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Linee guida locali di pubblico spettacolo

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La Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (CCVLPS) esercita la propria attività riguardo a :

a.teatri, cinematografi, cinema teatri e simili (con capienza fino a 1300 persone);

b.teatri tenda e locali destinati a spettacoli viaggianti, ad esempio concerti… (con capienza fino a 1300 persone);

c.auditori e sale convegno (con capienza fino a 1300 persone).

d.luoghi destinati a spettacoli viaggianti, circhi senza animali feroci ecc. (con capienza fino a 1300 persone);

e.altri locali di trattenimento, intesi come locali destinati ad attrazioni varie nonché spazi all’interno di esercizi pubblici attrezzati o, comunque, destinati allo svolgimento trattenimenti (con capienza fino a 5000 persone);

f.sale da ballo, discoteche, disco-bar, night club (con capienza fino a 5000 persone);

g.parchi di divertimento (con capienza fino a 5000 persone);

h.luoghi all’aperto cioè ubicati in spazi all’aperto delimitati e/o attrezzati con strutture per lo stazionamento del pubblico ed allestiti per spettacoli e trattenimenti, comprese competizioni sportive, automobilistiche, motociclistiche ecc.. (con capienza fino a 5000 persone);

i.locali multiuso, sale polivalenti adibite anche saltuariamente ad attività di spettacolo o trattenimento  (con capienza fino a 5000 persone);

j.impianti sportivi in genere dotati di attrezzature per lo stazionamento di spettatori (con capienza fino a 5000 persone);

Sono esclusi dal campo di attività della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (CCVLPS) :

a.Luoghi all'aperto, quali piazze e aree urbane prive di strutture specificatamente destinate allo stazionamento e / o contenimento del pubblico (recinzioni, transenne, sedie, tribune, panche, ecc) per assistere a spettacoli e manifestazioni varie occasionali ( ad esempio : animazioni di piazza, narrazioni, giochi od esecuzioni musicali, ecc. organizzate di norma da enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ma anche da privati). In tali luoghi è consentita la presenza di palchi o pedane per artisti, purché di altezza non superiore a 0,8 m, e di attrezzature elettriche, comprese quelle di amplificazione sonora, a condizione che siano installate in aree non accessibili al pubblico ( parere del Ministero dell’Interno – Dip. Dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile prot. n..P529/4109 del 2.07.2003).

b.Locali destinati esclusivamente a riunioni operative di pertinenza di sedi di associazioni ed enti.

c.Pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande in cui sono impiegati strumenti musicali per l'attività di piano bar senza l’apprestamento di elementi atti a trasformare l’esercizio in locale di pubblico spettacolo, e a condizione che non si svolga attività di ballo e/o che l’intrattenimento e/o spettacolo non sia prevalente rispetto all’attività di somministrazione di alimenti e bevande, e che la capienza e l’afflusso non sia superiore a 100 persone.

d.Allestimenti temporanei (tendoni, tensostrutture, domus, ecc.) con prevalente  attività di somministrazione di alimenti e bevande e senza l’apprestamento di elementi che lascino presupporre un’attività di pubblico spettacolo.

e.Manifestazioni fieristiche, mostre ed esposizioni nel cui ambito non siano previste manifestazioni di trattenimento o spettacolo.

N.B.: Per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, le verifiche e gli accertamenti sono sostituite, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto nell’albo degli ingegneri, architetti, geometri o periti, che attesti la rispondenza del locale o dell’impianto alle regole tecniche stabilite con decreto del ministro dell’interno.

TEATRI, SALE CINEMATOGRAFICHE, DISCOTECHE, IMPIANTI SPORTIVI ecc.. 

CONTENUTO DELLA DOMANDA

Il parere e la verifica vengono richiesti al Comune ove ha sede il locale o l'impianto, competente a rilasciare la licenza di agibilità e di esercizio, ove prevista. Le relative domande, da indirizzare pertanto al Sindaco devono contenere le seguenti indicazioni:

1.Tipo di richiesta:

a.Esame progetto per parere preventivo di fattibilità. Specificare se si tratta 

  • nuova realizzazione;
  • variazione allo stato attuale;
  • adeguamento alle norme vigenti;
  • integrazione a precedente progetto;
  • attuazione di precedenti prescrizioni.

b.Sopralluogo per verifica dell'agibilità.

