggi auto, cercando altre fonti di finanziamento,
sia pubbliche che private. Risultando però i tempi di reperimento dei
fondi mediante finanziamento di progetto (project financing) o attraverso
appalto-concorso non compatibili con quelli – stretti – del finanziamento
regionale.
Risulta necessario operare la scelta di posticipare la risoluzione del
problema parcheggi nella zona, per affrontare e risolvere il miglioramento
dell’intermodalità del “trasporto gentile” (mezzi pubblici, biciclette,
pedoni). La questione dei parcheggi rientra in una pianificazione su scala
dell’intera città, anche per la necessaria relazione tra sosta a pagamento
in parcheggi multipiano e in superficie. I tempi prevedibili sono
breve-medio periodo.
10 LE CIFRE DELL'INTERVENTO
Si riporta di seguito il
quadro economico del progetto preliminare generale, approvato con
Deliberazione di Giunta Comunale n.257 del 23.11.2004.
|
Totale lavori e
forniture |
€ 3 996 900.00 |
|
|
|
|
Somme a
disposizione dell’Amministrazione |
|
|
iva 10% su lavori a
base d'asta |
€ 399 690.00 |
|
Incentivo
progettazione 2% (art. 18 L 109/94) (con primo preliminare) |
€ 88 938.00 |
|
Imprevisti 2% |
€ 80 000.00 |
|
Spese
tecniche/collaudi |
€ 30 000.00 |
|
arrotondamento |
€ 4 472.00 |
|
Totale somme a
disposizione |
|
|
TOTALE GENERALE |
€ 4 600 000.00 |
Come detto al cap. 4. “LE
FASI DI REALIZZAZIONE”, il progetto generale è stato diviso in due
lotti funzionali, a causa dei diversi tempi di finanziamento.
Si riporta di seguito il
quadro economico del primo lotto funzionale.
|
Lavori a base
d’asta |
€ 3 014 545.45 |
|
|
|
|
Somme a
disposizione dell’Amministrazione |
|
|
Acquisto
dispositivi videosorveglianza e pannelli informativi |
€ 70 000.00 |
|
Incentivo
progettazione 2% (art. 18 L 109/94) (con primo preliminare) |
€ 66 000.00 |
|
Imprevisti |
€ 5 000.00 |
|
Spostamento servizi
interrati |
€ 6 000.00 |
|
Spese
tecniche/collaudi |
€ 25 000.00 |
|
Acquisizione aree |
€ 5 000.00 |
|
Spese per la
pubblicità |
€ 7 000.00 |
|
iva 10% su lavori a
base d'asta |
€ 301 454.55 |
|
Totale somme a
disposizione |
€ 485 454.55 |
|
TOTALE GENERALE |
€ 3 500 000.00 |
I finanziamenti del
progetto, primo lotto funzionale sono costituiti da:
|
Finanziamento
Regione Piemonte anno 2001 |
€ 1 291 142.25 |
|
Finanziamento
Regione Piemonte anno 2004 |
€ 1 291 142.25 |
|
Comune di Cuneo
|
€ 917 715.50 |
|
|
|
|
totale |
€ 3 500 000.00 |
11 IL GRUPPO DI PROGETTAZIONE
La progettazione è stata
effettuata all’interno degli uffici comunali, con un incarico esterno per
la progettazione dell’automazione intelligente dell’edificio.
Il gruppo di lavoro è
così composto:
|
Progettisti |
|
Collaboratori |
|
Architettonico, Viabilità e
Strutture: |
Ing. Walter MARTINETTO |
Arch. F. BERSIA
Geom. G.G. BERTAINA
Geom. A. GARCINO |
|
Impianti Elettrici: |
Ing. Ivano CAVALLO |
P.I. D. QUAGLIA |
|
Impianti Termici |
P.I. Dario VOLA |
P.I. D. QUAGLIA |
|
Illuminazione Pubblica |
P.I. Guido ARNAUDO |
P.I. G. GIORDANENGO |
|
Rete Dati e Sistemi Informatici |
Ing. Corrado AMBROGIO |
P.I. L. POZZI
P.I. D. QUAGLIA |
|
Automazione intelligente
dell’edificio |
SASSO Green Research &
Design - Cuneo |
[1] Il costo complessivo dell'accordo
ammonta a 89.5 milioni di euro, 37.3 a carico della Regione, 24.2 dello
Stato e 28 degli enti locali
[2] Da: Piemonte Informa – Agenzia della
Giunta Regionale
[3] Sintesi della
storia iniziale del Movicentro tratta da La Stampa, sabato 15 dicembre
2001
[4] Piano Urbano
del Traffico del Comune di Cuneo, approvato dal Consiglio comunale con
deliberazione n. 106 del 31/01/2001
[5] I concetti di Vitruvio (I sec a.C.) sono
ripresi in pieno Cinquecento da Andrea Palladio.
[6] Luigi Prestinenza
Puglisi (Catania 1956) è critico di architettura, laureato in
architettura (1979) e specializzato in pianificazione urbanistica
(1980).
[7] “Il progetto di
questo fabbricato (la esistente stazione treni, n.d.r.), intonato per
mole ed architettura agli edifici circostanti, fu studiato dal prof.
Felice Fioretti, già Caposezione della Direzione Generale delle Nuove
Costruzioni Ferroviarie. Il prospetto verso la città è in stile barocco
piemontese, con motivi architettonici di pietra artificiale imitante il
granito rosa di Baveno” (da una pubblicazione ufficiale delle Ferrovie
dello Stato).
[8] Nicholas
Grimshaw: progettista, oltre al resto, della stazione Eurotrain di
Waterloo, Londra, 1993
[9]
Progetto preliminare generale approvato con delibera di Giunta Comunale
n. 257 del 23.11.2004
[10]
Con i termini di mobilità gentile si individuano ormai correntemente i
mezzi pubblici, le biciclette e la mobilità pedonale.
