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D.A.T. - Dichiarazione Anticipata di Trattamento

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Che cos’è la D.A.T.

Introdotta con la legge 22 dicembre 2017, n. 219 e recepita dalla Giunta Comunale di Cuneo con delibera n. 126 del 31 maggio 2018 , la D.A.T. - dichiarazione anticipata di trattamento viene anche chiamata testamento biologico o di vita. E’ un documento strettamente personale con cui una persona maggiorenne (l’intestatario), capace di intendere e di volere, esprime la propria volontà in merito ai trattamenti sanitari nel caso in cui, in futuro, si trovasse in condizione di non poter manifestare la propria volontà. 
In sostanza può dichiarare se  accettare o rifiutare trattamenti sanitari, accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche (dopo aver acquisito informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte).

Chi può presentarla

La DAT  deve essere redatta dal cittadino maggiorenne , capace di intendere e di volere residente nel comune di Cuneo.
Per essere valida, la dichiarazione deve contenere il nome di almeno una persona maggiorenne: il fiduciario (che ha l’incarico di far rispettare la volontà dell’intestatario della DAT).

N.B. L’intestatario può sempre decidere di cambiare il fiduciario, modificare le sue disposizioni o ritirare la sua D.A.T. Il fiduciario può essere revocato o rinunciare (modulo 4 e modulo 5)

 

Come si presenta una D.A.T.

L'istanza è esente da imposta di bollo e diritti

Data la delicatezza del documento e del suo contenuto, è necessario che chi presenta la D.A.T. rispetti questa procedura:

• redigere la propria dichiarazione anticipata di trattamento con scrittura privata a forma libera o mediante compilazione dell’apposito modulo (modulo n.1 Dichiarazione di volontà anticipate per i trattamenti sanitari) che devono firmare sia l’intestatario che il fiduciario. 

• fissare un appuntamento: per farlo telefonare all’ufficio di Stato Civile al numero 0171444231 (dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 16.30)

• andare all’appuntamento, muniti di una busta, con il proprio fiduciario (entrambi con un documento d’identità valido) o, nel caso in cui il fiduciario sia assente, con la dichiarazione (modulo n. 3 Accettazione Fiduciario) da lui sottoscritta e fotocopia di carta di identità o di altro documento.

I responsabili dell’ufficio di Stato Civile deputati al ricevimento della DAT invitano l’interessato e il fiduciario, se presente, a sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:

A questo punto la busta che contiene la D.A.T. viene numerata. Il numero viene annotato in un registro informatico e riportato su ciascuna delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà firmate dall’intestatario e dal fiduciario.

• ritirare la fotocopia della dichiarazione sostituti va di atto di notorietà con annotato il numero di registro assegnato.

 

Chi ha accesso alla DAT?

Il Comune archivia in una cassaforte la busta che contiene la D.A.T. insieme alle dichiarazioni dell’intestatario e del fiduciario.

La D.A.T. verrà trasmessa in formato elettronico alla Banca Dati Nazionale delle D.A.T. istituita presso il Ministero della Salute ai sensi dell’articolo 1, comma 418, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, attraverso la Posta Elettronica Certificata (PEC) delle Disposizioni anticipate di trattamento (DAT) di cui all’articolo 5 della legge 22 dicembre 2017, n. 219, raccolte dagli Uffici dello stato civile dei Comuni.

L’obiettivo principe della creazione di una banca dati nazionale e centralizzata che racchiuda tutte queste informazioni è garantirne la disponibilità in modo chiaro, digitalizzato e senza intoppi burocratici. Il medico che ha in cura il paziente – e in generale tutti coloro che soddisfano i requisiti di accesso ai dati (vedi art. 4 del decreto) – avrà così la possibilità di accedere direttamente al testamento biologico del suo assistito e verificarne le volontà nel caso gli eventi ne presentino la necessità.

Al Registro della DAT potranno avere accesso: il disponente, il medico che lo abbia in cura e il fiduciario. Al di fuori dei casi sopracitati si applica la disciplina sull’accesso alla documentazione amministrativa (legge 241/90 e ss.mm.ii. e DPR: 184/2006) e l’accesso potrà essere esercitato dal parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile e, in caso di concorrenza di più parenti dello stesso grado, della maggioranza assoluta di essi.

 

Riferimenti normativi

Per ulteriori approfondimenti consultare i seguenti riferimenti normativi:

Legge n. 219 del 22 dicembre 2017

Decreto Ministero della Salute 10 dicembre 2019 n.168 - Regolamento concernente la banca darti nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (D.A.T.)

 

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