2.Tipo di attività (con riferimento al Decreto del Ministro dell'Interno 19.8.1996 "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo" per i locali di pubblico spettacolo e al Decreto 18.3.1996 "Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi" per gli impianti sportivi.

3.Dati relativi al proprietario (o al responsabile legale dell'attività, se l'immobile è condotto in locazione):

4.Eventuali riferimenti a precedenti atti della Commissione di Vigilanza (citare n. di protocollo e data).

5.Elenco dei documenti tecnici allegati alla domanda.

Per le attività elencate nel D.M. 16.02.82 restano valide le procedure previste dal DPR 37/98 e dal D.M. 04/05/98 per l’ottenimento del parere di conformità del progetto. 


DOCUMENTAZIONE TECNICA DA ALLEGARE

(per la costruzione o modifica di impianti sportivi, dovrà inoltre essere presentata la documentazione di cui all'art. 3 del sopracitato D.M. 18.3.1996 e, in particolare, il parere sul progetto del C.O.N.I. ai sensi della L. 2.2.1939, n. 302).

A.      RICHIESTA DI PARERE DI FATTIBILITA'
(esame progetto di nuova realizzazione o di ristrutturazione).

1.       RELAZIONE TECNICA GENERALE (da produrre in 4 copie)

La relazione deve:

  • fornire ogni utile informazione relativa al tipo di attività di spettacolo, di intrattenimento o sportiva;
  • fornire il calcolo della capienza del locale o impianto sportivo, elaborato sulla base delle vigenti norme di sicurezza (superficie e vie di esodo) e di igiene (volume e ricambi d'aria del locale);
  • fornire l'elenco della normativa vigente presa a riferimento dalla progettazione;
  • rendere conto dell'ubicazione del locale, con riferimento all'area prescelta, agli insediamenti ed edifici circostanti e alle attività che vi si svolgono - se in alcun modo rilevanti -, alle separazioni e comunicazioni con tali attività, alla disponibilità di accessi adeguati per eventuali mezzi di soccorso, nonché al sistema delle vie di esodo del pubblico dal locale;
  • descrivere l'articolazione planovolumetrica dell'edificio ove si svolge l'attività,;

evidenziare il rispetto dei principi generali di sicurezza, con particolare riguardo:

-          per l'isolamento: alle caratteristiche degli elementi di separazione e compartimentazione orizzontale e verticale rispetto ad edifici o locali adiacenti, sovrastanti o sottostanti;

-           per le vie di esodo;

-           per le strutture: lle caratteristiche della copertura e delle strutture verticali ed orizzontali, compresa la loro resistenza al fuoco; dal punto di vista statico, la relazione dovrà riportare, i principali parametri progettuali riferiti alla normativa antisismica vigente;

-           per i materiali di arredo e finitura.

La relazione deve inoltre fornire, possibilmente con elaborati separati, dettagliate informazioni relative a:

