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Agricoltura, Industria, Artigianato, Sanità, Turismo |
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Tutela Animali |
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Commissione Vigilanza
sui locali di Pubblico Spettacolo |
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Linee guida per attività |
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REGIONE PIEMONTE
Servizi di Igiene Alimenti e Nutrizione delle Aziende Sanitarie
Locali n. 15 Cuneo – 16 Mondovì – 17 Savigliano – 18 Alba
LINEE GUIDA PER
RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA ALL’ATTIVITÀ DI GELATERIA

L’attività di produzione gelati artigianali è regolata in campo igienico-sanitario sia dalle leggi quadro del settore alimentare (L. 30.04.62 n.
283, D.P.R. 27.03.80 n. 327) che da specifiche disposizioni riguardanti il
comparto in questione (ad. es. Circ. Reg. n. 4429/48/766 del 15.07.1992). Tale
attività è soggetta al preventivo rilascio dell’Autorizzazione Sanitaria ad
opera del Sindaco del Comune territorialmente competente, che si ottiene tramite
inoltro di apposita istanza. Il rilascio di tale atto autorizzativo è
subordinato all’effettuazione di un sopralluogo del Servizio di Igiene Alimenti
e Nutrizione che deve verificare la rispondenza dei locali e delle attrezzature
ai requisiti igienico-sanitari di legge. Al fine di agevolare l’inizio di tale
attività si elencano a seguire i requisiti minimi previsti dalla normativa
vigente, nonché alcune indicazioni di buona prassi igienica. Si raccomanda in
fase progettuale di tenere nella giusta considerazione la disposizione dei
locali e delle attrezzature onde facilitare la successiva corretta applicazione
del piano di autocontrollo ex D. L.vo 155/97 (HACCP).
REQUISITI SANITARI GENERALI PER IL RILASCIO DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA:
(art. 2 Legge 283/62)
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Gli stabilimenti di produzione, di norma, devono essere provvisti, fatto
salvo i requisiti previsti da leggi e regolamenti speciali, di locali distinti e
separati per:
-
il deposito delle materie prime e/o alimenti confezionati
-
la
produzione dei gelati
-
la detenzione delle sostanze non utilizzate per
l’alimentazione
-
la somministrazione – vendita
-
il personale (locale spogliatoio e servizio igienico)
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Tutti i locali della struttura devono essere:
-
realizzati in modo da
consentire una facile pulizia;
-
sufficientemente ampi;
-
con valori microclimatici
tali da assicurare una condizione di benessere ambientale anche in relazione
alle varie esigenze di lavorazione;
-
aerabili naturalmente e/o artificialmente in
modo da evitare la presenza di muffe e condense;
-
con sistemi di illuminazione
naturale e/o artificiale;
-
pareti e pavimenti facilmente lavabili;
-
adibiti
esclusivamente agli usi a cui sono destinati, secondo quanto indicato nella
pianta planimetrica allegata alla domanda di autorizzazione;
Approvvigionamento idrico nel rispetto dei limiti previsti dal D.P.R. 236/88.
Nel caso di approvvigionamento tramite pozzo o sorgente è necessario il possesso
di un certificato di analisi di potabilità rilasciato da laboratorio
autorizzato: al momento del sopralluogo verrà effettuato un campionamento
ufficiale da parte dell’ASL da trasmettere all’ARPA di riferimento.
REQUISITI MINIMI DEI LOCALI
Locale dispensa
-
Ubicazione possibile anche in locale seminterrato o interrato, purché salubre
e con altezza sufficiente; è possibile una ubicazione in locali esterni al
fabbricato in rapporto alla valutazione generale dell’attività;
-
pareti lavabili fino a mt. 2 da terra (piastrellatura o tinteggiatura con
smalto);
-
pavimento in materiale impermeabile facilmente lavabile e disinfettabile;
-
scaffalature con pareti e ripiani lisci, preferibilmente di colore chiaro,
facilmente lavabili e disinfettabili;
-
dispositivi idonei ad evitare la presenza di roditori, insetti ed altri
animali;
Laboratorio di produzione
-
altezza dei locali: mt. 3, salvo altre disposizioni
regolamentari o deroghe ad un’altezza minima di m. 2,70, supportate da adeguati
impianti tecnologici;
-
aerazione naturale pari ad almeno 1/8 della superficie del pavimento
integrata ove carente di impianto di ventilazione forzata; in caso di locali
ciechi è accettabile un idoneo impianto di condizionamento, con un’altezza del
locale di almeno 3 m. Comunque deve essere evitato il flusso di aria, naturale o
artificiale, da una zona contaminata ad una pulita;
-
adeguata superficie, con un minimo di 10 mq.;
-
illuminazione naturale e/o artificiale con particolare attenzione per i piani
e le attrezzature di lavoro;
-
preventiva valutazione dei percorsi in modo da evitare inutili tragitti e/o
