Comune di Cuneo > Settore Gestione del Territorio > lavori  > Santuario Angeli

SANTUARIO DELLA MADONNA DEGLI ANGELI LAVORI DI RESTAURO CONSERVATIVO E DI COMPLETAMENTO


Fotografie dei lavori

vai alle altre fotografie

vai alle altre fotografie



vai alla pagina delle fotografie

Cenni storici
Il crollo e la ricostruzione
Perché nuovi lavori?
Il progetto
La cappella del '400
La proiezione virtuale della cupola
Dati tecnici
Elaborati progettuali

lavori finanziati da:

vai al sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

vai al sito della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo

CENNI STORICI

Il Santuario della Madonna degli Angeli ha origine agli inizi del XV secolo, quando Cuneo era un piccolo borgo, e in località “bandito” il notaio Tortelli fece costruire il primo nucleo del futuro complesso. Era una cappella dedicata alle Vergine Maria, con una statua della Madonna col Bambino: gli abitanti dei dintorni, in seguito a favori ricevuti, la chiamarono “Madonna delle Grazie”. Nel 1411 vi si ritirò a vita eremitica un sacerdote spagnolo, francescano, Alfonso Calindres, che tornava da un pellegrinaggio a Roma. Fu lui che diede all’icona il titolo di “Madonna degli Angeli”, che avrebbe poi dato il nome anche al territorio circostante. Al Calindres si unirono in molti, e si formò una piccola comunità ispirata alla regola del terz’ordine francescano. La cappella iniziale fu ampliata, trasformandosi in pochi anni in un vero romitorio, cui si aggregarono altri terziari francescani di Cuneo. Il notaio Tortelli, vedendone lo sviluppo, donò ai frati la cappella, i terreni e tutti gli annessi con atto del 15 aprile 1436. Alla comunità si unirono, nel 1450, alcuni frati minori osservanti, che elevarono al grado di convento il romitorio: fu il primo convento in Piemonte dei minori osservanti, e diventò la matrice di fondazione degli altri conventi della regione. Nel 1479 fu eretto a Cuneo il nuovo complesso francescano di S. Antonio dei Bagni, comunità di cui fu superiore frate Angelo Carletti da Chivasso. Fu in questo periodo che la chiesa degli Angeli fu ampliata con la costruzione delle due cappelle laterali che, a fianco del presbiterio, si affacciano sul transetto. La “Madonna degli Angeli” divenne sempre più importante negli anni 1530-35, quando, per motivi di tattica militare, fu demolito il convento di S. Antonio, e vi furono traslate le spoglie del beato Angelo Carletti, morto nel 1495 già in odore di santità. Numerose furono le guarigioni e le grazie attribuite all’intercessione del Beato, la cui tomba divenne oggetto di grande devozione e afflusso di pellegrini. Per questi, Carlo Emanuele I che, il 4 aprile 1596, la visitò prendendo atto delle carenze dei locali, ordinò che chiesa e convento fossero restaurati a sue spese, ampliando la chiesa con le due cappelle laterali alla navata centrale. I lavori erano terminati nel 1599, quando il Duca, andando a incontrare Enrico IV in Provenza, sostò di nuovo alla tomba. Altri restauri e ampliamenti furono diretti nel 1625-30 dal padre superiore Paolo Brizio di Bra, futuro vescovo di Alba, ma non restano documenti iconografici. La forma attuale della chiesa, di basilica a croce latina, fu fissata con gli interventi terminati nel 1718. Sembra che la cupola risalga a quel periodo, su disegno di Vittorio Vassallo dei conti Bruno di S. Samone, progettista anche dell’adiacente complesso conventuale, iniziato nel 1730. Il restauro fu finanziato dai conti Caissotti, che rivendicarono il loro patronato e la proprietà delle tombe di famiglia al suo interno. Sparì in questi anni la preziosa urna in argento massiccio che incorporava la teca in vetro contenente il corpo del beato Angelo, dono di Carlo Emanuele III al santuario, a scioglimento del voto espresso dal Re durante l’assedio dei franco-spagnoli (1744). Fu il conte Carlo Caissotti a salvare la salma del beato Angelo da profanazioni, portandola nella chiesa cuneese di S. Maria del Bosco. Nel 1818 il convento tornò in possesso dei francescani che lo riacquistarono dal demanio e dai privati, a cui era stato in parte venduto. Nel 1822, anche il corpo del beato Angelo fu riportato dalla città, con corteo solenne, alla cappella, che peraltro, insieme a tutto il complesso, fu coinvolta dalla legge di soppressione degli enti religiosi del 1866. Chiesa e convento passarono così in proprietà del Regio Demanio; nel 1872 l’amministrazione del fondo per il culto li cedette al Comune di Cuneo, a cui, tuttora, appartengono. Ai frati, riammessi più tardi all’officiatura del santuario, fu lasciata in uso una piccola parte del convento attigua alla chiesa, vicino al torrente Gesso. Il santuario fu restaurato nel 1853, in occasione del primo centenario della beatificazione del beato Angelo Carletti, e nuovamente nel 1953, per il secondo centenario.

