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L’Amministrazione Comunale nel Bilancio 2006 ha inserito
tra le varie opere pubbliche la ristrutturazione di
parte della ex caserma Piglione recentemente acquistata
dall’Amministrazione.
Tale intervento rientra
tra quelli che meglio rappresentano la nuova linea
dell’Amministrazione e cioè la rilocalizzazione di
alcuni uffici pubblici in una struttura centralizzata
collocata in posizione baricentrica nella parte nuova
della città che dia ai cittadini la possibilità di
usufruire contemporaneamente di più servizi.

Il complesso edilizio della
Caserma Luigi Piglione occupa un intero isolato
delimitato dalle vie Bongianni, sulla quale si apre
l’ingresso principale, Via San Giovanni Bosco, Via
Gobetti e Via Sobrero nella zona semiperiferica sud –
ovest dell’altopiano cittadino.
Complessivamente si hanno
cinque corpi di fabbrica dei quali quattro prospettano i
lati del quadrilatero costituente l’isolato ed il quinto
insistente sull’area del cortile interno come sopra
indicato e precisamente:
1.
la Caserma vera e propria, oggetto del progetto,
costituita da un fabbricato a pianta rettangolare con
tre piani fuori terra oltre al sottotetto la cui
facciata principale prospetta su Via Bongianni;
2. il fabbricato
della Cavallerizza, anch’esso a pianta rettangolare con
un solo piano fuori terra, ed occupante l’angolo
dell’isolato tra le Vie Bongioanni e Sobrero. Tale
edificio, il cui ingresso è su Via Bongianni è destinato
a padiglione dello sport e manterrà la sua destinazione
attuale continuando ad essere utilizzato come palestra;
3. il fabbricato
delle “scuderie”, anch’esso a pianta rettangolare
elevato con un solo piano fuori terra, ed occupante
l’angolo dell’isolato tra le Vie Bongianni e San
Giovanni Bosco. L’ingresso è dal cortile interno ed
attualmente i locali sono stati concessi
provvisoriamente in uso alla Croce Rossa;
4. il fabbricato
della “tettoia ricovero quadrupedi”, anch’esso a pianta
rettangolare con un solo piano fuori terra, ed
insistente sul sedime del cortile interno;
5. il fabbricato
dell’”Ufficio Leva – Camerate”, anch’esso a pianta
rettangolare elevato ad un solo piano fuori terra, ed
occupante in fregio alla Via Gobetti, il lato
dell’isolato opposto alla Caserma. Questo fabbricato con
caratteristiche più recenti rispetto ai precedenti è
oggetto di un prossimo intervento di ristrutturazione
destinato a creare i locali atti ad ospitare il nuovo
Centro per il Lavoro Protetto
Il progetto prevede la
ristrutturazione del piano terra della ex Caserma e il
rifacimento della struttura del tetto e della copertura
tralasciando, per ora, gli altri piani (il primo,il
secondo ed il terzo) che saranno oggetto di futuri
interventi. |