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CUNEO IN BREVE

54.615 abitanti al 29.02.2000; altitudine 538 m s.l.m. (Piazza Galimberti).

L'altipiano su cui sorge Cuneo è l'ultima propaggine del tratto di alta pianura pedemontana di origine cataglaciale, profondamente scavata ed erosa nei millenni dal fiume Stura di Demonte e dal torrente Gesso, che, confluendo poco più a valle, hanno dato al "pizzo" la caratteristica conformazione che gli dà il nome.

Il "Pizzo di Cuneo" compare per la prima volta nei documenti del 23 giugno 1198. I suoi abitanti dovettero considerare l'aspetto difensivo come principale necessità fin dal momento della fondazione. Alla dominazione angioina durata oltre un secolo (1259-1382), la cui protezione della città non si rese opprimente, susseguì lo Stato Sabaudo sotto cui, verso la metà del Settecento, Cuneo si chiuse a "città fortezza". Nel corso della storia furono numerosi gli assedi inflitti al borgo, in particolare dalle truppe franco-spagnole. Risale al 1800 l'abbattimento delle possenti mura, voluto dai Francesi occupanti, per impedire la difesa in caso di ribellione.

Francesco Gastino. Terzo assedio et vittoria della città di Cuneo 1557.
Incisione su rame. (collezione privata)

Arterie principali di Cuneo sono via Roma e corso Nizza. Esse la dividono in due parti quasi speculari e sono fiancheggiate da signorili palazzi porticali, che partendo dal centro storico raggiungono e circondando la solare e panoramica Piazza Duccio Galimberti, dedicata all'eroe nazionale della Resistenza. Qui, dove sorge il Palazzo di Giustizia e ha sede la Casa Museo Galimberti, è attivo il ricco e colorato mercato del martedì.

Lungo quest'asse si sviluppa dunque la vita cittadina, caratterizzata da un mélange di antiche e moderne attività commerciali, studi professionali e caffè. In Via Roma hanno particolare risalto l’ex Palazzo Comunale e la Torre Civica, di recente restauro.

Piazza Duccio Galimberti

Tra le traverse di via Roma che conducono al cuore del centro storico segnaliamo via Mondovì, una tra le strade più importanti dell'antico asse viario cittadino. Essa è stata recentemente rivalutata per la sua tipicità; qui si incontrano il palazzotto che la tradizione vuole come prima sede del municipio cuneese, la confraternita di San Sebastiano, la Sinagoga ebraica. La "contrada", sede di numerosi antiquari e caratteristiche attività artigianali, ospita stagionalmente un mercatino dell'usato.

Luogo ideale per una passeggiata romantica e devozionale è il Viale degli Angeli, che conduce al Santuario della Santissima Vergine Maria. Il tragitto è in parte riservato agli sportivi con un lungo percorso ciclabile. Il grande parco della Resistenza offre un'ampia veduta sulle montagne circostanti, da cui emerge imponente la Bisalta. Lungo questo itinerario si incontrano esempi notevoli di architettura liberty del primo Novecento, come la Palazzina Galliano, opera dell'omonimo progettista. Altri esempi in stile art nouveau si trovano nel centro cittadino.

L'architettura razionalista caratterizza Cuneo nel '900 con diverse costruzioni, prima fra tutte è, all'ingresso della città, il lungo Viadotto Soleri (768 m di lunghezza, 34 archi, 50 m di altezza sullo Stura), ma anche la Fontana del Faro, il Palazzo dei Licei, lo Stadio, le ex Case Balilla, del Mutilato, della Madre e del Fanciullo.

L'architettura religiosa si distingue soprattutto per la presenza di numerose chiese per lo più barocche. In via Santa Maria, traversa di via Roma, si erge il complesso monumentale oggi secolarizzato di San Francesco, attuale sede del Museo Civico; lo caratterizzano la facciata romanico-gotica della chiesa, il campanile e il chiostro secentesco. Degli affreschi del XIV e del XV secolo è rimasto poco. E' di particolare interesse la trecentesca "Madonna col Bambino" probabilmente opera del pittore locale "Maestro dei Meinardi".

Sempre in via Santa Maria è situata l'omonima parrocchiale progettata dal ben noto architetto fossanese Giovenale Boetto. Essa conserva interessanti opere pittoriche del seicento.

Al fondo della città, a lato della Prefettura, sorge Sant'Ambrogio, ricostruita più volte a causa dei numerosi assedi e sempre dedicata al patrono dei Milanesi per l'aiuto da loro prestato ai Cuneesi nel XIII secolo. Nell'omonima via, la settecentesca confraternita di Santa Croce, legata alla storia dell'ospedale che porta ancora oggi lo stesso nome, si presenta con una facciata a due ordini e conserva dipinti di notevole interesse. All'incrocio di via Savigliano con via Cacciatori delle Alpi si apre il sagrato di Santa Chiara. Pittori pregevoli come Pietro Antonio Pozzi, Gian Carlo Aliberti ne hanno decorato la maestosa cupola e gli splendidi interni. Il campanile, ridotto e modificato, ospitò dal 1874 al 1960 l'osservatorio meteorologico. La chiesa, di proprietà comunale, è chiusa al culto e adibita ad attività culturali. Conclude via Roma e il centro storico Santa Maria del Bosco, il Duomo. Quest'ultimo, che in oltre due secoli fu soggetto a diversi rimaneggiamenti, ha pianta a croce latina e facciata neoclassica con quattro imponenti colonne che conferiscono un aspetto di grandezza ai bassi portici di via Roma. All'interno, la grande icona dell'altar maggiore raffigurante la "Madonna in trono" è opera di Andrea Pozzo.

Naturalmente questa che abbiamo presentato è una sintesi di quanto Cuneo offre. Il turista che vi farà visita scoprirà l'esistenza di molti altri luoghi di interesse artistico, storico e culturale, che potranno essere suggeriti da una guida turistica oppure incontrati casualmente durante una passeggiata nelle vie.


Fotografie: Francesco Bontadi, Cuneo; Giorgio Olivero, Cuneo 


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