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Evento alluvionale giugno 2000

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Resoconto dell'attività svolta dal Servizio comunale di Protezione Civile in occasione dell'evento alluvionale del 11 - 12 - 13 giugno 2000

Stralcio da bollettino della Regione Piemonte – Settore Meteoidrografico e reti di Monitoraggio del 13 giugno 2000

A partire dalla serata del 10/06/2000 abbondanti precipitazioni hanno interessato la nostra regione con particolare riferimento alle aree alpine occidentali e sud-occidentali. Le situazioni di maggiore criticità si sono verificate nelle Valli Stura di Demonte, Gesso, Maira, Varaita e Alta Val Susa.

Livelli pluviometrici

Durata dell’evento meteorologico (ore): 70 a partire dalla serata del giorno 10/6/2000 (sabato)

Sulla Valle Stura e Gesso, le precipitazioni cumulate da inizio evento hanno superato i 300 mm. In 36 ore sono caduti mediamente 140-200 mm di pioggia. A titolo informativo, il valore medio di precipitazioni annue a Cuneo è pari a circa 1000 mm.

Livelli idrometrici

Stura di Demonte a Gaiola: 2.72 m (soglia di attenzione: 1.40 m)

Stura di Demonte a Fossano: 2.71 m (soglia di attenzione: 1.80 m)

Domenica 11 giugno

Dalla mattina è stata avviata la fase di osservazione così come indicato nel piano comunale di protezione civile. Durante l’intera giornata, il tecnico reperibile ha monitorato costantemente il livello idrometrico dei corsi d’acqua che insistono sul territorio comunale (F. Stura di Demonte, T. Gesso, T. Grana, T. Colla) tenendosi in contatto con il responsabile dell’ufficio di protezione civile. Nel tardo pomeriggio, con il raggiungimento da parte del T. Colla (all’asta idrometrica presente presso la frazione S. Lorenzo di Peveragno) del livello di guardia, il tecnico reperibile avvisava il responsabile e si dava avvio alla fase di allarme del piano comunale di protezione civile. Alle ore 20.30 della domenica il responsabile di protezione civile si recava in sede e convocava i 7 tecnici reperibili e veniva attuato il monitoraggio costante dei corsi d’acqua con il presidio presso Tetto Piacenza che, al momento, risultava a rischio di esondazione da parte del T. Colla. Durante il corso della notte si provvedeva ad allertare una ditta di escavazioni al fine di un eventuale intervento per l’abbattimento di un muro di recinzione interpoderale che creava un effetto diga con il possibile allagamento di alcune cascine poste nelle vicinanze. 

Erosione della sponda sinistra del torrente Gesso

Lunedì 12 Giugno

Nelle prime ore del mattino il livello del torrente Colla iniziava lentamente a decrescere, nel contempo il torrente Gesso raggiungeva anch’esso il livello di guardia. Pur continuando a monitorare i livelli idrometrici dei quattro corsi d’acqua, il presidio è stato spostato verso la pista ciclabile nei pressi dell’Associazione Ippica Cuneese. Ai fini cautelativi, si decideva la chiusura della pista ciclabile. Le scogliere poste a protezione dell’itinerario ciclabile risultavano resistere all’onda di piena. Veniva riattivata l’erosione della sponda destra nei pressi del deposito autobus di Bersezio & Meineri. Verso le ore 9.00 iniziava l’erosione della sponda sinistra idrografica, nei pressi del Country Club, già gravemente compromessa dalle piogge intense dell’autunno scorso. Valutato l’elevato rischio cui correva il Country club e, successivamente, gli impianti sportivi comunali, si decideva di fare intervenire una ditta di escavazione e movimento terra al fine di gettare in alveo massi ciclopici aventi lo scopo di rallentare e deviare la corrente. Verso le ore 12.00 cominciava ad essere erosa la scogliera posta a protezione della rampa di accesso alla pedancola dal lato destro idrografico. 

Erosione della sponda destra del torrente Gesso

Nel primo pomeriggio anche il fiume Stura raggiungeva il livello di guardia.
Verso le ore 16.00 si creava una situazione di estremo rischio nei pressi della cava SCEI posta in sponda destra del Fiume Stura in località Basse di S. Anna. La pista di accesso al cantiere CONICOS per la costruzione dell’EST-OVEST veniva velocemente erosa ed esisteva il fondato rischio che parte dello Stura deviasse dal suo corso naturale per imboccare detto tracciato e il canale Garavella con il pericolo d’inondazione della cava e dei successivi caseggiati delle Basse di S. Anna. Al fine scongiurare tale evenienza, si decideva - con la collaborazione del personale e dei mezzi della ditta SCEI - di ostruire il canale sopracitato realizzando, nel contempo, un nuovo fosso avente lo scopo di fare confluire nuovamente l’acqua all’interno dell’alveo naturale del fiume Stura.
Nella nottata di lunedì proseguiva incessantemente il monitoraggio dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua e il presidio delle zone ritenute più a rischio come da Piano comunale di protezione civile. 

Erosione della sponda sinistra del torrente Gesso in corrispondenza del Country Club

Martedì 13 giugno

Nelle prime ore della mattinata peggiorava notevolmente la situazione nel torrente Gesso. Il livello del corso d’acqua oltrepassava quello delle scogliere - poste a protezione della pista ciclabile nei pressi dell’Associazione Ippica Cuneese – che conseguentemente venivano scalzate. Nel giro di poche ore l’erosione progrediva notevolmente coinvolgendo un’ampia porzione del galoppatoio e scalzando un centinaio di metri dello scaricatore fognario delle acque bianche.