[11] (per eventuale treno+bici –
possibilità di trasporto della bicicletta su molti treni regionali)
- Affidamento:
I lavori sono stati affidati all'Associazione Temporanea di Imprese:
FALCONE
F.lli S.r.l. (Capogruppo)
Via
Umberto I° n. 136 - 12020 Villafalletto(CN)
CARRARA
BATTISTA S.r.l. (Mandante)
Via
Divisione Cuneense n. 6 - 12014 Demonte (CN)
Le ditte affidatarie hanno creato una nuova società denominata "DEMONTE
Costruzioni srl" con sede in Villafalletto CN la quale è pertanto
subentrata quale esecutrice dei lavori.
- Importo dei lavori affidato e durata dei lavori:
€. 2.602.267,55
(al netto del ribasso del 13.907% sul base d'asta) - I lavori sono stati
consegnati all'Impresa il 14 luglio scorso e la loro durata
prevista è pari a 900 giorni
- Perizia suppletiva di variante
In data 27 novembre 2007
è stata approvata una perizia suppletiva di variante che prevede diverse
migliorie ed alcune modifiche al progetto come di seguito specificato.
A) Per ridurre il
fabbisogno energetico degli edifici occorre – sostanzialmente – aumentare
la coibentazione dell’involucro esterno per cui nella nuova normativa
vengono fissati limiti massimi di conducibilità termica per elementi
opachi (pareti) e trasparenti (vetrate), e viene pianificata
l’introduzione obbligatoria della certificazione energetica, che sarà
definita da linee guida nazionali e che – in breve – identifica la classe
di fabbisogno energetico dell’edificio, analogamente a quanto introdotto
recentemente per gli elettrodomestici.Il progetto è pertanto stato
adeguato al Decreto Legislativo 29 dicembre 2006 n. 311 “Disposizioni
correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192,
recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento
energetico in edilizia”;
In forza di tale normativa sono state apportate le seguenti modifiche:
-
Variazione della tipologia dei muri perimetrali del fabbricato stazione al
fine di ottenere una minore dispersione verso l’esterno aumentando la
dimensione in larghezza del laterizio e lo spessore dell’isolante;
- Realizzazione di trattamento di bassa emissività termica (infrarosso
lungo) sulle vetrate esterne del fabbricato stazione, avente
caratteristiche termiche e spettrofotometriche con coefficiente di
trasmissione termica della stratigrafia a vetrocamera pari o inferiore a
1.6W/m2°K, fattore solare g = 0.50+/- 0.05;
- Aumento da 5 a 10 cm dello spessore della guaina sulla soletta del
fabbricato stazione ed adozione di una tipologia di guaina in poliolefine;
B) Si è valutato di
adeguare la fornitura degli impianti ascensore della nuova stazione di
interscambio Gomma-rotaia “movicentro”, in particolare rendendola adeguata
alla categoria 2 “protezione dell’installazione da severi atti di
vandalismo”, in considerazione del fatto che nella suddetta norma vengono
indicati come “potenziali vandali” gli utenti di impianti di particolari
edifici, tra cui stazioni ferroviarie. (EN81-71 allegato A), ciò in
attuazione della normativa europea UNI EN81 del 20.10.2005 “Regole di
sicurezza per la costruzione e l’installazione di ascensori;
C) Rimozione della
tubazione della linea di media pressione del Gas che dietro solleciti è
stata infine autorizzata da parte dell’ente proprietario della stessa;
D)
Modifica del tipo di impermeabilizzazione della soletta del fabbricato con
nuovo materiale più efficiente;
E) Si è voluto provvedere alla realizzazione di alcune lavorazioni non
specifiche del 1° lotto ma necessarie agli interventi previsti nel 2°
lotto o di altri futuri interventi, ed il cui tracciato deve essere
realizzato nell’attuale area di cantiere. Tale scelta si attua alfine di
risparmiare futuri alti costi e demolizioni di manufatti in corso di
realizzazione;
In particolare sono state inserite nella perizia:
- la
realizzazione dei basamenti per il sostegno delle tettoie che, nell’ambito
del 2° lotto, andranno a coprire i 20 stalli di sosta per i bus;
- la realizzazione della linea di alimentazione antincendio del futuro
parcheggio multipiano in corso di progettazione nell’area a Sud del
cantiere Movicentro;
- la realizzazione delle linee di alimentazione idrica ed elettrica
dell’impianto di irrigazione delle aree verdi previste nel 2° lotto;
F) In
considerazione del fatto che ancora per parecchi mesi non si provvederà ad
utilizzare la stazione realizzanda, si è deciso di non precedere in questa
fase, alla realizzazione della rotatoria stradale prevista all’incrocio
tra la via M. Coppino ed il corso Monviso e ciò per evitare inutili
rallentamenti per la viabilità in fase di realizzazione delle opere.
L’importo della perizia
suppletiva di cui sopra ammonta ad euro 351’307,87 e trova copertura
all’interno del quadro economico dell’opera. Il nuovo importo contrattuale
affidato ammonta ad euro 2'953’575,42 ed in forza di tali
maggiori lavorazioni la nuova scadenza contrattuale è stata fissata alla
data del 31 maggio 2008.
- Avanzamento lavori:
E' stato
emesso l'8° stato di avanzamento lavori ammontante a complessivi euro
2'127'000,40 alla data del 08 aprile 2008
Alla data del
08 aprile 2008 sono in corso i lavori di installazione delle strutture
vetrate al piano stazione, la realizzazione degli impianti tecnici, la
realizzazione degli intonaci.
Nel piazzale bus sono in corso di realizzazione le pavimentazioni.
|