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09.07.2019 - Europe Direct

Premi RegioStars 2019: vota anche tu i migliori progetti di politica di coesione dell'anno

Sono state 199 le domande per REGIOSTARS 2019, il concorso annuale che premia l’eccellenza e i nuovi approcci nello sviluppo regionale.

Tutti coloro che desiderassero votare il loro progetto preferito, possono aiutarlo a vincere un viaggio a Bruxelles, alla cerimonia di premiazione il 9 ottobre.

La giuria ha selezionato 5 finalisti per ogni categoria, che potranno essere votati dal pubblico.

Le categorie sono:

Categoria 1 - promuovere la trasformazione digitale

Categoria 2 - connettere il verde, il blu e il grigio

Categoria 3 - combattere le disuguaglianze e la povertà

Categoria 4 - costruire città resilienti al clima

Categoria 5 - modernizzare i servizi sanitari

Public Choice Award

 

Il progetto che riceverà il maggior numero di preferenze vincerà il premio del pubblico. La votazione è aperta dal 9 luglio alla mezzanotte del 9 settembre.

Scopri di più sul premio del pubblico.

Per informazioni dettagliate sul concorso, ti rimandiamo alla Guida dei candidati 

Per saperne di più clicca qui

La premiazione avverrà durante la settimana delle Regioni e delle Città, un evento, della durata di quattro giorni, che si svolge ogni anno a Bruxelles e che consente a funzionari delle amministrazioni regionali e locali, esperti e accademici di scambiare buone pratiche e competenze tecniche in materia di sviluppo regionale e urbano. Le iscrizioni sono aperte a tutte, per maggiori informazioni clicca qui

 

 

Cosa sono le politiche di coesione?

La «politica di coesione» costituisce il quadro politico alla base di centinaia di migliaia di progetti in tutta Europa che ricevono finanziamenti attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE) e il Fondo di coesione (il Fondo di coesione è destinato gli Stati membri dell’UE con un PIL inferiore al 90 % rispetto alla media UE a 27, senza considerare la Croazia).

La coesione economica e sociale, così com’è definita dall’Atto unico europeo del 1986, mira a «ridurre il divario fra le diverse regioni e il ritardo delle regioni meno favorite». Il più recente trattato dell’UE, il Trattato di Lisbona, aggiunge una terza dimensione e parla di «coesione economica, sociale e territoriale». 

La politica di coesione, pertanto, dovrebbe promuovere uno «sviluppo territoriale» più equilibrato e sostenibile, un concetto più ampio rispetto alla politica regionale, che è correlata al FESR e opera specificamente a livello regionale.

Per l’esercizio finanziario 2014-2020, il coordinamento e la coerenza tra la politica di coesione e le altre politiche UE che contribuiscono allo sviluppo regionale, ovvero le politiche di sviluppo rurale e per gli affari marittimi e la pesca, sono stati rafforzati attraverso una serie di disposizioni comuni per il FESR, il FSE, il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP). Questi cinque fondi insieme costituiscono i Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE).



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