Oggi l’Unione Europea poggia su fondamenta solide. Il Parlamento, eletto a suffragio universale, garantisce legittimità democratica al sistema istituzionale dell'Unione. L'euro ha preso il posto delle monete nazionali in buona parte degli stati membri dell'Ue, la libera circolazione delle persone è ormai una realtà consolidata e politiche comuni e coordinate vengono portate avanti in settori strategici come la politica estera, la difesa, la competitività, la sicurezza, l'ambiente, l'agricoltura e la coesione economica e sociale.
Ai sei Paesi fondatori (Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) se ne sono aggiunti, in diverse tappe, altri diciannove. Danimarca, Irlanda e Regno Unito hanno fatto il loro ingresso nell'allora Cee il primo gennaio del 1973, la Grecia nel 1981, la Spagna e il Portogallo nel 1986, l'Austria, la Finlandia e la Svezia nel 1995.
Infine, il 1 maggio del 2004, l'ingresso di altri 10 nuovi Paesi: Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Cipro e Malta. I relativi trattati di adesione sono stati firmati ad Atene il 16 aprile 2003.


STORIA

Una descrizione sintetica della nascita dell’attuale Unione Europea: dal Trattato istitutivo della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) del 1951 al Trattato Costituzionale del 2004 passando per il Trattato di Maastricht del 1992 con il quale la Comunità diventa Unione.


I PAESI DELL'UNIONE

Un elenco degli Stati Membri: attualmente l’Unione Europea conta 25 stati membri.


ATTI

In sintesi una elencazione dei principali atti emanati dalle principali istituzioni europee.