  • SERVIZI IGIENICI, con specifici riferimenti a quanto prescritto dalla Circolare del Ministero dell'Interno, Direzione Generale Servizi Antincendi, n. 16 del 15.2.1951, dal DM 18 marzo 1996 (impianti sportivi) e s.m.i.
  • IMPIANTI DI VENTILAZIONE: dovrà essere fornita l'indicazione del volume dei locali, del numero dei ricambi d'aria orari e dei metri cubi di aria esterna per persona e per ora di tali ricambi. Sostanzialmente il progetto dell’impianto dovrà essere conforme alle norme di buona tecnica (UNI 10339 o similari) e al DPCM 23/12/2003 (tutela della salute dei non fumatori)
  • Per i locali già esistenti, qualora non siano previste variazioni negli impianti o nella capienza, salvo quanto previsto dal al DPCM 23/12/2003, dovrà essere presentata la documentazione relativa al rispetto dell'art. 166 della citata circolare n. 16 del 1951.
  • IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, per i quali dovranno essere indicati i percorsi delle canalizzazioni, la natura dei materiali, la posizione delle serrande tagliafuoco.
  • IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI, dei quali dovranno essere fornite le caratteristiche, il tipo, il numero e la posizione degli idranti, dei naspi o delle testine di erogazione, il tipo di approvvigionamento, nonché le caratteristiche della pompa o dell'elettropompa e il tipo di alimentazione elettrica. Dovrà essere specificata la posizione e le caratteristiche degli estintori.
  • AREE ED IMPIANTI A RISCHIO SPECIFICO (depositi, impianti tecnologici, gruppi elettrogeni, ecc.): per i relativi locali dovranno essere precisati:
  • l'ubicazione, l'accesso, le caratteristiche tecniche, le caratteristiche geometriche, le caratteristiche delle strutture di delimitazione e compartimentazione con gli ambienti adiacenti (materiali, spessore e resistenze al fuoco),  le caratteristiche geometriche delle superfici di aerazione, il tipo di chiusura.
  • IMPIANTI DI RILEVAZIONE E SEGNALAZIONE AUTOMATICA (fumo ed incendio), con indicazione del numero e posizione delle testine di rilevazione e delle caratteristiche dell'impianto di segnalazione.
  • CONFORMITA’ ALLA VIGENTE NORMATIVA IN MATERIA DI SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (L. 9.1.1989, n. 13 e D.M. 14.6.1989, n. 236  - L. 5.2.1992, n. 104). 

2.       ELABORATI GRAFICI (da produrre in 4 copie).

Gli elaborati grafici (quotati, datati, firmati e timbrati dal professionista abilitato che li ha redatti e vistati dal legale rappresentante dell'attività), dovranno comprendere:

2.1   Planimetria rappresentante:

  • l'area interessata dall'attività esistente o in progetto nel contesto della viabilità pubblica e delle aree ed insediamenti confinanti;
  • la presenza di eventuali infrastrutture o di impianti di rilievo (elettrodotti, ferrovie, gasdotti ecc.), con indicazione della loro distanza dall'attività nel punto più prossimo.

2.2   Piante, sezioni, prospetti in scala adeguata (es.1:100 degli interni), che consentano di rilevare la destinazione di uso dei singoli locali, le loro dimensioni e superfici. Una planimetria, preferibilmente più dettagliata (es.in scala 1:50), dovrà indicare, per le sale destinate al pubblico, la disposizione degli arredi, dei sedili, delle poltrone, la distanza tra le file, la larghezza dei corridoi nei punti di minore ampiezza, il numero totale dei posti, il numero di file e di posti di ciascun settore.

  • Le sezioni dovranno indicare l'altezza in gronda dell'edificio rispetto al piano percorribile dai mezzi di soccorso e le quote dei singoli piani, nonch´ l'altezza libera interna di ciascun piano. 
  • Dalle tavole allegate dovrà essere agevolmente rilevabile:
  • l'indicazione delle caratteristiche degli elementi strutturali, di separazione e di compartimentazione (orizzontali e verticali), tipo di materiali, spessore e loro resistenza al fuoco ("REI");
  • le caratteristiche degli elementi di chiusura dei vani di collegamento interno degli ingressi e delle uscite di sicurezza: materiale costituente, senso di apertura, tenuta o resistenza al fuoco, tipo di congegno di autochiusura, dotazione di maniglioni antipanico per l'apertura a spinta;
  • l'individuazione grafica delle vie di esodo, delle scale, delle uscite di sicurezza, dei corridoi, con l'indicazione della larghezza trasversale nelle sezioni di minore ampiezza ("moduli");
  • la posizione, l'ubicazione ed il tipo di presidi antincendio fissi, automatici o manuali;
  • la localizzazione e le capacità della riserva idrica e delle sostanze estinguenti;
  • la posizione e le caratteristiche degli estintori;
  • la localizzazione degli elementi degli impianti di rilevazione e di allarme;
  • la posizione dei punti luce di emergenza;
  • la posizione dell'interruttore generale di corrente.

Per l'impiantistica dovrà essere reso evidente:

  • il percorso della rete di distribuzione dei combustibili liquidi o gassosi e la posizione del misuratore del gas;
  • la posizione della saracinesca di rapida chiusura del flusso del combustibile, liquido o gassoso;
  • il percorso delle canalizzazioni dell'impianto di climatizzazione e la posizione delle serrande tagliafuoco;
  • la posizione dei serbatoi, fuori terra od interrati (per questi ultimi dovrà essere indicata la profondità d'interramento rispetto alla generatrice superiore).