Nella nottata, inoltre, veniva completamente asportata la rampa di accesso alla pedancola, posta in destra idrografica, per una estensione di circa 100 m. Il tratto di pista ciclabile situata a monte della Pedancola, subito dopo un boschetto, veniva anch’esso notevolmente eroso ed esisteva un fondato rischio per il crollo di un traliccio dell’alta tensione che si trovava ora a meno di 10 m dalla riva del torrente in piena.

Valutato che il livello del Fiume Stura continuava a salire, a titolo cautelativo, si decideva la chiusura della pedancola di S. Anna. Al fine di poter disporre di personale utile per la lettura dei notevoli fax provenienti, essenzialmente, dalla Prefettura, per la stesura dei comunicati da inviare agli enti interessati (Prefettura, Regione Piemonte, Provincia e Settore Decentrato OO.PP. Assetto idrogeologico della Regione Piemonte, etc.) e la redazione delle varie ordinanze contingibili e urgenti, il responsabile dell’ufficio di protezione civile comunale decideva di dislocare presso l’ufficio mobilità e trasporti 1 addetta amministrativo e 1 tecnico in grado di fornire un punto di riferimento per i tecnici dislocati sul territorio. 

Erosione della sponda sinistra del torrente Gesso

Nella mattinata, ai fini precauzionali, veniva emessa apposita ordinanza di divieto di uso dell’acqua dell’acquedotto comunale. La polizia municipale si occupava dell’informazione alla popolazione. Le scogliere di protezione poste in destra idrografica del fiume Stura nei pressi del deposito delle Ferrovie venivano scalzate. Immediatamente a valle, in sponda sinistra, un’ampia fetta di terreno agricolo veniva eroso e asportato dalla furia delle acque. Nei pressi dell’area di tiro dell’Associazione "il Cucu", il fiume Stura, dopo avere scalzato le difese spondali, iniziava un’erosione della sponda fino ad asportare l’intera area di tiro. Immediatamente a monte del Ponte Vecchio sullo Stura si creava un’erosione preoccupante della sponda sinistra con pericolo di allagamento dei fabbricati della ditta Rapisarda (ortofrutta) e dei caseggiati limitrofi.

Al fine di potere intervenire velocemente per la costruzione di un argine a protezione delle varie abitazioni – nel caso in cui l’onda di piena fosse aumentata - si richiedeva il presidio della zona con la presenza di un escavatore. In sponda destra del Fiume Stura, in località Basse di S. Sebastiano, venivano divelte le scogliere poste a protezione di un’abitazione. Alle ore 20.45 si verificava il crollo della pedancola di S. Anna dovuto, molto probabilmente, allo scalzamento della fondazione del pilastro centrale del ponte pedonale. Al fine di monitorare con la massima attenzione l’ampia erosione della sponda sinistra del torrente Gesso nei pressi del galoppatoio dell’Associazione Ippica Cuneese, veniva installato un gruppo elettrogeno in grado di illuminare a giorno l’area. Nella notte continuava l’erosione della sponda destra del Torrente Gesso nei pressi del deposito della ditta Bersezio & Meineri, veniva erosa una porzione della rampa di accesso alla pedancola sulla sponda sinistra del Gesso e la pista interna della ditta Stella con conseguente scopertura di un pozzetto del collettore fognario principale. Nei pressi del ponte statale che collega Cuneo e Mondovì, in sponda destra, veniva divelto parte del collettore fognario che colletta i reflui urbani della frazione di Madonna delle Grazie al depuratore dell’ACDA. Il Fiume Stura, inoltre, andava a scalzare il muro di sostegno del canale La Grassa posto in sponda destra immediatamente a monte della cava SCEI. 

Erosione causata dal torrente Grana

Il Torrente Grana destava preoccupazione per il progredire dell’ampia erosione ed asportazione di terreni agricoli posti in sponda destra subito a valle della frazione Passatore.

Mercoledì 14 giugno

Il tempo tendeva al miglioramento, si procedeva al monitoraggio delle zone a rischio e alla prima analisi dei danni mediante il rilievo celerimetrico delle sponde erose mediante strumentazione GPS (precisione inferiore a 30 cm). Al fine di valutare globalmente l’evoluzione del fenomeno, si decideva di effettuare un sopralluogo da elicottero delle zone colpite e conseguente reportage fotografico. La sera il responsabile comunale di protezione civile dichiarava cessato lo stato di allarme e conseguente ritorno allo stato di osservazione. 

Crollo della pedancola sul fiume Stura

Giovedì 15 giugno

Prosecuzione dell’attività di censimento dei danni e definizione di una prima stima economica ammontante a circa 8 miliardi considerando anche l’ingente protezione che dovrà essere fatta per la messa in sicurezza degli impianti sportivi comunali posti sulla riva del Torrente Gesso.

RIEPILOGO

Stima dei danni: circa 8 miliardi di lire
Numero personale tecnico coinvolto nell’emergenza a tempo pieno (fino alla sera di mercoledì 14 giugno): 8 + 2 parzialmente
Numero personale amministrativo coinvolto nell’emergenza a tempo pieno (fino alla sera di mercoledì 14 giugno): 1 + 2 parzialmente
Ore effettuate dal personale coinvolto a tempo pieno nell’emergenza (fino alla sera di mercoledì 14 giugno): 315
Numero di ordinanze emesse (fino a venerdì 16 giugno): 10 

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