La sala destinata ad ospitare la biblioteca e l’archivio di Peano è stata pensata innanzitutto per garantire la sicurezza e la conservazione del materiale in essa custodito, all’interno di scatole appositamente studiate. Al di là di questa esigenza primaria, tra le varie soluzioni possibili, si è scelto un allestimento che suggestioni il visitatore attraverso le parole, ma anche attraverso i tessuti, i mobili, i colori, i libri. Le parole sono quelle della scrittrice Lalla Romano, nipote di Giuseppe Peano, e di altri amici e colleghi, che raccontano la casa di Giuseppe e Carola Peano e la loro squisita ospitalità. Di qui l’idea della libreria a vetri in noce, dell’angolo salotto, del tavolo da osteria, della lavagna e della scrivania. Mentre la libreria è di nuova realizzazione, gli altri mobili sono stati acquistati e restaurati su progetto dell’architetto Simona Villavecchia.