2.3   Pianta e sezione, in scala 1:50, dei locali ed impianti a rischio specifico (depositi dei liquidi infiammabili e delle sostanze facilmente combustibili, centrali termiche, gruppi elettrogeni, sale motori, ecc.) indicanti:

2.4   Eventuale documentazione illustrativa o fotografica.

3.       PROGETTO DELL'IMPIANTO ELETTRICO (2 copie)

3.1   Nel caso di nuova realizzazione, trasformazione o ampliamento di impianti esistenti, dovrà essere prodotta idonea documentazione di progetto redatta secondo le norme di buona tecnica e in particolare secondo la vigente guida CEI 0-2 fasc. 2459G.

In particolare, la documentazione di progetto da presentare, in conformità alla citata guida CEI, dovrà comprendere:

  • relazione descrittiva, conforme all'art. 2.2.1 della guida CEI 0-2. In particolare, dovrà essere precisato, con riferimento alle vigenti norme di buona tecnica:

-          la classificazione del sistema elettrico secondo la tensione nominale e il modo di collegamento a terra, sia dell'impianto in condizioni normali che di emergenza;

-           la modalità di protezione delle condutture dalle sovracorrenti;

-           i criteri progettuali e le particolarità impiantistiche in relazione alla classe del compartimento antincendio e le modalità di installazione delle condutture con particolare riferimento alla propagazione degli incendi (compartimentazione) e alla emissione di gas tossici;

-           i sistemi di protezione contro i contatti diretti ed indiretti, sia dell'impianto in condizioni normali che di emergenza;

-          le caratteristiche degli impianti di sicurezza (illuminazione, allarme, rivelazione, impianti di estinzione incendi, ecc.), con particolare riferimento a: caratteristiche dell'intervento, autonomia, segnalazioni di intervento, prestazioni illuminotecniche, indipendenza da altri impianti, ubicazione delle sorgenti di alimentazione centralizzate, resistenza al fuoco delle condutture, ecc..

  • schemi elettrici. In particolare sono richiesti, in conformità alle vigenti norme di buona tecnica:

-          schema elettrico generale (preferibilmente schema a blocchi o schema unifilare), conforme all'art. 2.2.2 della guida CEI 0-2;

-           disegno planimetrico, di norma in scala adeguata (es. 1:50), 

indicante l'ubicazione delle apparecchiature e componenti elettriche 

(quali quadri, apparecchiature, apparecchi illuminanti, prese);

-           disegno planimetrico, di norma in scala adeguata (es. 1:50), 

indicante l'ubicazione degli utilizzatori elettrici di sicurezza e di 

emergenza e il percorso delle relative condutture;

-           schemi dei quadri elettrici, conformi all'art. 2.210 della guida CEI 0-2.

  • tabelle e calcoli dimensionali. In particolare sono richieste, in conformità alle vigenti norme di buona tecnica tabelle delle potenze installate, potenze assorbite e relativi dimensionamenti, tabelle e diagrammi di coordinamento delle protezioni, e delle condutture elettriche conformi alle prescrizioni della guida CEI 0-2;
  • Relazione di verifica della protezione contro le scariche atmosferiche. Norma CEI 81.1 e 81.4 e progetto dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (se necessario).

3.2   In caso di modifica o ampliamenti di impianti elettrici preesistenti, la

cui documentazione di progetto fosse già stata presentata alla Commissione di Vigilanza dovrà essere fornita la documentazione di progetto sopraindicata

limitatamente agli interventi effettuati. Nella relazione tecnica e negli

elaborati grafici, dovranno essere ben evidenziati le modifiche e gli ampliamenti

effettuati.

Infine dovrà essere verificata accuratamente la compatibilità delle nuove parti di impianto con l'impianto preesistente.

B.      RICHIESTA DI VERIFICA DELL’AGIBILITA'

(sopralluogo a fine lavori)

Terminato l'intervento di nuova realizzazione o di ristrutturazione, dovrà essere presentata la richiesta di sopralluogo per la verifica dell'agibilità del locale o impianto sportivo.