IL CROLLO E LA RICOSTRUZIONE

Il 30 dicembre 1996, alle ore 14.45, crollano improvvisamente il tamburo e la cupola del Santuario. La buona sorte vuole che non ne riporti danno alcuna persona, ma tra la desolazione dell’intera comunità l’edificio risulta semidistrutto. La Civica Amministrazione, che ne è proprietaria, si fa interprete della generale volontà di una sua rapida ricomposizione e, superando le intuibili difficoltà procedurali e finanziarie, ottiene da parte della superiori Autorità una speciale attenzione che si traduce, tra l’altro, nella diretta collaborazione delle Soprintendenze ai Beni Architettonici e Storico/Artistici del Piemonte in appoggio ai Tecnici comunali. A conclusione della complessa fase di rimozione delle macerie e dei successivi studi volti a coniugare le soluzioni statiche con la salvaguardia dell’identità architettonico/estetica del monumento, il progetto esecutivo della ricostruzione viene formalmente approvato dalla Giunta Comunale il 2 novembre 1999. Tra l’incredulità di molti la durata dei lavori viene programmata per tempi brevissimi, con il proposito di consentire nel Santuario completamente recuperato la celebrazione della Messa di Natale del 2000. Il cantiere, che inizia a febbraio del medesimo anno, si materializza nella ricostruzione edilizia delle parti crollate, ma anche nella realizzazione dei nuovi impianti tecnologici, nel riordino dell’altare principale, nel rifacimento dei pavimenti e nel completo restauro-recupero delle decorazioni. Per queste ultime la scelta degli esperti privilegia la cosiddetta “fase seconda” (risalente alla prima metà del sec. XVIII), che assicura all’interno dell’edificio un’organicità d’ambiente ed una luminosità del tutto nuove. Lo straordinario impegno che vi dedicano decine di tecnici e maestranze si conclude puntualmente: nella simbolica data del Natale 2000 i cuneesi tornano lieti nel loro amato “Angeli”. 

PERCHE' NUOVI LAVORI?

Dietro interessamento di alcuni Parlamentari e, in particolare del Sen. Guido Brignone, nell’agosto 1999 il Ministero per i Beni e le attività Culturali stanziava a favore del Comune di Cuneo un contributo, traducibile in un mutuo di circa L. 1.000.000.000 da destinare ad investimenti sul Santuario della Madonna degli Angeli. Si offriva così la possibilità di dar corso, a completamento dei lavori di ricostruzione già interamente finanziati a carico del Bilancio civico, ad ulteriori interventi di valorizzazione del monumento. Con una nuova convenzione stipulata nel settembre 2001 con le Soprintendenze per i Beni Architettonici e Storico/artistici del Piemonte, si affidava ancora alle medesime l’incarico di analizzare e di tradurre in progetto i fabbisogni di nuove opere di recupero e restauro conservativo. L’incarico di progettista veniva rinnovato all’architetto Gennaro Napoli, Direttore della Soprintendenza per i Beni Architettonici, con la collaborazione e la consulenza della sua collega dottoressa Giovanna Galante Garrone, Direttore Storico dell’Arte. Gli studi individuavano l’opportunità di impegnativi interventi, quali quelli nel seguito sommariamente riepilogati, del costo complessivo stimato di L. 1.800.000.000. Dato il valore dell’obiettivo la Civica Amministrazione rivolgeva domanda di un contributoalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo la quale generosamente si impegnava ad erogare, ad integrazione del succitato finanziamento dello Stato, l’importo di L. 800.000.000. Nel dicembre 2002 il progetto esecutivo poteva dunque essere approvato dalla Giunta Comunale. Espletate le gare d’appalto, le opere potranno iniziare entro l’attuale mese di maggio.

