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Centro Documentazione Territoriale nel fabbricato ex catasto terreni

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Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Vista dell'esterno
Facciata su Largo Barale
Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Vista dell'interno
Scale di accesso
Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Vista dell'interno
Zona accoglienza
Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Vista dell'interno
La sala Cartografica
Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Vista dell'interno
La Sala Polivalente
Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Vista dell'interno
L'archivio Storico
Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Vista dell'interno
Gli archivi
Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Vista dell'interno
Gli archivi

UBICAZIONE FABBRICATO
Largo Barale nn. 11-13, Via Bruni e Via XX Settembre

INTRODUZIONE GENERALE
L’edificio del CDT fa parte di un grande isolato - delimitato dalla via Bruni, dal largo Barale,dalla via XX Settembre e dalla via Cavallotti - costituito da tre distinti edifici: il CDT (ex Catasto terreni), il Cinema-teatro Monviso e l’ex sede della Polizia di Stato. Esso costituisce il prodotto di successivi ampliamenti che, progressivamente, ad iniziare dal 1905, sono stati aggiunti all’originaria sede della Società Operaia, verso largo Barale. In particolare, la porzione di fabbricato di pertinenza del Catasto terreni era organizzata su due piani, con pianta a “L” attorno ad un cortile centrale, con tipologia a manica doppia asimmetrica.
La conformazione e la dimensione dei percorsi, degli spazi serviti e la presenza dello scalone hanno reso agevole l’adeguamento dell’edificio alle vigenti normative in materia di prevenzione incendi.
E’ da rilevare inoltre che l’assenza di dislivelli nei pavimenti sui due piani fuori terra ha permesso di garantire condizioni di accessibilità e visibilità alle persone diversamente abili senza intervenire con costose e opere di adeguamento, se si esclude l’installazione di ascensori.
Nel complesso edilizio erano inoltre presenti alcuni locali di grande dimensione come la sala visure per il pubblico a piano terra, ed i soprastanti ambienti al primo piano, che hanno permesso la creazione di nuovi spazi aperti a grande afflusso di pubblico.
Non sono inoltre stati necessari interventi di modifica allo scalone esistente in quanto di forma regolare e dimensioni adatte all’uso previsto.
Il cortile è era coperto da una tettoia metallica chiusa destinata a deposito del catasto, costruita qualche decennio fa in netto contrasto con i caratteri architettonici dell’edificio principale in quanto improntati ad un improvvisato utilitarismo.
Il resto del cortile, che era in origine completamente libero, è occupato dalle scale di sicurezza del cinema e dal volume della centrale termica.

DESCRIZIONE DEI LAVORI ESEGUITI:
La Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo ed il Comune di Cuneo hanno stipulato, nel dicembre 2002, un PROTOCOLLO di INTESA al fine di recuperare l’edificio dell’ex Catasto Terreni, di proprietà del Comune, da destinare a Centro Servizi Bibliotecari ed archivistici.
Gli scopi del nuovo CENTRO DI DOCUMENTAZIONE TERRITORIALE sono:
- la conservazione, catalogazione e valorizzazione di fondi archivistici e bibliografici di interesse provinciale;
- la creazione di nuovi spazi per la lettura, la consultazione e le attività culturali;
- la raccolta di giornali e riviste di interesse locale;
- la collocazione adeguata alle collezioni dell’Istituto Storico della resistenza e della società contemporanea in provincia di Cuneo.
Il Centro di Documentazione Territoriale è costituito dalle seguenti sezioni:
a - zona di ingresso ed accoglienza, bancone ricevimento;
b - zona di ricerca documentaria (reference);
c - zone di lettura, consultazione e studio;
d - zone di lavoro per il personale (uffici);
e - depositi non accessibili al pubblico ed archivio storico;
f - sede dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo;
g - locali di servizio (servizi igienici per il pubblico e vani tecnici).
Gli interventi in progetto sono stati  finalizzati a rifunzionalizzare ed adeguare alle normative vigenti in materia di prevenzione incendi, superamento barriere architettoniche, igiene pubblica e dei luoghi di lavoro l’edificio al fine di accogliere il CDT. L’intervento di riuso è stato condotto nel rispetto dell’architettura originaria degli anni Trenta escludendo trasformazioni compromettenti l’immagine originaria.
Su indicazione della competente Soprintendenza ai Beni architettonici è stata ripristinata la volta a padiglione del 1905 al piano primo su Largo Barale, non visibile precedentemente ai lavori, in quanto separata da una soletta in laterocemento. Ciò ha comportato una serie di impegnativi interventi di ricostruzione delle centine soprastanti e dell’incannucciato che, a causa della diffusa presenza di lesioni passanti dovute ad infiltrazioni di acqua dal tetto verificatesi nel corso dei decenni, si trovava in precarie condizioni di conservazione. Lo stesso si può dire per il sottostante cornicione interessato, per la maggior parte della sua estensione, da degradi derivanti da copiose infiltrazioni d’acqua dal tetto.
Per tal fine si è demolita la soletta in laterocemento esistente tra gli ambienti del piano primo e la suddetta volta. All’interno dell’edificio si sono eliminate tutte le tramezzature e finiture, eseguite in epoche successive all’impianto di fabbrica degli anni ’30, che hanno progressivamente frammentato lo spazio e compromesso la qualità architettonica originaria. Il cortile, occupato da una tettoia chiusa edificata per l’ampliamento degli uffici del catasto e dalle scale di sicurezza metalliche per lo sfollamento dell’adiacente Cinema Teatro Monviso (anche esso di proprietà del Comune di Cuneo), è la porzione di fabbricato che maggiormente ha necessitato di una riqualificazione, con il duplice scopo di razionalizzare l’uso dello spazio e di migliorarne l’immagine. La tettoia è stata completamente demolita e sostituita da un nuovo corpo edilizio consono alla nuova destinazione d’uso dell’edificio e nel terrapieno sottostante dell’originario cortile sono stati costruiti due nuovi piani interrati per la realizzazione degli archivi.

LO STAFF PROGETTUALE E DI DIREZIONE LAVORI:
Responsabile del Procedimento
dott. ing. Luciano MONACO -
Dirigente Settore Gestione del Territorio del Comune di Cuneo
Progettista Architettonico e Coordinamento
Dott. Arch. Giorgio GAZZERA dello studio Area Progetti S.n.c. di Torino;
Progettista opere strutturali e sicurezza in fase di progettazione
Dott. Arch. Luigi PULLI del Settore Gestione del Territorio del Comune di Cuneo;
Consulente per gli impianti fluidomeccanici
Dott. Ing. Raniero COSATTINI libero professionista di Torino;
Consulente per gli impianti elettrici e speciali
P.I. Giorgio CONCAS libero professionista di Lequio Berria (CN);
Direttore dei Lavori e ordinatore della Sicurezza in Fase Esecutiva
Dott. Arch. Luigi PULLI del Settore Gestione del Territorio del Comune di Cuneo;
Direttore Operativo delle Opere Impiantistiche
Dott. Ing. Ivano CAVALLO del Settore Gestione del Territorio del Comune di Cuneo

FINANZIAMENTO DELL'OPERA:
l'opera è stata finanziata, per il suo importo totale, con:
- contributo in conto capitale della REGIONE PIEMONTE per l’importo di Euro 1'084'519,00;
- contributo in conto capitale della PROVINCIA DI CUNEO per l’importo di Euro 1'032'913,00;
- con fondi propri del COMUNE DI CUNEO per l’importo di Euro 1'395'000,00.

Nuovo Centro Documentazione Territoriale - Viste dell'interno
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