Alla richiesta dovranno essere allegati:

1.       Due copie degli elaborati aggiornati, indicante lo stato di fatto del locale, quale risulta alla fine dei lavori effettuati. Verificata l'agibilità, una copia della planimetria verrà restituita al richiedente opportunamente timbrata (tale copia dovrà essere conservata ed esibita in occasione di future verifiche).

2.       Impianti elettrici: collaudi

  • Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico L. 46/90 a firma dell’installatore completa degli allegati obbligatori, e certificazioni dei quadri elettrici.
  • Verbale di collaudo dell'impianto elettrico L. 186/68 da parte di professionista abilitato ed iscritto ad Albo professionale, nell'ambito delle proprie competenze.
  • Copia della denuncia dell'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche alla A.R.P.A. e all'I.S.P.E.S.L. e copia dell'ultimo verbale di verifica da parte di un organismo abilitato D.P.R. 462/01(se previsto).
  • Copia della denuncia dell'impianto di protezione contro i contatti indiretti  alla A.R.P.A. e all'I.S.P.E.S.L. e copia dell'ultimo verbale di verifica da parte di un organismo abilitato D.P.R. 462/01.

3.       Verifiche strutturali delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi.

  • Verbali di collaudo, redatti da tecnico abilitato, dell'intero edificio o impianto sportivo con particolare riferimento ai diversi elementi strutturali (solai, palchi, soppalchi, tribune, gradinate, torri faro, scale, parapetti,ecc.);
  • Se la data dei suddetti verbali è anteriore di oltre dieci anni, o se l'intervento realizzato è comunque tale da interessare la staticità dell'edificio o dei singoli elementi, dovrà
  • essere prodotto un aggiornato certificato di idoneità statica, rilasciato  da professionista abilitato.

4.       Certificazioni (rilasciate da enti, laboratori, professionisti autorizzati).

  • Certificazioni sulla resistenza al fuoco degli elementi strutturali di separazione e di compartimentazione;
  •  Certificazioni sulla reazione al fuoco dei materiali di arredamento e rivestimento e dichiarazione della loro posa in opera redatta su apposito modello;
  • Verbale di prova a pressione dei serbatoi;
  • Verbale di collaudo degli impianti di distribuzione del gas;
  • Certificazione di omologazione delle apparecchiature di sicurezza;
  • Verbale di prova di funzionamento dei presidi antincendio.
  • Certificazione attestante la rispondenza degli impianti aeraulici realizzati agli impegni di progetto ed alle norme di buona tecnica quali UNI 10339 o equivalenti e, ove indicata, del DPCM 23.12.2003 ;
  • Dichiarazione a firma di tecnico abilitato attestante la rispondenza di quanto realizzato alla vigente normativa in merito all’abbattimento barriere architettoniche.

Per le attività elencate nel D.M. 16.02.82 restano valide le procedure previste dal DPR 37/98 e dal D.M. 04/05/98 per la richiesta di sopralluogo di controllo ai fini del rilascio del certificato di prevenzione incendi.

MANIFESTAZIONI OCCASIONALI E/O VIAGGIANTI CONCERTI, SPETTACOLI SPORTIVI, CIRCHI (senza animali feroci) ecc..:

A.      RICHIESTA DI PARERE DI FATTIBILITA’

1.       RELAZIONE TECNICA GENERALE (da produrre in una copia)

La relazione deve:

  • fornire ogni utile informazione relativa al tipo di attività di spettacolo, di intrattenimento o sportiva;
  • identificare l'ubicazione della manifestazione, con riferimento all'area prescelta, la delimitazione dell’area destinata all’iniziativa e le distanze, rendere conto  degli insediamenti ed edifici circostanti e alle attività che vi si svolgono - se in alcun modo rilevanti , alla disponibilità di accessi adeguati per eventuali mezzi di soccorso, nonché al sistema delle vie di esodo del pubblico;
  • fornire il calcolo della capienza impianto, elaborato sulla base delle vigenti norme di sicurezza (superficie e vie di esodo);
  • evidenziare il rispetto dei principi generali di sicurezza, con particolare riguardo:

-            per le eventuali strutture: le caratteristiche della copertura e delle strutture verticali ed orizzontali,  dal punto di vista statico;

-            per eventuali materiali di arredo e finitura.