IL PROGETTO

I lavori già eseguiti per il restauro del Santuario della Madonna degli Angeli e per la ricostruzione della cupola e del tamburo hanno consentito il riuso dell'edificio dopo il crollo avvenuto il 30 dicembre 1996. Durante il corso di quei lavori, sono state valutate le condizioni di conservazione delle cappelle e degli altari laterali, dei locali annessi quali la sacrestia ed il corridoio, dell'attigua cappella quattrocentesca e del piccolo cortile posteriore. Sono state eseguite stratigrafie in concomitanza con gli accertamenti per l'aula chiesastica dalle quali sono emerse varie sovrapposizioni pittoriche. Risulta pertanto a tutt'oggi necessario e per taluni interventi urgente, dare corso ad un'ulteriore campagna di restauri del ricco patrimonio storico artistico presente nel Santuario, nonché occorre eseguire tutta una serie di opere connesse ad un più organico riutilizzo e rivalorizzazione del complesso architettonico-monumentale. Il progetto si propone quindi di far fronte alle necessità di completamento dei restauri del Santuario della Madonna degli Angeli e di apportare migliorie al pubblico godimento del bene.

le opere di restauro storico artistico

Sono previste opere di restauro storico-artistico degli arredi fissi e degli elementi decorativi, quali altari, affreschi, elementi lignei ecc…,. Tutti gli interventi, trattandosi di lavori presso un edificio monumentale sottoposto alle disposizioni di tutela prescritte dal D.Lgs.490/99, andranno eseguiti sotto la stretta sorveglianza congiunta tra le Soprintendenze e la Direzione Lavori, per ottimizzare sia le modalità esecutive che i materiali da impiegare. Gli interventi, sommariamente riassunti, riguarderanno: 

  • interni chiesa;

  • cappella di San Antonio (sinistra navata): restauro altare;

  • cappella dei Conti Caissotti (destra navata): restauro altare, restauro crocifisso ligneo;

  • altare di San Francesco (braccio sinistro del transetto): restauro altare, restauro piattaforma in marmo; 

  • altare di San Diego (braccio destro del transetto): restauro altare, restauro piattaforma in marmo;

  • cornice con sovrapporta in stucco (braccio destro transetto): restauro;

  • cappella del Beato Angelo: restauro intonaci, stucchi e cornici; restauro finti marmi - pareti;

  • restauro cartoni decorati volta;

  • restauro altare (esclusa urna);

  • cappella Famiglia Galimberti: restauro elementi in marmo;

  • coro: restauro ligneo;

  • orchestra: restauro ligneo;

  • elementi vari: restauro acquasantiere navata;

  • restauro piccole acquasantiere corridoio ex voto;

  • restauro lapide con cornice in stucco corridoio ex voto;

  • restauro gradini della piattaforma dell'altare maggiore;

  • esterni chiesa sacrestia: restauro ligneo;

  • restauro dipinti murali;

  • restauro lavatoio in marmo;

  • restauro pareti stanza lavatoio;

  • restauro ante lignee armadi a muro stanza lavatoio;

  • corridoio convento;

  • restauro dipinti murali ed affreschi;

  • restauro ligneo porta accesso convento;

  • orologi solari (n. 3): restauro quadranti (affreschi);

  • consulenza gnomonomistica;

  • cappella '400: restauro affreschi murali;

le opere edili ed impiantistiche

Per la valorizzazione del pubblico godimento del bene, sono state previste opere di riqualificazione e di risanamento, quali: la ricomposizione del cortile, la sostituzione di infissi ed isolamenti dall’umidità di risalita, ed il miglioramento e potenziamento dell’impianto elettrico. Questi interventi, che interessano essenzialmente i locali attigui il Santuario, saranno eseguiti in conformità allo sviluppo di programmi di ulteriore sottolineatura dell'identità storica e della tradizione spirituale del sito.