possibili contaminazioni tra le varie tipologie di alimenti;
-
dispositivi idonei ad evitare la presenza di roditori, insetti ed altri
animali;
-
pavimento in materiale liscio, lavabile ed impermeabile, con angoli e spigoli
arrotondati di colore chiaro e con inclinazione verso un tombino sifonato dotato
di griglia a maglie fini;
-
pareti lisce, lavabili e disinfettabili in colore chiaro con angoli e spigoli
arrotondati (piastrellatura o smaltatura con resine epossidiche fino a mt. 2 da
terra);
-
piani di lavoro lisci, impermeabili e facilmente lavabili e disinfettabili di
colore chiaro, possibilmente in acciaio inox;
-
lavelli in acciaio inox o ceramica dotati di acqua potabile corrente calda e
fredda, erogata mediante rubinetteria a comando non manuale (pedale o
fotocellula) con scarichi sifonati in fognatura, dotati di dosasapone dispenser
dosacarta preferibilmente chiusi;
-
utensili, attrezzature e stoviglie in materiale idoneo (acciaio inox, vetro,
ceramica, teflon, plastica per alimenti P.P., P.E., P.E.T., P.V.C., Alluminio);
-
idoneo contenitore per i rifiuti con coperchio fisso ad apertura tramite
pedale e con sacco di raccolta non riciclabile;
Bancone vendita
- Idoneo sistema per la distribuzione frazionata del gelato (dosatore in acqua
corrente o una paletta per ogni gusto);
- posizionare nelle vicinanze un idoneo contenitore per i rifiuti con coperchio
fisso ad apertura tramite pedale e con sacco di raccolta non riciclabile;
- il retrobancone deve essere dotato di pedana facilmente lavabile e
disinfettabile;
- utensili, stoviglie ed attrezzature in materiale idoneo (acciaio inox, vetro,
ceramica, teflon, plastica per alimenti P.P., P.E., P.E.T., P.V.C., Alluminio);
- vetrinette espositive coperte, refrigerate (con termometro) e collocate
lontane da possibili fonti di inquinamento e di calore;
Servizi igienici per il personale
-
Nel caso vi siano più di 10 lavoratori subordinati o ad essi equiparati i
servizi igienici dovranno essere suddivisi per sesso (normativa di Igiene del
Lavoro);
-
altezza minima mt. 2,40;
-
aerazione naturale (1/8 della superficie del pavimento) o artificiale a mezzo
di elettroventola in grado di assicurare almeno 6 ricambi/ora;
-
dispositivi contro gli insetti;
-
non comunicanti direttamente con il laboratorio, dispensa od il locale
somministrazione;
-
pareti piastrellate o smaltate fino a mt. 2 da terra;
-
lavello in acciaio inox o ceramica dotato di acqua potabile corrente calda e
fredda, erogata mediante rubinetteria a comando non manuale (pedale o
fotocellula) con scarico sifonato in fognatura;
-
erogatori automatici fissi di sapone liquido o in polvere e di salviette
asciugamano a perdere o in alternativa asciugamani elettrici ad aria calda;
-
porta dell’antibagno a chiusura automatica con l’apertura verso l’esterno di
modo che il personale addetto dopo aver lavato le mani, possa uscire
semplicemente spingendo la porta senza dover toccare la maniglia che deve essere
utilizzata solo per entrare;
-
collocazione all’interno della struttura e facilmente raggiungibili dal luogo
di lavorazione;
Servizi igienici per il pubblico (se necessario)
-
Predisposizione di un servizio igienico opportunamente dimensionato ed accessoriato (come da normativa specifica) in modo che sia accessibile
(contattare preventivamente l’ufficio Tecnico del Comune) ai soggetti portatori
di handicap;
-
le caratteristiche strutturali ricalcano quelle già viste al paragrafo
precedente; tuttavia, si rileva che, benché ne sia consigliata l’adozione, non è
obbligatoria l’installazione di rubinetteria a comando non manuale;
Locale somministrazione
-
altezza: come da regolamento comunale di Igiene;
-
aerazione: rapporto di 1/8 tra superficie fenestrata apribile e superficie del
locale e/o impianto di condizionamento;
-
illuminazione: naturale e/o artificiale;
-
attrezzature della sala: idonee al contatto con gli alimenti;
-
esposizione degli alimenti protetta mediante l’utilizzo di vetrine
condizionate, in modo che si rispettino le temperature di conservazione (dotate
di termometro);
-
consigliata l’adozione di sistemi antinsetti alle aperture esterne;
-
cartello indicante gli ingredienti utilizzati (art. 16 D.Leg. 109/92);
Spogliatoio per il personale
-
Nel caso vi siano più di 5 lavoratori subordinati o ad essi equiparati gli
spogliatoi dovranno essere suddivisi per sesso (D.L.vo 626/94);
-
idonea ventilazione, illuminazione, riscaldamento (anche artificiali);
-
pavimenti e pareti aventi superficie facilmente lavabile e disinfettabile;
-
un armadietto a doppia anta, facilmente lavabile e disinfettabile, per ogni
addetto operante nell’attività;
-
può essere utilizzato come spogliatoio l’antibagno.
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