La relazione deve inoltre fornire dettagliate informazioni relative a:

  • INSTALLAZIONI ELETTRICHE con specifici riferimenti al tipo di alimentazione,  punto di consegna e/o eventuali gruppi elettrogeni, impianto di terra,  al tipo di impianto realizzato con particolare riferimento alle soluzione previste per l’illuminazione di sicurezza, nonché (in caso di presenza di strutture all’aperto) una relazione sulla valutazione dei rischi derivanti da fenomeni di origine atmosferica compresi i rischi di fulminazione;
  • SERVIZI IGIENICI, a disposizione del pubblico (2 wc ogni 500 utenti fino a 5000 persone oltre 1 wc ogni 1000) e degli artisti.

2.       COLLAUDI ANNUALI

  • Collaudo statico di tutte le strutture
  • Collaudo impianto elettrico

B.      SOPRALLUOGO

In sede di sopralluogo di verifica dell'agibilità dovrà essere resa disponibile, oltre alla documentazione sopra elencata la seguente documentazione:

  • Certificazione di corretto montaggio di tutte le strutture allestite  (per il pubblico e per gli artisti) redatta da professionista abilitato, corredata del relativo collaudo statico;
  • certificazioni dei materiali di arredo ai fini della reazione al fuoco (nel caso di capienza superiore a 100 persone);
  • Certificazione di corretto montaggio dell’impianto elettrico nel caso di allestimenti elettrici smontati  e rimontati in modo ripetitivo, oppure dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico L. 46/90 a firma dell’installatore completa degli allegati obbligatori e certificazioni dei quadri elettrici per l’impianto realizzato e delle relative linee di alimentazione (impianto service, impianto area pubblico ecc.);
  • Verbale di collaudo dell'impianto elettrico L. 186/68 da parte di professionista abilitato ed iscritto ad Albo professionale, nell'ambito delle proprie competenze comprensivo degli esiti delle verifiche strumentali richieste, Norma CEI 64-8/6;

N.B.: Nel caso che tali manifestazioni siano programmate all’interno di strutture esistenti già dotate di agibilità, come locale di pubblico spettacolo o impianto sportivo ecc., in sede di sopralluogo dovrà essere disponibile il registro delle verifiche periodiche, ai fini della sicurezza,  debitamente registrato.

ATTRAZIONI VIAGGIANTI TIPO PARCHI DI DIVERTIMENTO, BALLI A PALCHETTO ecc.:

A.      RICHIESTA DI PARERE DI FATTIBILITA’

1.       RELAZIONE TECNICA GENERALE (da produrre in una copia)

La relazione deve:

  • fornire ogni utile informazione relativa al tipo di attività di spettacolo e/o elenco delle attrazioni;
  • individuare l'ubicazione dell’area destinata alla manifestazione e le distanze di sicurezza, rendere conto degli insediamenti ed edifici circostanti e alle attività che vi si svolgono - se in alcun modo rilevanti , alla disponibilità di accessi adeguati per eventuali mezzi di soccorso, nonché al sistema delle vie di esodo del pubblico;
  • indicare il punto di consegna dell’energia elettrica, realizzazione impianto di terra,  e per strutture di grandi dimensioni una relazione sulla valutazione dei rischi derivanti da fenomeni di origine atmosferica compresi i rischi di fulminazione;
  • indicare numero ed ubicazione dei servizi igienici.

2.       COLLAUDI ANNUALI

  • Collaudo strutturale delle singole attrazioni
  • Collaudo impianto elettrico delle singole attrazioni

N.B.: Gli elaborati di collaudo annuale delle attività dovranno consentire attraverso elaborati grafici, fotografie ecc. una chiara individuazione dell'attrazione nella sua configurazione di funzionamento evidenziando gli elementi costruttivi fondamentali ai fini della sicurezza, in particolare per l’impianto elettrico dovrà essere allegato lo schema delle protezioni installate.