Possiamo riassumere gli interventi previsti con la seguente elencazione:

    interno chiesa:

  • navata, transetto, cappelle: sostituzione finestre quadrilobate navata e transetti (n. 5); sostituzione finestre semicerchio con lobi cappelle laterali (n. 2); sostituzione finestre semicerchio abside (n. 2);

  • cappella del Beato Angelo Carletti: restauro pavimento in marmo;

  • cappella della Famiglia Galimberti: restauro pavimento in marmo;

  • esterni chiesa;

  • sacrestia: sostituzione impianto elettrico ed illuminazione; restauro pavimento in pietra quarzite;

  • corridoio ex voto: rifacimento nuova porta stanza confessioni; rifacimento nuova porta uscita su giardino; modifica impianto di illuminazione;

  • corridoio convento: rifacimento impianto elettrico e di illuminazione; rifacimento nuova porta accesso in vetro; rifacimento nuova porta accesso sottoscala convento; restauro pavimento in pietra quarzite; demolizioni e scavi e rinterri; opere in calcestruzzo e cemento armato; intonaci; murature; opere in materiale lapideo; opere in ferro; tinteggiature; opere da falegname; opere da vetraio; opere di recupero e restauro edilizio; opere idrauliche;

  • cappella '400: lavori edili (demolizioni, ricostruzioni, risanamenti); ricostruzione della volta a crociera con ossatura in profilati di acciaio; pavimentazione (rinterri compresi); realizzazione vetrata esterna (compreso infisso e opere accessorie); realizzazione di impianti elettrico e di illuminazione;

LA CAPPELLA DEL '400

Particolare menzione è da dare al restauro della “Cappella del "400” per la stretta connessione che, in fase esecutiva, deve esistere tra i lavori di restauro del ciclo pittorico affrescato, ivi rinvenuto, ed i lavori di restauro architettonico dello spazio ambientale. La “Cappella”, infatti, è costituita da un piccolo spazio pressoché quadrangolare dove le strutture murarie originarie e rimaste ancora integre presentano le superfici interne ricoperte da pregevoli affreschi databili alla metà del sec. XV, nonché da piccoli saggi eseguiti, parrebbe che le colonne, i capitelli e gli intonaci risvoltino all’esterno. L’orientamento del progetto è quello di ricostruire le caratteristiche spaziali della cappella in modo da ridare il giusto valore e la corretta ambientazione al ciclo pittorico per reinserirlo nel suo spazio originario. E’ stata quindi prevista la demolizione della chiusura muraria posta sul fronte esterno, riaprendo e ricostruendo per la parte mancante il grande arco ogivato, il cui intradosso dovrebbe ancora conservare tracce di affresco. In sua vece, a chiusura dell’ambiente, viene posta una superficie vetrata in modo da consentire la vista al pubblico dal giardino antistante. Andranno conseguentemente ricostruite le parti murarie mancanti e riproposta la qualità spaziale tramite il posizionamento della volta a crociera preesistente. Questa sarà realizzata in struttura metallica e rete porta intonaco, a quanto già realizzato per la cupola principale del Santuario. La geometria di tale elemento è stata desunta dagli elementi ancora presenti in sito, mentre la monta della cuspide della volta è stata stimata con comparazioni con analoghe cappelle esistenti nel cuneese, fermo restante che la definizione potrà aver luogo unicamente in corso d’opera in base alla prova di centinatura. Appare evidente quindi come i lavori sommariamente su descritti debbano essere eseguiti con la massima cautela per non arrecare danno alcuno alle pitture esistenti, già rinvenute o ancora da scoprire.

LA PROIEZIONE VIRTUALE DELLA CUPOLA

A corredo del progetto, inserita quale "somma a disposizione" dell'Amministrazione, è stato eseguito uno studio ed è stato elaborato un intervento per consentire un “particolare restauro” della  cupola ricostruita del Santuario, che verosimilmente può costituire una sperimentazione di alta rilevanza.Preso atto che l’affresco originale della cupola (raffigurante l'Assunzione della Vergine) è andato irrimediabilmente perso con il crollo del 1996 e usufruendo delle più avanzate tecnologie ottiche ed informatiche si è optato per una proiezione virtuale dell'immagine del dipinto originale, tramite proiettori opportunamente studiati e costruiti che saranno allocati sul cornicione del tamburo.