B.      SOPRALLUOGO

In sede di sopralluogo di verifica dell'agibilità dovrà essere resa disponibile, oltre alla documentazione sopra elencata la seguente documentazione:

  • Certificazione di corretto montaggio di tutte le strutture allestite redatta da professionista abilitato;
  • Certificazione di corretto montaggio e verifica dell’impianto elettrico relativo all’attrazione redatta da professionista abilitato, comprensivo degli esiti delle verifiche strumentali richieste, Norma CEI 64-8/6;
  • Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico L. 46/90 a firma dell’installatore relativamente alla sola alimentazione delle attrazioni qualora non compresa nei precedenti documenti (collaudo annuale e corretto montaggio);

N.B. In caso di manifestazioni concomitanti organizzate da soggetti diversi è possibile presentare la relazione tecnica del professionista abilitato, prevista dall’art. 4 del D.P.R. 311/2001, per la singola attività che attesti, oltre i dati tecnici previsti dalla vigente normativa , che la capienza complessiva è pari o inferiore a 200 persone e che le singole attività non hanno alcuna interferenza rispetto a:

  • Accessi a mezzi di soccorso (antincendio e sanitari)
  • vie di esodo indipendenti
  • distanza adeguata per evitare la propagazione di incendi nel rispetto delle vigenti normative (e comunque almeno metri 6)
  • impianti elettrici separati

LUOGHI E SPAZI ALL’APERTO OCCASIONALMENTE UTILIZZATI PER SPETTACOLI, TRATTENIMENTI ecc. ma privi di specifiche attrezzature per lo stazionamento del pubblico
     (TITOLO IX del D.M. 19.08.96):

A.      RICHIESTA DI PARERE DI FATTIBILITA’

1.       RELAZIONE TECNICA GENERALE (da produrre in una copia)

La relazione deve:

  • fornire ogni utile informazione relativa al tipo di attività di spettacolo e/o elenco delle attrazioni;
  • individuare l'ubicazione dell’area destinata alla manifestazione, altezza del palco o pedana rendere conto degli insediamenti ed edifici circostanti e alle attività che vi si svolgono - se in alcun modo rilevanti , alla disponibilità di accessi adeguati per eventuali mezzi di soccorso;
  • indicare il punto di consegna dell’energia elettrica, realizzazione impianto di terra,  e per strutture di grandi dimensioni una relazione sulla valutazione dei rischi derivanti da fenomeni di origine atmosferica compresi i rischi di fulminazione;
  • indicare numero e ubicazione dei servizi igienici.

2.       CERTIFICAZIONI

  • Certificazione di IDONEITA’ STATICA delle strutture allestite;
  • certificazione di esecuzione a regola d’arte dell'impianto elettrico delle attrazioni L. 186/68 da parte di professionista abilitato ed iscritto ad Albo professionale, nell'ambito delle proprie competenze, comprensivo degli esiti delle verifiche strumentali richieste, Norma CEI 64-8/6;

N.B. In caso di manifestazioni concomitanti organizzate da soggetti diversi è possibile presentare la relazione tecnica del professionista abilitato, prevista dall’art. 4 del D.P.R. 311/2001, per la singola attività che attesti, oltre i dati tecnici previsti dalla vigente normativa , che la capienza complessiva è pari o inferiore a 200 persone e che le singole attività non hanno alcuna interferenza rispetto a:

  • accessi a mezzi di soccorso (antincendio e sanitari)
  • vie di esodo indipendenti
  • distanza adeguata per evitare la propagazione di incendi nel rispetto delle vigenti normative (e comunque almeno metri 6)
  • impianti elettrici separati

NOTA COMUNE PER ALLESTIMENTI TEMPORANEI

N.B. Salvo quanto previsto per l’esercizio dei controlli, salvo che la natura dei luoghi in cui sono installati gli allestimenti temporanei richiedano una specifica verifica delle condizioni di sicurezza, non occorre una nuova verifica per gli allestimenti temporanei che si ripetono periodicamente, per i quali la Commissione Comunale, nello stesso Comune, abbia già concesso l’agibilità in data non anteriore a due anni.
Vanno comunque prodotte e tenute a disposizione degli organi preposti al controllo tutte le certificazione delle strutture e degli impianti previste dalla vigente normativa 

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