Dati Tecnici:

- Quanto costerà:

A) LAVORI DI RESTAURO STORICO ARTISTICO

Euro 480'276,51

B) LAVORI EDILI ED IMPIANTISTICI

Euro 232'228,37

C) SOMME A DISPOSIZIONE DELL' AMMINISTRAZIONE

Euro 216'660,54


TOTALE DEI LAVORI

Euro 929'165,52

  - Finanziamento:

La realizzazione delle opere il cui importo totale ammonta a Euro 929'165,52 sarà consentito grazie ai contributi di:

vai al sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali

per una cifra pari ad Euro 516'000,00

vai al sito della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo

per una cifra pari ad Euro 413'165,52


-Il Team dei Tecnici:

  • progettista architettonico e coordinamento Arch. Gennaro NAPOLI
    (Soprintendenza Beni Architettonici e il Paesaggio)

  • consulente storico artistico Dott.ssa Giovanna GALANTE GARRONE
    (Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoantropologico)

  • consulente per le opere di restauro di beni culturali ai sensi della L. 109/94 e s.m.i. e del D.M. n. 420/01 Sig. Giorgio PERINO
    (restauratore d'arte di Torino)

  • consulente alle strutture Ing. Mario RONCHETTA
    (libero professionista di Torino)

  • progettista impiantistico tecnologico Ing. Ivano CAVALLO
    (Comune di Cuneo - Settore Gestione del Territorio)

  • assistenti alla progettazione:
    Geom. Marco COSCIA
    P.I. Dario VOLA
    P.I. Davide QUAGLIA
    (Comune di Cuneo - Settore Gestione del Territorio)

  • responsabile della sicurezza in fase di progettazione Ing. Luciano MONACO
    (Comune di Cuneo - Settore Gestione del Territorio)

  • responsabile del procedimento Ing. Luciano MONACO
    (Comune di Cuneo - Settore Gestione del Territorio)

IMPRESE ESECUTRICI:

opere di restauro storico artistico:
COOPERATIVA PER IL RESTAURO S.c.a.r.l.
Via Savona, 14
20144 MILANO

opere edili ed impiantistiche:
Associazione Temporanea di Imprese
- EDILIZIA SUBALPINA S.r.l. e
Via Valoria Inferiore, 8
12037 SALUZZO (CN)

- I.C.E.G. S.n.c.
Via Felice Cavallotti,
12100 CUNEO

-Durata prevista dei lavori:

inizio lavori: 26 maggio 2003
durata dei lavori: 420 gg. naturali e consecutivi

Elaborati progettuali:

Gli elaborati grafici sono visualizzabili in formato grafico (DWF) scaricando gratuitamente il plug-in "WHIP!" di Autodesk.

-Istruzioni per l'uso del plug-in "WHIIP!" (file Word)

Altri elaborati grafici sono stati inseriti in formato "PDF" pertanto, per la visualizzazione degli stessi è necessario avere installato sul PC il software "Adobe® Acrobat® Reader®,.
Se ne siete sprovvisti potete scaricarlo gratuitamente cliccando qui (apre nuova finestra)

scarica Adobe Acrobat Reader


- Elaborati di rilievo (formato DWF):

 

- Elaborati di progetto (formato DWF):

pianta dei lavori di restauro (intero complesso)

pianta piano terreno (intero complesso)

pianta dei lavori edili (intero complesso)

prospetti interni 1

Cortile del convento - pianta

prospetti interni 2

Cappella '400 piano primo

prospetti esterno

Cappella '400 prospetto 

prospetto lato cortile

cortile convento prospetto lato chiesa

prospetto lato chiesa

cortile convento prospetto lato convento

pianta del cortile

- Schede di restauro (formato PDF):

Cappella '400 affreschi lato 1

Cappella '400 affreschi lato 2

Cappella '400 affreschi lato 3

Cappella '400 affreschi lato 4

scheda n° 1

scheda n° 2

scheda n° 3

scheda n° 4

scheda n° 5

scheda n° 6

scheda n° 7


Comune di Cuneo > Settore Gestione del Territorio > lavori > Santuario Angeli
torna alla pagina precedente

torna alla pagina del Settore Gestione del Territorio